Saldi, boom di acquisti nel weekend di avvio degli sconti di fine stagione

saldi 05/01/2010 - Saldi, buona la prima. Nonostante la crisi economica, cominciano sotto i migliori auspici i saldi invernali che dal 2 gennaio al primo marzo alletteranno clienti e aiuteranno i commercianti a svuotare gli scaffali delle collezioni autunno-inverno. Ribassi dal 20 al 50% per questa prima fase e lo scorso weekend - il primo di svendite - c’era ressa nei negozi nonostante il maltempo.

Sono molto soddisfatto di questo avvio dei saldi - commenta il presidente della Confcommercio di Jesi Paolo Bifani - nonostante il maltempo abbia segnato il pomeriggio del 2 gennaio, posso dire che l’inizio delle svendite di fine stagione è stato ottimo, ora bisogna valutare la tenuta delle vendite”.

Le condizioni meteo dunque non aiutano, ma non fanno certo desistere gli incrollabili amanti dello shopping che questi sconti proprio li aspettavano con ansia. Negozi pieni, addirittura per alcuni in corso Matteotti, al centro della città, c’è stato bisogno di mettere in fila i clienti e farli entrare scaglionati un po’ come in discoteca per favorire una visione più ordinata della merce ed evitare confusione all’interno degli esercizi commerciali.

Presidente, è vero che per i regali più impegnativi e costosi (quelli che di solito ci facciamo da soli) si è aspettato a dopo Natale proprio per essere facilitati nel portafogli dai saldi?
Verissimo, infatti il clima di attesa creato un po’ anche dai mezzi di informazione ha influito sul trend degli acquisti natalizi - spiega ancora Bifani - la ressa fin dal primo giorno di saldi nei negozi di abbigliamento e scarpe in particolare, lo testimonia concretamente. Chi ha comprato a Natale si è limitato ai pensierini e ai piccoli doni, mentre con i saldi sono andati per la maggiore i capi importanti e più costosi”.

Tipo?
Beh, in primis i capospalla come cappotti, piumini, giacconi eppoi le calzature”.

Per la prima volta anche le Marche si accodano al trend nazionale dei saldi al via dal 2 gennaio, mentre gli altri anni l’avvio era sempre dopo l’Epifania. Vantaggi di questa data anticipata?
Diciamo che il cliente è agevolato perché siamo ancora in clima natalizio e aver iniziato le svendite in leggero anticipo aiuta lo shopping delle feste. Ma come ogni cosa non possiamo fermarci a una valutazione del primo fine settimana: dobbiamo anzi considerare l’impatto psicologico e soprattutto, la tenuta. Sarebbe inutile un boom di acquisti nei primi giorni e poi, nessun riscontro di vendite fino a marzo!”.


E mentre i commercianti tengono le dita incrociate, il cliente punta invece l’occhio al cartellino. Tra gli accorgimenti per i consumatori che non vogliono trasformare la corsa all’affare nella grande beffa di inizio anno nuovo, c’è infatti il prezzo. Bisogna sempre confrontare il prezzo originario, quello scontato e la percentuale di sconto. Si consiglia di fare acquisti nel negozio di fiducia, sia per valutare più attentamente che non ci siano imperfezioni, ma anche per un eventuale cambio-merce. “Che è un gesto di gentilezza e cortesia verso il cliente - specifica infine Paolo Bifani - non certo un obbligo per il commerciante, a meno che non vi siano vizi di composizione non riscontrabili al momento dell’acquisto”. Insomma, se abbiamo sbagliato la taglia, non azzeccato il colore, cambiato semplicemente idea o il capo acquistato e regalato è stato un totale flop, possiamo cambiarlo solo se il commerciante ci viene incontro, come avviene nel 99,9 per cento dei casi. I saldi di fine stagione ci accompagneranno con le loro vertiginose offerte e i loro invitanti ribassi fino al 1 marzo prossimo.








Questa è un'intervista pubblicata il 05-01-2010 alle 19:28 sul giornale del 07 gennaio 2010 - 1791 letture

In questo articolo si parla di cronaca, saldi, Talita Frezzi, intervista





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