Il New York Times sceglie tre foto di Gabriele Moroni per documentare il decennio

gabriele moroni 09/01/2010 - Senigallia è storicamente la Città della fotografia. Lo dimostrano le civiche raccolte del Gruppo Misa, conservate dal Museo cittadino d’arte contemporanea, con il formidabile patrimonio di fotografie, unanimemente ammirate a livello nazionale e internazionale, di Mario Giacomelli, Giuseppe Cavalli, Ferruccio Ferroni, Lorenzo Cicconi Massi. Ma lo dimostra anche la cronaca quotidiana.

Chi scorra in questi giorni in Internet la fotogallery del New York Times potrà avere la soddisfazione di vedere che il grande giornale americano ha scelto tre foto del fotografo senigalliese Gabriele Moroni addirittura per rappresentare il meglio degli scatti fotogiornalistici del decennio.



Si tratta delle immagini del terremoto dell\'Aquila, scattate da Gabriele Moroni, che erano state pubblicate da Repubblica on line tra le immagini simbolo del terremoto. In particolare la fotografia di Gabriele Moroni dell\'uomo con il casco in mano è tra quelle segnalate dal New York Times, edizione on line, per documentare il decennio 2000/2010.” Con emozione ho potuto costatare che le drammatiche immagini del sisma, che si devono a Moroni” commenta il prof Bugatti, direttore del Musinf “ sono entrate dunque meritatamente nella storia della fotografia del decennio. Sono poi grato a Moroni” ha aggiunto il direttore del Museo civico” per aver voluto subito donare al Musinf le tre stampe 30x40, che sono state scelte dal New York Times”.



Il prof. Stefano Schiavoni, consigliere comunale delegato ai progetti della fotografia, ringraziando Gabiele Moroni per aver voluto donare all’istituzione civica le tre fotografie ha anche programmato con il Musinf e con Giorgio Pegoli, che coordina il corso di fotogiornalismo, un prossimo incontro di Gabriele Moroni con gli iscritti al corso. Nell’occasione è stato chiesto a Moroni di illustrare la sua attività foto giornalistica e anche le suites fotografiche, che erano state presentate in due mostre locali nel 2009 con immagini non di reportage, raccolte sotto il titolo titolo “Cieli Manifesti”. Si tratta, infatti, di fotografie di nuvole e cieli con riferimenti senigalliesi, che hanno ottenuto numerosi consensi ed apprezzamento per i risultati compositivi, poetici e cromatici. Il successo decretato dal New York Times giunge a riconoscere, con evidenza internazionale, la vocazione, la preparazione e ed il rigoroso impegno professionale di Gabriele Moroni. Ma come si giunge ad un successo così importante?



Gabriele Moroni è nato a Senigallia il 24 marzo del 1965, dopo la maturità classica è approdato al Dams di Bologna, la cui frequenza ha interrotto per collaborare con alcuni fotografi di Senigallia. Da lì ha iniziato anche a collaborare con la “Gazzetta di Ancona”, mentre apriva il suo studio fotografico, foto Effimera, che segue tuttora, in società con un altro bravissimo fotografo. Roger Conti. Dopo un passaggio di alcuni mesi al “Corriere Adriatico” dal 1991 è divenuto collaboratore fotografico fisso de “Il Resto del Carlino” per la pagina di Senigallia. E’ la testata giornalistica con cui collabora tuttora. Ha poi iniziato a collaborare con alcune agenzie di fotogiornalismo, la “Massimo Sestini di Firenze ed attualmente con “Lapresse” sede di Milano. Sue fotografie sono state pubblicate sulla maggior parte dei quotidiani e delle riviste italiane e su alcune pubblicazioni estere. Ha seguito tutto il terremoto delle Marche ed Umbria del \'97. Foto, queste, che sono state pubblicate tra l\'altro nel libro della Regione, pubblicazione sul decennale del 2007 con le altre foto del maceratese Guido Picchio. Ha realizzato un reportage nel \'99 in Albania,in occasione dell\'arrivo dei profughi kosovari al “Villaggio Arcobaleno”. Reportage, apparso in un numero monografico della rivista della Regione Marche.



Nel 2000 è stata la volta della Bosnia, con un reportage a seguito di una delegazione della Caritas, conclusosi con una mostra cittadina. Nel 2004 è stato in Brasile, nello stato di Bahia, a documentare la nascita di una scuola materna realizzata dall\'Onlus “Il Giardino degli Angeli”. Nell’occasione ha realizzato il materiale per la Onlus ed una mostra. Sue sono le foto, che ritraggono Maurizio Montalbini nell’ albergo-grotta di monte Prata, uscite su “Gente”. Sue sono anche le foto di Dita Von Teese al Summer Jamboree uscite su “Oggi”. Ha Fotografato ben otto volte Papa Karol Woityla nei suoi viaggi marchigiani. Ancora sua è la foto, che ritrae il presidente della Repubblica Scalfaro con l\'elmetto da cantiere, all\'interno del cantiere della Basilica di Assisi. Si tratta di un’immagine apparsa in prima pagina sul Corriere della Sera.



Ha seguito il terremoto in Abruzzo, realizzando più servizi: alcuni dedicati alla drammaticità del fatto di cronaca ed uno seguendo un gruppo di volontari clown a San Demetrio né Vestini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-01-2010 alle 16:20 sul giornale del 11 gennaio 2010 - 11593 letture

In questo articolo si parla di cultura, attualità, musinf, senigallia, new york, new york times, fotografie, aquila, gabriele moroni e piace a michele


Gabriele Moroni, figlio d\'arte anche se il padre Bruno operava in un campo totalmente diverso. Negli anni 70 ed 80 quando il computer faceva i suoi primi passi nell\'era moderna, il mio collega pt, Bruno Moroni,recentemente scomparso, aveva la capacità di memorizzare regolamenti attinenti al servizio dei pacchi postali ed i continui aggiornamenti che ogni giorno arrivavano nell\'ufficio. In termini moderni, un Hard Disk. Tornando al figlio fotografo, ove la continua ricerca del nuovo, vissuto con angolazioni diverse, riproducendo scene reali della vita quotidiana, ne fanno un punto di riferimeno per i tanti giovani che si affacciano al mondo della fotografia.

Non so se ci sono questioni di copyright o similia, ma vi invio il link per vedere le 3 foto di Moroni dal sito del NY Times. Sperando di aver fatto un favore a questo grande, grandissimo fotografo.<br />
<br />
http://www.nytimes.com/interactive/world/2009-decade.html#/2009_4_29933

Grazie. Meglio così:<br />
<a href=\"http://www.nytimes.com/interactive/world/2009-decade.html#/2009_4_29933\">http://www.nytimes.com/interactive/world/2009-decade.html#/2009_4_29933</a>

Potrei dire mille cose, ma ne dico una sola: bravo!

Queste sono vere soddisfazioni: vedersi riconoscere le proprie capacità.<br />
E per un fotografo la migliore capacità è quella di captare il momento: grande, Gabriele.<br />

Gabriele complimenti per il riconoscimento che hai ottenuto , sicuramente derivato del tuo modo di lavorare, da sempre altamente professionale, discreto e gentile ....<br />
franco<br />

Complimenti Gabriele, il riconoscimento alla tua professionalità è un atto dovuto, l\'apprezzamento per la tua arte e per la tua umanità è nel sentimento di chi ha potuto incontrarti.<br />
Buon lavoro.