Cardarelli: il difensore civico ha in pratica violato il principio di imparzialità

sadam 3' di lettura 15/01/2010 - \"E\' nostro diritto partecipare a questo forum tecnico con chiunque riteniamo sia capace di dimostrare la infondatezza dei dati presentati dalla SADAM\".

Gent.mo Sig. Zitelli Leonardo, sono rimasto non poco stupito nel ricevere la Sua telefonata per conto del difensore civico Avv. Paolo Marcozzi, non tanto per la comunicazione in sè, quanto per la richiesta del tutto incomprensibile di dover fornire in tutta fretta il nominativo del tecnico che intendiamo far partecipare al Forum tecnico di sabato 16 gennaio 2010 nella sala del consiglio comunale di Jesi.


Le assicuro che le persone che stiamo contattando per partecipare al forum sono esperti e tecnici preparati e qualificati, ma non credo che sia il difensore civico a dover valutarne il curriculum vitae, e giudicare se sia \"degno\" o meno di interloquire con i tecnici che porterà la SADAM (a proposito: ha chiesto il curriculum anche a loro?). Siccome non stiamo procedendo a \"nomine\" accademiche e tantomeno politiche, il sottoscritto nella sua qualità di consigliere comunale rappresentante del comune di San Marcello, come presidente dell\'associazione consumatori utenti ACU MARCHE, come segretario regionale del sindacato Unione Inquilini Marche, come organizer del Meetup di Ancona e di San Marcello (due distinte associazioni che hanno come iscritti anche cittadini jesini) CONTESTA all\'Avv.to Paolo Marcozzi il diritto di imporre un out-out a distanza di così breve tempo, e DENUNCIA il comportamento parziale dallo stesso tenuto nella 1° serata del 12 gennaio quando ha lasciato replicare in finale all\'azienda Sadam e si è fieramente opposto alla legittima richiesta di replica ad un cittadino rappresentante dei comitati presenti.



Così facendo il difensore civico ha in pratica violato quel primario e fondamentale principio di imparzialità contenuto nel regolamento comunale di cui al comma 1 dell\'art.23, tradendo nei fatti la tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini, intesi NON SOLO nella loro generalità ma soprattutto nella loro debolezza sociale. “Schierandosi” nei suoi comportamenti con i \"FORTI\", l\'Avv.to Marcozzi ha perso la sua credibilità di difensore civico agli occhi della cittadinanza del comune di Jesi e pertanto dovrebbe trarne le dovute conclusioni, rassegnando le sue dimissioni a partire dal ricevimento della presente e quantomeno astenersi dal presiedere il forum tecnico: se queste sono le premesse, non credo che in quel contesto sia la persona giusta ed equidistante che dovrebbe essere...



Il lavoro di ricerca delle persone \"GIUSTE\" lo stiamo valutando insieme alle altre associazioni che hanno fatto la richiesta di partecipare al Forum tecnico e cercheremo, pur se con somma difficoltà, date le modalità ed i tempi “bulgari” impostici, di fornire i nomi richiesti; stiamo concordando le personalità di spicco che hanno la disponibilità a partecipare, e per questa disponibilità, siccome vengono senza essere pagati, almeno è doveroso, soprattutto da parte del difensore civico, AGEVOLARE la partecipazione di questi ospiti e non di OSTACOLARLA con una richiesta che ci impone con anticipo di fornire nome cognome e curriculum della persona; la domanda legittima che ci poniamo, tra l’altro è: “e se poi per una qualunque ragione non potesse venire? Che facciamo, dobbiamo essere esclusi dal forum?”. Non ci sembra questo un atteggiamento assolutamente corretto né democratico.



E\' nostro diritto partecipare a questo forum tecnico con chiunque riteniamo sia capace di dimostrare la infondatezza dei dati presentati dalla SADAM. Siamo ancora in una democrazia? Sabato mattina lo vedremo. Siamo ancora in un Paese dove la Carta Costituzionale garantisce la LIBERTA\' di PAROLA? E dovremmo farcela togliere proprio da un difensore civico? Fermo restando la nostra contrarietà a questo modo di comportarsi, il sottoscritto e le altre associazioni da me rappresentate faranno il possibile per fornire i nomi richiesti, pur nell’evidente difficoltà che tale atteggiamento tecnicamente e giuridicamente arbitrario ha creato.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-01-2010 alle 18:58 sul giornale del 16 gennaio 2010 - 1222 letture

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