Rocconi: accogliamo Gesù che ci porta l’amore misericordioso del Padre

mons. gerardo rocconi 5' di lettura 16/01/2010 - Mons. Gerado Rocconi commenta il Vangelo di domenica 17 gennaio.

Dal Vangelo secondo Giovanni


In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: \"Non hanno vino\". E Gesù le rispose: \"Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora\". Sua madre disse ai servitori: \"Qualsiasi cosa vi dica, fatela\". Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: \"Riempite d’acqua le anfore\"; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: \"Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto\". Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: \"Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora\". Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui. Parola del Signore.



GESU\' E\' LO SPOSO


Con questo racconto delle Nozze di Cana la Chiesa ci vuol presentare il terzo aspetto della Epifania, cioè della manifestazione di Gesù. Per cui anche oggi ci chiediamo: Chi è Gesù? Cosa è venuto a fare?

* Gesù è la stella luminosa che attira a sè ogni uomo; l’abbiamo annunciato il 6 gennaio.

* Gesù è il Messia, l’atteso, l’agnello che con la croce ci salva: l’abbiamo annunciato domenica scorsa, festa del Battesimo del Signore

* Gesù è lo sposo che ama teneramente la sua sposa - l’umanità, la Chiesa- e vuole farla felice: è il messaggio di oggi.



VINO BUONO E ABBONDANTE


L’occasione per dare questo messaggio è una festa di matrimonio cui partecipa Gesù con sua madre. Ad un certo momento manca il vino. L’allegria si sta spegnendo. E Gesù trasforma l’acqua in vino. Non ci vuole tanto a capire che questo episodio non ci viene tramandato semplicemente per dirci che Gesù ha salvato la faccia di quegli sposi con un discutibile miracolo che è consistito nell’aggiungere 600 litri di vino buono. Dobbiamo invece vedere il messaggio più in profondità. Era compito dello sposo invitare alla festa e poi di offrire il vino buono e abbondante. A Cana, in realtà, chi offre il vino buono e riporta la festa è Gesù. Con quel miracolo Gesù vuol richiamare l’attenzione sul fatto che si sta realizzando una grande profezia del profeta Osea: “Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa: ti fidanzerò con me nella fedeltà e tu conoscerai il Signore.



UNA ALLENZA SPONSALE FRA DIO E L\'UOMO


L’alleanza fra Dio e l’umanità è vista e descritta come un patto nuziale. Dio è lo sposo spesso tradito dalla sua sposa infedele. Ora Gesù vuole presentarsi come l’artefice di questa nuova alleanza che ha come caratteristica un amore sponsale. E Gesù donandoci la sua salvezza riporta una gioia e una festa piena, appunto simboleggiata dal vino nuovo. E il vino che Gesù dà non solo è buono, per significare la meraviglia dell’alleanza sponsale che Dio sta stringendo con il suo popolo, ma è anche abbondante, oltre ogni necessità, per sottolineare la grandezza dell’amore e della misericordia di Dio che non è avaro quando si tratta di riempire di doni i suoi figli. Gesù è lo sposo del nuovo popolo di Dio. Gesù nella sua ora, l’ora della morte e risurrezione, concluderà la nuova ed eterna alleanza e come sposo fedele manifesterà il suo amore fino al dono totale di sè.



MARIA, MADRE PREMUROSA


Ma non ci può sfuggire che al matrimonio c’è la madre di Gesù, la quale manifesta attenzione, preoccupazione, occhio vigile. E lei che si accorge che c’è un problema. Il suo spirito materno non le lascia sfuggire nulla. Maria esprime l’attesa fedele, l’attesa di ogni uomo fedele, l’attesa che si manifesti l’ora di Gesù. Maria poi invita i servi a fare quanto Gesù dirà. Lo sposo è Gesù, il salvatore è Gesù. Ma Gesù ha voluto associare alla sua opera Maria e la Chiesa intera. Per questo la Chiesa guarda con fiducia Maria, invocandola come avvocata e mediatrice di ogni grazia e ne imita l’esempio di fedeltà e di accoglienza della Parola.



I SERVI FEDELI


E’ il Signore che dona la salvezza, la salvezza è sua opera. Ma anche i servi hanno un ruolo importante. I servi che collaborano stanno ad indicare una partecipazione, una obbedienza necessaria per essere partecipi di questa festa di nozze che Dio prepara per il suo Figlio, sposo della Chiesa e dell’umanità. I servi come Maria, rappresentano la Chiesa e ogni cristiano: sanno di non avere solo un ruolo passivo, bensì sanno di dover collaborare con l’opera del Signore, in particolare nella testimonianza, nel servizio, nella intercessione. Ecco allora gli inviti che ci arrivano dalla parola di oggi:

* Accogliamo Gesù, sposo della nostra vita e fonte di gioia

* Accogliamo Gesù che ci porta l’amore misericordioso del Padre

* Imitiamo Maria, la vergine la sposa fedele e la madre premurosa nella fedeltà

*Imitiamo i servi solleciti nel collaborare con il Signore Gesù in una generosa testimonianza di fede.






Questo è un articolo pubblicato il 16-01-2010 alle 15:36 sul giornale del 18 gennaio 2010 - 1891 letture

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