Senigallia: inaugurato il nuovo blocco ospedaliero

5' di lettura 17/01/2010 - Domenica 17 gennaio, dopo 20 anni di lavori, è stato inaugurato il nuovo monoblocco dell\'Ospedale di Senigallia progettato e realizzato per assistere la cittadinanza con maggiori strumenti ma soprattutto garantendo maggior confort e familiarità ai pazienti.

Il progetto del nuovo monoblocco ospedaliero, progettato negli anni \'80 da Mario Mancinelli ed Elio Marchetti, realizzato grazie all\'impegno dell\'Asur Marche e dell\'Asur Senigallia, nelle persone dell\'ing. Santini e dell\'ing. Bevilacqua, ha lo scopo -annuncia il Sindaco Angeloni -\"di migliorare la logistica ed i servizi e soprattutto vuole offrire ai pazienti un ospedale dotato di strutture e mezzi adeguati ad ogni problema sanitario ma anche un ambiente confortevole e familiare\".

Stessa finalità sottolineata dall\'Ing. Maurizio Bevilacqua, presidente dell\'Asur di Senigallia: \"Sono stati creati nuovi locali ed altri ampliati, grazie al lavoro di tanti in questi 20 anni, che si sono adoperati per la realizzazione, per migliorare ed aumentare il servizio e l\'assistenza ai degenti\". \"Il nuovo monoblocco (che sarà a disposizione della cittadinanza già da lunedì 18 gennaio) andrà a beneficio non solo di Senigallia e dei suoi cittadini ma di tutta la Regione -annuncia Bevilacqua- perchè cambia tutta l\'organizzazione strutturale\". \"Ogni paziente quindi -garantisce il Presidente Asur-avrà maggior confort\" e -aggiunge Roberto Marucelli, direttore generale Asur Marche - \"la sanità in questo modo può essere più vicina alla gente, anche pensando in termini di futuro\".

\"In tanti anni-continua-abbiamo visto le realizzazioni concrete del progetto e non solo le idee. Questo moltiplicarsi di iniziative, testimonianza della volontà di fare la sanità per i cittadini, garantisce una sanità buona, integrata a rete e che sa ascoltare. E\' umile\". Un\'umiltà che in 20 anni, nonostante le numerose difficoltà incontrate nella realizzazione del progetto del nuovo monoblocco ospedaliero, ha permesso di rinnovare alcuni reparti, rinnovare la diagnostica, usufruire di strumenti prima inesistenti quali risonanza e tac. \"Ultimo tassello del progetto, che ancora manca ma ci auguriamo di poter realizzare entro l\'8 marzo - conclude il Sindaco di Senigallia, Luana Angeloni -è il mammografo digitale. Molto è già stato fatto ma bisogna rinnovarsi e continuare ad investire. La sanità ed il servizio al cittadino-si augura il Sindaco, ormai a fine mandato amministrativo-sia sempre valorizzato ed obiettivo primario\".

Impegno al quale si unisce anche il Presidente della Asur Marche che assicura \"vogliamo continuare ad impegnarci per i cittadini e a realizzare l\'ultimo tassello, il mammografo digitale, entro la data preannunciata\". Promessa alla quale si aggiunge il Presidente della Regione Marche, Marco Lucchetta: \"la Regione Marche si impegna, oltre per il mammografo digitale, per potenziare gli ospedali di rete e costruire una rete geriadrica\". La Regione, infatti, \"ha risorse per la costruzione di tre nuovi ospedali nelle Marche-spiega Lucchetta. In questa maniera, sperando in tempi meno lunghi rispetto al monoblocco dell\'ospedale di Senigallia, potremo offrire maggiore attenzione e cure adeguate agli anziani. Dobbiamo inoltre integrare i medici generici, di famiglia, con le strutture ospedaliere. Questo-conclude il Presidente-nostro obiettivo, sarà possibile grazie alle cartelle informatizzate\".

Novità del monoblocco dell\'ospedale di Senigallia, dunque, costruito secondo il rispetto delle normative di legge, con criteri di antisismicità, sarà l\'assenza di cartelle cliniche cartacee da spostare da un reparto all\'altro durante il trasloco e la degenza del paziente. Tutte le informazioni saranno in una cartella informatica accessibile da ogni reparto. \"In questa maniera, dice Bevilacqua, si eviteranno problemi e confusione\".

La nuova struttura, che segna tutto il territorio senigalliese e non solo la città di Senigallia, ha un ingresso privato per il reparto di dialisi, accessibile sia con mezzi privati che con ambulanze. Inoltre, le diagnostiche saranno suddivise su due piani: sotto quelle leggere ed al piano superiore quelle pesanti. Salendo la struttura offrirà spazi destinati alle degenze e alla maternità. L\'ultimo piano invece sarà una combinazione di sale operatorie e sale parto, ostetricia e ginecologia. Il monoblocco, così disposto, garantirà continuità nelle attività di assistenza al paziente.

Il paziente, unico vero obiettivo del progetto, deve \"riceve assistenza e cure sia dal punto di vista sanitario che umano-concordano gli ideatori- e questo sarà possibile proprio grazie alla realizzazione del monoblocco. In questa maniera, anche gli altri reparti ne beneficeranno poichè le stanze saranno riadattate ed ogni paziente avrà maggior spazio a propria disposizione\". \"L\'iniziativa, pur avendo impiegato tanti anni e avendo dovuto superare numerosi disservizi, non dovuti alla mancanza di volontà e di impegno- sottolinea Lucchetta- è stata possibile grazie all\'attenzione dimostrata dall\'Amministrazione Comunale, dalla Regione Marche, dall\'Asur regionale e locale e, in particolar modo, alle Associazioni di volontariato ed al personale sanitario\". A queste ultime categorie va infatti il ringraziamento del Sindaco e del Presidente Asur per l\'impegno, l\'amore e l\'attenzione con cui svolgono costantemente il loro lavoro.

Da oggi sarà ufficialmente aperto il nuovo monoblocco dell\'ospedale di Senigallia. Un\'opera ed una struttura che - annuncia Mons. Orlandoni, Vescovo di Senigallia, \"trova scopo e giustificazione nel servizio alla persona. Tutto deve essere finalizzato alla persona, dalla nascita alla morte. E l\'ospedale deve essere visto e vissuto - conclude il Vescovo -come luogo di speranza e di vita. E\' possibile se tutti si impegnano a non dimenticare la sacralità della vita, ad offrire cure adeguate ed efficaci ma trattando le persone con dignità. La nuova struttura migliori il servizio e il rapporto umano tra paziente e personale ospedaliero\".







Questo è un articolo pubblicato il 17-01-2010 alle 18:36 sul giornale del 18 gennaio 2010 - 1474 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche, senigallia, asur, Sudani Alice Scarpini, vescovo orlandoni, ospedale di senigallia


C\'è una voce che gira a Senigallia e dice che nel tanto decantato nuovo blocco ospedaliero i letti dei degenti non passano per le porte dell\'ascensore, se questo fosse vero significherebbe che per spostare gli allettati bisognerebbe \"sbarellarli\" dal letto alla barella per farli entrare nell\'ascensore e poi \"sbarellarli\" di nuovo per farli andare dalla barella al letto. Qualcuno ne sa dirmi se è vera o è una bufala?

Eh già, sarà perchè chi come me o meglio noi ci lavora dentro e vede non solo la facciata delle belle parole e delle pompose inaugurazioni...ma conosce realmente sulla propria pelle la realtà assistenziale e professionale di chi frequenta giornalmente il \"nostro\" ospedale...dicevamo qualche dubbio ci sorge spontaneo...: le strutture senza personale a sufficienza non servono a niente o quasi, con personale demotivato o stressato da insoddisfazioni professionali o personali; riposi non garantiti; ferie non godute; retribuzioni ancora e sempre in contrattazione; incentivi che vanno persi in chisà quale meandro della burocrazia ad essere ottimisti poi...inoltre una nota dolente a parte è lo stato della sicurezza degli operatori e degli utenti e del senso di \"pulito\" e sicuro che l\'ospedale dovrebbe grantire e trasmettere, non ultimo anche sabato è stata aggradita verbalmente e fisicamente l\'infermiera preposta al Triage in Pronto Soccorso da un utente in evidente stato di alterazione psichica, io ero presente era appeno arrivato con le sue gambe e pretendeva di passare subito avanti a tutti...solo l\'intervento di un autista del 118 mio collega ha impedito il peggio, noi del 118 non siamo preposti a garantire la sicurezza e l\'incolumità di chi frequenta l\'ospedale non siamo gendarmi ne forze dell\'ordine ne buttafuori o security ne tantomeno supereroi...perciò visti i ripetutti casi accaduti durante lo scorso anno si tornerebbe a a chiedere a gran voce la presenza di un posto di Polizia permanente 24 ore su 24 in Pronto Soccorso, come nei migliori ospedali che ci sono in Italia.<br />
Inoltre si continua a transigere sul improprio uso fatto di alcuni locali da \"personaggi\" noti a tutti a Senigallia come \"barboni-homeless-disperati-disadattati\" che dir si voglia che puntualmente al calare dellla sera organizzano i loro bivacchi notturni all\'interno della struttura ospedaliera, con tutta la pietà umana che si voglia dar loro, comunque non mi sembra il caso che questi soggetti scambino i corridoi; gli atri; le sale d\'attesa o i sotterranei per dormitori pubblici, con le conseguenti preoccupazioni per la sicurezza ed incolumità di chi ci lavora e di chi frequenta per motivi seri la struttura ospedaliera.<br />
Sarebbe il caso che certi soggetti vengano allontanati e diffidati in modo fermo ed efficace dal ripetere simili comportamenti, e noi lo speriamo seriamente.<br />
Comunque complimenti per la nuova struttura.<br />
Buon Lavoro a tutti.

Foto a loro modo significative.<br />
Non è che per caso tra 2 mesi si vota per qualcosa? Ah giusto, le Regionali...<br />
Ma si saranno accorti che erano talmente tanti a impegnarsi nel \"presenzialismo portavoti\", che più di un paio a testa non ce n\'erano?

Eh lo sentita anch\'io.. bisognerebbe chiamare striscia.!

Comunque basterebbe ,quando si decide chi deve comandare spostare la x verso l \'1 o il 2.<br />
poi sara\' il tempo che cambiera\' (forse )la prosopopea dei cumandanti.<br />

Quante chiacchiere per dire che è stato terminato un lavoro iniziato più di venti anni fa da persone che purtroppo non ci sono più, me che se fossero ancora tra noi prenderebbero a calci in culo questi parolai. Eccoli là tutti in fila per un voto, ma lo spettacolo più bello è vedere tanti ex comunisti tutti molto coinvolti nella funzione religiosa. Neanche San Paolo ebbe una conversione così profonda. Meglio sarebbe se per fare una misera tac in tempi umani non si debba ricorrere alla libera professione, visto che per le liste normali ci vogliono mesi.

Cittadina scandalizzata

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