Istituto Oncologico di Jesi, al via un corso di formazione per volontari

Anna Quaglieri presidente Iom di Jesi e Vallesina 18/01/2010 - “Una certezza è che…abbiamo bisogno di te”. Quello lanciato dall’Istituto Oncologico Marchigiano di Jesi e Vallesina è un invito a partecipare alla terza edizione del Corso di formazione per volontari socio-sanitari, in programma il 19-22-26 e 29 gennaio presso l’ospedale ex-Murri. Tante le attività in cantiere.

Il corso è una delle iniziative che lo Iom promuove in favore dei malati oncologici e delle loro famiglie sul territorio di Jesi e della Vallesina, in cui l’associazione opera da oltre un decennio. Attività di carattere socio-sanitario che si alternano a eventi culturali, spettacoli per raccogliere fondi, giornate scientifiche e di studio.

Quanti pazienti assiste lo Iom di Jesi adesso? Attualmente assistiamo 52 pazienti - spiega il presidente Iom Anna Quaglieri, anima e cuore dell’associazione - ed è un numero molto alto, purtroppo”.

Come è articolata la ‘famiglia’ dello Iom?L’anima dello Iom è quella formata dai nostri preziosissimi infermieri professionali, ora in cinque, che lavorano con coscienza e premura 24 ore su tutto il territorio della Vallesina. Siamo in attesa di un altro infermiere fisso. Poi, la nostra psicologa Barbara Tomassoni sempre al fianco dei malati e delle loro famiglie per un sostegno psicologico. In più, abbiamo le OO.SS. e uno staff di 40 volontari attivi”.

Lo Iom è un’eccellenza del nostro sistema sanitario per quello che riguarda la sinergia pubblico/privato…In effetti possiamo dire di essere a un buon punto, ci siamo radicati sul territorio diventandone parte essenziale. Rappresentiamo l’unico caso in cui pubblico e privato condividono gli stessi obiettivi: il nostro gruppo di infermieri è dipendente della Asur e garantisce professionalità e continuità”.

Gli infermieri sono tutti altamente qualificati… Sono tutti professionali e specializzati, qualifica importantissima a fronte delle competenze richieste: la Asur ha anche autorizzato i nostri infermieri a effettuare le trasfusioni di sangue a domicilio. E per questo ringraziamo per la collaborazione i medici di famiglia, che devono essere presenti in questa delicata operazione”.

Dal 2004 lo Iom è diventato A.d.o. (Assistenza Domiciliare Oncologica)…un traguardo importante.Un passo essenziale per noi, in quanto la Asur ci permette – tramite un accordo siglato appunto oltre quattro anni fa – di prestare assistenza a chiunque abbia un problema oncologico. L’Ado è la speranza di poter curare un paziente e sperare che poi guarisca”.

Altri obiettivi?Consolidare il nostro modus operandi e cercare di rendere più professionali possibile le cure”.

Lo Iom promuove cultura: lo diciamo spesso. Che bolle in pentola?Innanzitutto, domani alle ore 17,30 presso l’Ospedale ex-Murri inizia il nuovo Corso di formazione per volontari socio-sanitari, ossia quattro pomeriggi (19, 22, 26, 29 gennaio) dedicati alla formazione dei volontari; al loro ruolo; all’approfondimento delle cure palliative per il dolore; all’aspetto psicologico dei malati e dei familiari; la motivazione e l’impegno del volontario. Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di formazione. Non si tratta di insegnare a prestare una assistenza infermieristica, per quello ci sono i nostri cinque angeli, no…il volontario deve saper fornire aiuto morale”.

Obiettivo del corso? “Senza dubbio, dare la giusta formazione per accompagnare i malati durante la fase della malattia oncologica, per essere di sostegno alla famiglia, oltre che aiutare l’associazione nella promozione e organizzazione degli eventi”.

Eventi che, dicevamo, sono variegati…“Si, ci piace promuovere non solo appuntamenti di carattere scientifico (come la giornata di studio sull’Osteo-Oncologia che organizzeremo a primavera presso il centro congressi della Banca Popolare di Ancona), ma anche culturale (in cantiere, un grosso evento sempre in primavera). E parlando di cultura, proprio questo sabato alle ore 21 organizziamo uno spettacolo al Teatro studio Valeria Moriconi, in piazza Federico II, con il patrocinio del Comune di Jesi che ci ha concesso l’uso gratuito del Teatro”.

Super-ospite? Avremo il comico di Zelig Stefano Vigilante con il suo ultimo Show. Un evento già tutto esaurito – conclude il presidente Anna Quaglieri - per farci stare in allegria, per promuovere una raccolta fondi in favore dello Iom, per ridere assieme a un grandissimo artista con la speranza che questo possa diventare un appuntamento annuale”.








Questa è un'intervista pubblicata il 18-01-2010 alle 22:48 sul giornale del 19 gennaio 2010 - 1782 letture

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