Via Craxi: Idv, si riabilita il corrotto morto per beatificare il corruttore vivo

idv senigallia logo 1' di lettura 19/01/2010 - Per noi dell’Italia dei Valori Senigallia “quel che sta accadendo è fin troppo chiaro: si riabilita il corrotto morto per beatificare il corruttore vivo. Si rimuovono le tangenti della Prima Repubblica per legittimare quelle della Seconda. Si sorvola sulla latitanza di Craxi per apparecchiare nuove leggi vergogna che risparmino la latitanza a Berlusconi”.


Non se la prenda il signor Perini del Club delle libertà Avanti Senigallia, ma noi dell’Italia dei Valori Senigallia preferiamo commemorare e chiamare eroi Falcone e Borsellino invece che commemorare e chiamare eroi Craxi e Mangano. Poi gli consigliamo di visitare il nostro sito http://www.senigallia.idvmarche.it/ per trovare la storia vera del Craxi politico, del Craxi corrotto e del Craxi latitante.

Dopodichè, siamo felici di annunciare, che il 2 febbraio l’Amministrazione Comunale aprirà le buste per la riqualificazione di via Giotto nel quartiere Cesanella (felicità doppia per chi è nato in quel quartiere come chi scrive). Entro 20 giorni il Comune di Senigallia partirà poi con i lavori. Questo è un grande segnale di cui noi dell’Italia dei Valori Senigallia siamo soddisfatti.

Siamo ancor più felici di annunciare anche l’inaugurazione della nostra sede in Piazza Roma Sabato 23 gennaio, dal primo pomeriggio in poi invitiamo tutta la cittadinanza a visitarci per ricevere proposte e consigli per il nostro operare, per essere sempre più quella forza dalla parte dei cittadini che vogliamo essere.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-01-2010 alle 19:32 sul giornale del 20 gennaio 2010 - 3118 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, italia dei valori, idv senigallia, via craxi


lo sapevate che anche l\'Economist è diPietrista?!?!<br />
a giudicare da quel che scrive è un organo \"comunista giustizialista internazionale\"...<br />
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Un’onorificenza vergognosa<br />
Articolo di Personaggi d\'Italia, pubblicato giovedì 7 gennaio 2010 in Gran Bretagna.<br />
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[The Economist]<br />
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Bettino Craxi, il politico caduto più in rovina nella storia dell’Italia moderna, latitante e Presidente del Consiglio per due mandati consecutivi, morì in Tunisia nel 2000, dove era fuggito sei anni prima, dopo aver perso l’immunità parlamentare dagli arresti. Poco tempo prima inoltre, alcuni manifestanti, davanti a un albergo di lusso che utilizzava come dimora a Roma, l’avevano umiliato lanciandogli delle monetine.<br />
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Leader dei socialisti, dal 1976 al 1993, Craxi è stato tra gli orchestratori del sistema in base al quale i principali partiti e i loro dirigenti si alimentavano con le bustarelle estorte da aziende che gareggiavano per vincere gli appalti pubblici. Il costo di quelle tangenti era regolarmente addebitato al costo del lavoro, cosicché il sistema contribuì a ingrossare il debito pubblico che continua a tormentare gli italiani e i loro governi.<br />
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Quando morì, Craxi era stato condannato a 11 anni di reclusione per corruzione e finanziamento illecito dei partiti ed era stato giudicato colpevole o incriminato in cinque altri casi. Tuttavia, gli abitanti di Milano, la sua città natale, potrebbero presto trovare una strada nominata in suo onore.<br />
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Avvicinandosi il decimo anniversario dalla sua morte, che cade il 19 gennaio, il sindaco Letizia Moratti ha incaricato alcuni suoi dirigenti di trovare una strada del centro, una piazza o un parco da intitolare a Craxi. A Roma il Presidente Giorgio Napolitano ha acconsentito a ricevere alcuni delegati della Fondazione Craxi (un’organizzazione che promuove la sua “eredità politica e culturale”) e sta valutando se partecipare a una cerimonia in Parlamento.<br />
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Riabilitare Craxi significherebbe dissipare le nuvole sul suo politico protetto, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Un provvedimento del 1984 del governo Craxi aveva permesso a Berlusconi, allora semplice uomo di affari, di mettere al sicuro il suo monopolio virtuale di televisioni private. Ma significa anche, come vogliono le proteste dei magistrati che lo rinviarono a giudizio, discreditare loro stessi e i giudici che lo condannarono. Tutto questo nel momento in cui Berlusconi si prepara a introdurre riforme che limiterebbero il potere della magistratura.<br />
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Come fece Craxi ai suoi tempi, Berlusconi sostiene di essere vittima di una caccia alle streghe perpetrata da magistrati mossi da motivazioni politiche. “Gli italiani allora non hanno creduto a Craxi” ha dichiarato la figlia Stefania, sottosegretario dell’attuale governo. “Ma vedo che oggi credono a Berlusconi”.<br />

forse Berlusconi fa bene a disprezzare gl\'italiani nel profondo ed a rivoltarli continuamente come 1 calzino, non so stupidi gl\'italiani, ma so \'gnoranti, ragionano di volta in volta senza memoria anche cortissima storica, ciò che dicono ora, domani non vale più e ieri pareva assurdo<br />
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ma per come hanno fatto funzionare la scuola e le \"politiche giovanili\" (e dir che c\'è la <b>Montessori</b> a Chiaravalle..) negli ultimi 20 anni, ma anche prima, in fondo non è manco colpa loro (noglialtri Italiani sem sempre innocenti!!)

L\'ex ministro della prima repubblica Rino Formica, nel ricordare Craxi, ha pronunciato una frase lapidaria.<br />
\"Quando i morti sono vivi, i vivi sono morti\".<br />
Stupenda.<br />
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Posso garantire che nessun socialista, quale che sia il suo attuale partito di riferimento, voterà alle prossime Comunali un candidato supportato da un partito di forcaioli.

idem per gli anti-socialisti all\'italiana, <br />
mai voteranno un partito che appoggia in qualche modo la riabilitazione dei latitanti.<br />
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(il PD è avvertito e infatti oggi i sondaggi lo danno in calo di un bel 4%... avanti così, tanto peggio tanto meglio).<br />
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Non è un problema di focaioli o giustizialismo, ma di legalità.

Commento modificato il 21 gennaio 2010

i ladri (fosse pure arsenio lupen, o quelli gentiluomini, certo non robin hood) non devono andare alla forca, io son contro la pena di morte, ma devono stare in prigione, quindi se tu rubi devi pagare il tuo crimine; ma insomma, per voi \"socialisti\" il crimine paga o non paga? coraggio.. la verità




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