Croce Verde, ora una convenzione per gestire l’emergenza del 118

Croce Verde di Jesi 24/01/2010 - La Croce verde di Jesi cresce e si struttura in maniera sempre più efficiente e completo. Due assunzioni nel 2009, un nuovo incarico per la gestione del servizio di emergenza del 118 e un concreto sostegno alla Croce rossa italiana, ora in gravi difficoltà.

La situazione in cui versa la Croce rossa italiana di Jesi è grave al punto da costringere la storica istituzione a rinunciare alla convenzione con la Asur per il servizio 118 diurno. E se questo deficit avrebbe potuto creare un disservizio alla comunità, in soccorso arriva la Croce verde, onlus giovane (è nata nel 1985) ma ben strutturata e organizzata. Se ne è parlato nel corso di una conferenza stampa con il presidente della Croce verde Daniele Capecci, il vice Federico Marasca, il segretario avvocato Andrea Rosati e l’amministratore Simone Liuti.

La Croce verde nasce come parte del circuito Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze) – spiega il presidente Daniele Capecci – dopo un periodo di difficoltà ci siamo riassestati e adesso oltre che una nuova sede (in via Cappannini, 12 nella zona industriale) abbiamo anche assunto due persone e il nostro bilancio, in via di approvazione, è di sostanziale pareggio. Abbiamo deciso di far fronte al servizio di emergenza 118 nelle ore diurne dei giorni feriali a partire dal 2 gennaio scorso supplendo integralmente all’orario non più coperto dalla Croce rossa, con cui abbiamo sempre avuto una proficua collaborazione. La Cri limiterà la sua attività di emergenza a tutte le turnazioni notturne e nei giorni festivi. Daremo il tempo alla Cri di ricrescere, riorganizzarsi e tornare a fare servizi di pubblica utilità”.

La Croce verde è una onlus giovane e molto attiva sul territorio: lo dicono i numeri. Nel 2009 ha effettuato 11.500 trasporti secondari e oltre 1.500 servizi di emergenza, con una media di 35 trasporti giornalieri. Ha all’attivo 130 soci e nove unità del parco mezzi (tre ambulanze di soccorso avanzato, tre di trasporto ordinario e tre taxi sanitari), una nuova grandissima e funzionale sede e 10 dipendenti. “La sussistenza dell’ente avviene grazie alle donazioni dei privati cittadini – conclude il presidente - e ai proventi che ricaviamo dalla convenzione con la Asur. Ma a fronte dei 500.000 euro annui di proventi, le donazioni alla nostra onlus sono solo l’1,9%. Un sostegno serve sempre così come sempre ben accetti sono nuovi volontari”.








Questo è un articolo pubblicato il 24-01-2010 alle 16:35 sul giornale del 25 gennaio 2010 - 4671 letture

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