Dalla tradizione al futuro, l\'attualità del pensiero della Massoneria

auditorium san rocco 23/01/2010 - \'Dalla tradizione al futuro. Attualità del pensiero della Massoneria\'. Questo il tema del Convegno, svoltosi all\'Auditorium San Rocco sabato pomeriggio.

Le Logge massoniche sono presenti non solo in tutta Italia ma anche in altri Stati. In Italia le più corpose sono in Toscana, Piemonte, Calabria e Lazio. Nelle Marche si estendono da Pesaro ad Ascoli con 300 iscritti, mentre a Senigallia gli iscritti alla Loggia \'Giovanni Della Rovere\' sono 16.

Proprio in occasione del 20° anniversario di quest\'ultima Loggia, si è tenuto il primo Convegno regionale del 2010: \'Dalla tradizione al futuro. Attualità del pensiero della Massoneria\'. Nel nostro territorio la comunità massonica è una realtà ristretta, pur essendo molto attiva e partecipativa. La Loggia \'Giovanni Della Rovere\' infatti è di una \"operosità notevole\" -commenta Luigi Prunetti, Gran Maestro della Loggia d\'Italia. \"Proprio per questo motivo, Senigallia è stata scelta quale luogo del Convegno. Già lo scorso anno la Massoneria aveva scelto questa città marchigiana per i propri incontri e dibattiti pubblici\".

Dibattito libero, aperto ad ogni valore culturale al di là delle differenze che, secondo la comunità massonica, manca oggi all\'Italia e alla società: \"In Italia sono state distrutte le ideologie - commenta il Gran Maestro -mentre il pensiero massonico con la sua libera moratoria continua a portare avanti i pensieri che rischierebbero di decadere. Viviamo in un mondo meno libero e meno aperto alle differenze. La responsabilità di questo è della globalizzazione\". \"La Massoneria -conclude Prunetti -non è un rimedio a questi problemi ma una scuola di pensiero che permette agli uomini di confrontarsi e dibattere liberamente su ogni problematica senza chiusura e pregiudizi\".

Pregiudizi che invece la società di tutti i tempi, secondo il Gran Maestro della Loggia d\'Italia e della sua comunità, \"hanno ostacolato e, soprattutto, condannato fino a distruggere la Massoneria\". \"Questa scuola di pensiero, che al suo interno non conosce distinzione tra religione ed etnia, che permette un vero dialogo - sottolinea il prof. Aldo Mola, storico e saggista italiano. L\'Italia è un Paese diversamente aperto, poichè apparentemente aperto a tutto ma in realtà è molto chiuso e poco aperto al dialogo. E\' infatti l\'unico Paese in Europa che conosce l\'anti-massoneria\".

Così lo storico condanna le continue critiche rivolte alla Massoneria, \"una scuola di pensiero che per prima ha espresso quanto riportato oggi sulla Carta della Costituzione Italiana\". \"Prima si parla di uomo e poi di cittadino-dice Mola. La genuinità dell\'uomo si rifà alle rivoluzioni del \'700 e lo ritroviamo grazie alla libera moratoria della Massoneria\".

La Massoneria che, \"pur essendo venuta alla ribalta solo per episodi negativi, non ha mai avuto nessun componente arrestato - annuncia con orgoglio il Gran Maestro - a differenza delle rappresentanze politiche di ogni partito, per corruzione, concussione e spreco di denaro pubblico\". \"La realtà quindi-ribadisce Luigi Prunetti-è ben diversa da quella che si vuole vedere. Ma la realtà in cui viviamo è già stata fatta sulla base di pregiudizi e la Massoneria rappresenta il nemico a cui addossare sempre tutte le colpe\".

In Italia \"si è persa la linea di confronto tra diverse opinioni\". Ecco il motivo del titolo scelto per il Convegno: \'Dalla tradizione al futuro. Attualità del pensiero della Massoneria\'. \"Solo dalla consapevolezza del passato, un passato negativo da cui liberarsi, si può costruire il futuro\". E per il futuro, la comunità Massonica \"vuole recuperare il primato dell\'uomo, la vera libertà ed il dialogo senza differenze e pregiudizi, consapevole delle numerose sfide che l\'aspettano: la globalizzazione e il mondialismo\".





Questo è un articolo pubblicato il 23-01-2010 alle 15:59 sul giornale del 25 gennaio 2010 - 9183 letture

In questo articolo si parla di attualità, auditorium san rocco, convegno, massoneria, Sudani Alice Scarpini, loggia d\'italia


Ammetto di nutrire forti pregiudizi per le logge massoniche e certi club che prediligono l\'esclusività e/o il segreto sui propri soci: è dovuto al fatto che preferisco le cose alla \"luce del sole\".<br />
Questo mio \"pregiudizio\" non dipende quindi dalla ultranota vicenda della P2, e nemmeno mi riferisco alla libertà di potersi o meno associare ad un gruppo (non credo sia nemmeno in discussione), quanto al fatto che questo può produrre favori privilegiando soprattutto ed escusivamente i propri associati.<br />
So che non è sempre così, però il fatto che ne esista la possibilità mi crea un certo \"fastidio\".

Commento modificato il 25 gennaio 2010

Io credo che chiunque si voglia candidare a cariche pubbliche o per incarichi nelle partecipate debba presentare l\'elenco di TUTTE le associazioni di cui fa parte: loggia massonica; club di vario genere (Rotary, Lion, Fidapa, Club Nautico, eccetera); associazioni varie, soprattutto quelle che accettano soci solo per cooptazione, vale a dire su sponsorizzazione e presentazione di un altro socio. La regola deve valere per TUTTE le associazioni e non solo per la massoneria. La tendenza a favorire gli amici di merenda - se e quando ci fosse - non necessariamente è circoscritta alla massoneria. Per esempio, visto che questa loggia - unica in Italia - accetta pure le donne, e che è stato dichiarato che a Senigallia ci sono 16 iscritti, mi piacerebbe sapere dalle donne che ci governano da decenni, anche per interposta persona (leggasi: Mangialardi), se per caso qualcuna di loro è una affiliata.<br />
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L\'appartenenza a lobby fa parte delle libertà individuali. Ma quando l\'appartenente agisce in nome della società tutta, deve dichiarare a quale lobby appartiene. Per trasparenza e per rendere possibile il controllo sociale sulle sue azioni.

Commento modificato il 25 gennaio 2010

P.S. Fai una prova, Daniele. Oppure, può farla Michele o Giulia in qualità di giornalisti. Qualcuno telefoni alla segretaria del Rotary, Fidapa, Lion, Club Nautico, Bocciofila di Sant\'Angelo, Dopolavoro Ferrovieri, Cral, Sindacati, CGIA, CNA, eccetera e domandi l\'elenco dei soci. Invocando la privacy, nessuno ve lo darà.<br />
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E allora, dov\'è la differenza? Solo nel fatto che le associazioni massoniche lo dicono prima che gli elenchi sono protetti? <br />
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Dai, non cadiamo nella trappola delle ipocrisie!!! Sono le ipocrisie che ci riducono a greggi...