Spettacoli, video e una conferenza: ecco la Giornata della Memoria

conf stampa Giornata della Memoria 2010 25/01/2010 - Uno spettacolo teatrale, la proiezione di un video sulla visita al Museo ebraico e alla sinagoga di Roma e infine, una conferenza per guardare alla tragedia del Congo. Tante iniziative, due assessorati coinvolti e il patrocinio della Provincia per la “Giornata della memoria” a Jesi.

Hanno illustrato i dettagli della Giornata della Memoria, gli assessori alla cultura Valentina Conti e quello ai servizi educativi Bruna Aguzzi, assieme al sociologo del Centro di aggregazione giovanile Doriano Pela e al referente della comunità congolese, Dominique Kabengele Yaou. Domani alle 10,30 al Teatro studio Moriconi andrà in scena lo spettacolo “Lager. Memoria dei campi di sterminio”, a cura della Scuola di teatro Alessandra Galante Garrone di Bologna, con lettura di brani di Primo Levi e Peter Weiss. Seguirà la presentazione del video realizzato dal Centro di aggregazione giovanile di Jesi con i ragazzi delle superiori, realizzato durante la visita alla sinagoga e al Museo ebraico di Roma per la Giornata della memoria 2009. La stessa iniziativa si ripeterà il prossimo 16 febbraio, quando l’assessorato ai servizi educativi organizzerà una visita guidata alle sinagoghe marchigiane (Ancona, Senigallia e Urbino) e gli studenti gireranno un altro video.

Man mano che il tempo ci distanzia dalla Shoah – dice l’assessore ai servizi educativi Bruna Aguzzi – è necessario un percorso di mantenimento della memoria, è un dovere civile ed educativo\". Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà dalla tragedia della Shoah a quella del conflitto in Congo e Rwanda con “La Guerra dimenticata” (ore 18 nella sala maggiore di Palazzo della Signoria).

Si tratta di una conferenza sulla tragedia della Repubblica democratica del Congo e dell’area centro africana - aggiunge l’assessore alla cultura Valentina Conti – da anni interessata da una fase di forte instabilità politica che ha determinato due guerre e oltre 5 milioni di morti. Ne parleremo con Dominique Kabengele Yaou, cittadino congolese residente nelle Marche e con l’africanista e docente all’università di Macerata Uoldelul Dirar Chelati”.








Questo è un articolo pubblicato il 25-01-2010 alle 19:10 sul giornale del 26 gennaio 2010 - 1286 letture

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