Maiolati: Il Cag Mondrian si estende al capoluogo collinare

giovani 2' di lettura 28/01/2010 - Il Centro di aggregazione giovanile “Mondrian” si estende al capoluogo collinare. Oltre che nella sede di Moie, da ieri (mercoledì 27 gennaio) il servizio è attivo anche a Maiolati Spontini, presso i locali della parrocchia Santo Stefano. Il Centro funzionerà tutti i mercoledì pomeriggio con le stesse modalità e con le medesime attività previste per Moie.

Il progetto si è reso possibile – spiega l’assessore alle Politiche giovanili Fabiana Piergigli – grazie alla collaborazione tra il Cag di Moie gestito dalla cooperativa Costes e il Centro di aggregazione parrocchiale, che ha messo a disposizione la sede. L’iniziativa, che risponde principalmente alla richiesta da parte di un gruppo di giovani residenti nel capoluogo, si pone in continuità ed integra le attività già messe in campo dal gruppo parrocchiale, che assicura l’apertura della sede giovanile tutti i venerdì pomeriggio”.


Il progetto Cag per il 2010 prevede oltre a tornei di ping-pong, briscola e bigliardino, un’uscita di un fine settimana da fare in primavera nella quale saranno coinvolti tutti i Cag del circuito e un laboratorio di Cineforum. “E’ un’importante novità – sottolinea l’assessore – che vedrà i giovani alle prese con un’esperienza certamente stimolante. Con l’ausilio di una telecamera, della quale ciascun Centro sarà munito, i ragazzi potranno sperimentare percorsi di riflessione autonoma per sviluppare poi il dibattito su temi come la paura, l’ordine sociale, il razzismo, il controllo del corp. Saperi utili alla vita, alla capacità critica e alla libertà di scelta. Con questo piccolo gesto l’Amministrazione comunale conferma il proprio impegno in merito alle Politiche Giovanili, e pone il Cag al centro di una rete in cui i giovani possano trovare stimolo e sostegno, ma anche assistenza e consulenza. Un luogo cioè, dove possa avvenire una prevenzione primaria al disagio giovanile”.


La Piergigli ribadisce come “la posizione dell’Amministrazione è quella di attuare una graduale ma seria prevenzione sociale. In quest’ottica è fondamentale creare una rete in cui i giovani e soprattutto le loro famiglie possano trovare assistenza, consulenza, sostegno e stimolo. La creazione di una comunità consapevole del problema, consapevole dei propri limiti e risorse è sicuramente uno degli aspetti più importanti per la prevenzione del disagio giovanile”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2010 alle 17:22 sul giornale del 29 gennaio 2010 - 1301 letture

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