Sadam: un referendum popolare per decidere sulla riconversione

dibattito riconversione Sadam 29/01/2010 - Iniziativa bipartisan del Pd-Pdl e Pdci per dare la parola ai cittadini sulla controversa vicenda della riconversione dell’ex zuccherificio Sadam. La proposta è quella di un referendum, messa ai voti nel prossimo consiglio comunale del 5 febbraio su proposta congiunta del presidente del consiglio comunale Paolo Cingolani (Pd), del capogruppo del Popolo delle libertà Daniele Massaccesi e del consigliere del Partito dei comunisti italiani Claudio Fratesi.

I tre amministratori hanno convocato ieri una conferenza stampa per illustrare i dettagli della loro iniziativa bipartisan. “Se la politica cittadina non è in grado di decidere, è giusto che la parola passi ai cittadini con un referendum popolare per dire sì o no alla riconversione dell’ex zuccherificio Sadam\", fanno sapere Paolo Cingolani, Daniele Massaccesi e Claudio Fratesi. La proposta arriva alla vigilia della discussione in aula del documento proposto dal sindaco Belcecchi in cui si cerca un accordo di maggioranza.

“La proposta di referendum - spiega Cingolani - ha già una decina di firmatari e sarà resa ufficiale nel corso del consiglio comunale del 5 febbraio, sottoforma di mozione”. Per poter procedere con il referendum popolare, servirà la maggioranza dei tre quarti degli eletti (23 consiglieri su 30) e se dovesse conquistarli, si potrebbe indire il referendum già per l’estate. Qualora, nel caso contrario, non si raggiungesse l’agognato traguardo, Cingolani annuncia una raccolta di 2000 firme da presentare poi al Comitato dei garanti e allora i tempi sarebbero ancora più lunghi. Massaccesi (Pdl) sottolinea le potenzialità di successo dell’iniziativa, mentre Fratesi (Pdci) motiva le ragioni politiche di questa idea, sottolineando che la salute e il lavoro vanno al di là degli schieramenti politici.

Attesissimo, dunque, il consiglio comunale del 5 febbraio anche per il futuro dell’amministrazione Belcecchi in questa difficile fase di crisi politica.








Questo è un articolo pubblicato il 29-01-2010 alle 00:14 sul giornale del 29 gennaio 2010 - 1834 letture

In questo articolo si parla di cronaca, sadam, Talita Frezzi, pubblico


pierpaoli

ANCHE in questa occasione i politici jesini stanno cercando di scaricare le loro responsabilita\' sulla pelle dei cittadini non essendo capaci di mettere la loro faccia su una questione sadam (ma ultimamente non solo su quella) che hanno portato JESI ad essere una citta\' mal governata dalle sinistre ma soprattutto in linea con una politica nazionale che dalla mattina alla sera ci propinano chiacchiere a destra e a manca ma dove nessuno e\' piu\' capace di prendersi le sue responsabilita\'. E\' troppo facile signori consiglieri ricorrere al referendum per scaricare la propia coscienza ed addossare a noi cittadini quello per cui voi siete stati votati , e\' il vostro lavoro mettere la faccia e decidere per noi, su questi temi la politica e le poltrone vanno lasciate da parte e se non ve la sentite dimettetevi e lasciate il posto a chi si ritiene piu\' idoneo a gestire le politiche comunali che non sono solo inaugurazioni e interviste per farsi belli sui quotidiani locali, ma anche fatti piu\' importanti dove ognuno di voi consiglieri deve dire e votare secondo le idee e le promesse fatte ai propi elettori quando e\' stato eletto.Se non siete capaci di fare questo, JESI e\' certamente contenta di fare a meno di voi.

Paolo Rossi

Commento sconsigliato, leggilo comunque