Maiolati: Biblioteca La Fornace, oltre la metà degli iscritti da fuori comune

biblioteca La Fornace 30/01/2010 - Oltre la metà degli iscritti della biblioteca La Fornace di Moie proviene da fuori Comune. Un vero e proprio record.

E’ la prima volta che succede dall’entrata in funzione della struttura, inaugurata il primo dicembre del 2007. Ed è anche la conferma, suffragata dall’ufficialità dei dati, del ruolo sovracomunale e dell’importanza per il territorio della Vallesina della “eFFeMMe23”. Dei 1.737 iscritti alla biblioteca, ossia di coloro che hanno acquistato la tessera annuale per fruire dei vari servizi della struttura, 854 sono residenti del comune di Maiolati Spontini mentre 883 di altri centri della Vallesina. Sì, la “eFFeMMe23” è una risorsa e un patrimonio per tutto il territorio. Sono 192 gli iscritti del comune di Castelbellino, 165 di Castelplanio e 154 di Jesi. La biblioteca, dunque, attrae utenti anche dalla città federiciana.



“La crescita degli iscritti e dei prestiti sono la prova di come la biblioteca risponda ad un’esigenza sentita dalla gente – osserva l’assessore alla Cultura Sandro Grizi – e di come investire nella cultura sia una scommessa vincente. Gli ultimi dati sulla provenienza degli iscritti, inoltre, confermano la valenza territoriale e la capacità della biblioteca di essere diventata punto di riferimento per l’intera Vallesina”. I dati riferiti al 31 dicembre 2009 segnano tutti un balzo rispetto all’anno precedente. Sono stati 32.103 gli ingressi, contro i 17.844 del 2008, ben 22.156 i prestiti, fra libri, video e periodici, contro i 13.071 del 2008. Hanno raggiunto quota 532 i nuovi iscritti. Sono stati 4.053 gli accessi a Internet contro i 950 del 2008.



“Numeri che testimoniano – sottolinea il sindaco Giancarlo Carbini – la bontà dell’investimento sulla cultura voluto dal nostro Comune e condiviso all’unanimità dal Consiglio comunale e da due diverse Amministrazioni comunali. Un investimento che sta avendo uno straordinario riscontro, al di là delle migliori aspettative. La dimostrazione più concreta che la cultura, nelle sue varie forme, trova un terreno fertile e risponde a una sentita esigenza da parte di tutto il territorio della Media Vallesina. La forma innovativa della biblioteca La Fornace, elemento portante del complesso culturale eFFeMMe23, ha certamente favorito la risposta a queste crescente esigenza”.



I giorni di apertura sono stati 250, varie e di spessore le iniziative, che hanno anche coinvolto 38 classi delle scuole del territorio. Sono stati 46 gli eventi nell’anfiteatro della biblioteca e 25 nell’adiacente sala Joyce Lussu, a cui si sono aggiunti quelli del Caffè Letterario. Il Comune nel corso del 2009 ha potenziato gli orari di apertura prevedendo anche il sabato mattina. “Il successo della biblioteca – ricorda l’assessore Grizi – rappresenta uno stimolo e una richiesta a fare ancora di più, nonostante le crescenti difficoltà di bilancio. Ci auguriamo che possa aumentare anche il sostegno delle istituzioni e il numero dei partner privati”.



Il sindaco e l’assessore ringraziano l’Ubi Banca popolare di Ancona , la ditta Profili Costruzioni Generali e la ditta Abita “che hanno condiviso il cammino del complesso culturale eFFeMMe23 insieme al Comune in questi primi due anni di attività”. La struttura, realizzata all’interno del complesso “eFFeMMe23”, è un polo multimediale, dove agli scaffali si affiancano postazioni per pc e collegamento Internet, spazi riservati ai bambini, altri per incontri e conferenze, fino al Caffè letterario. Il tutto ricavato in un’ex fornace di laterizi, oggetto di un’operazione di recupero di altissimo valore, tanto da ricevere premi e riconoscimenti prestigiosi. Ma il premio forse più importante gliel’hanno assegnato gli utenti, cresciuti in questi due anni in maniera esponenziale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-01-2010 alle 17:28 sul giornale del 01 febbraio 2010 - 2742 letture

In questo articolo si parla di attualità, comune di maiolati spontini, Maiolati Spontini, biblioteca la fornace


massimo cortese

L\'interesse riscosso dalla Biblioteca La Fornace di Moie, della quale ho sempre sentito parlare molto bene, è la prova provata di come sia importante il semplice gesto della lettura, sia pure con gli annessi e connessi offerti dalle moderne tecnologie (Internet, ecc). In Italia si legge ancora troppo poco, e la poca lettura si accompagna ad un impoverimento del linguaggio comune, oltra ad una certa \"ignoranza\"nella scrittura, che da più parti rappresenta un campanello d\'allarme, specie per le giovani generazioni. Leggere è arricchimento per ciascuno di noi.<br />
Massimo Cortese