Belcecchi a Marasca: \'Sulla Sadam non ho esautorato io il Consiglio\'

02/02/2010 - Caro Marasca, credo di poter dire, al di là delle posizioni che sulle varie questioni possono vederci su fronti diversi e spesso opposti, che condividiamo una visione della politica dove chi si impegna ad assumere un ruolo o una funzione deve assumere comportamenti con coerenza, trasparenza e responsabilità.

Ora devo ripetere per l\'ennesima volta che se c\'è stato qualcuno che ha voluto espropriare il Consiglio comunale dalla sua possibilità di esprimersi in merito alla vicenda Sadam, quello non sono stato certo io. Pur consapevole delle difficoltà che avrei incontrato in Consiglio, avevo ugualmente iscritto all\'ordine del giorno la pratica.


E su quella il Consiglio si sarebbe espresso con un voto. Posso condividere con te che la scelta di promuovere un referendum abbia rappresentato una opportunità mancata per il Consiglio comunale. Ma questa tua riflessione avresti dovuto girarla ai due consiglieri del tuo gruppo che hanno sottoscritto la mozione. Inoltre io credo che non possa sfuggirti il significato che tale iniziativa assume quando a promuoverla non sono quattro o cinque consiglieri, ma il presidente ed il vicepresidente del Consiglio comunale che in conferenza stampa hanno testualmente dichiarato: “se la politica non è in grado di decidere, è giusto che la parola passi ai cittadini”.


Dunque il giudizio piuttosto impietoso e poco rispetto del Consiglio e dei consiglieri non proviene certo da me. Per questo il tuo invito a far decidere il Consiglio, per quanto apprezzabile, mi sembra tardivo e smentito dal tuo stesso gruppo consiliare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-02-2010 alle 13:51 sul giornale del 03 febbraio 2010 - 938 letture

In questo articolo si parla di politica, sadam, fabiano belcecchi