Sadam: Bornigia (Pd), \'piena fiducia all’operato di Belcecchi\'

Stefano Bornigia (Pd) 03/02/2010 - Il Pd dalla parte del sindaco Fabiano Belcecchi nella controversa vicenda della riconversione dell’ex zuccherificio Sadam. Lo rende noto il segretario del partito Stefano Bornigia che prende invece le distanze dal referendum bipartisan annunciato nei giorni scorsi dai consiglieri Cingolani (Pd)-Fratesi (Pdci)-Massaccesi (Pdl).

Non condivido la proposta di referendum annunciato nei giorni scorsi dal presidente del consiglio comunale Paolo Cingolani, dal consigliere Claudio Fratesi e dal capogruppo del Pdl Daniele Massaccesi - spiega il segretario del Pd Stefano Bornigia - così formulata la reputo strumentale e inoltre, pone quesiti che offendono l’intelligenza degli jesini. Il partito ragionerà su un percorso diverso, che possa essere un giudizio sull’accordo che il sindaco sta portando avanti con la proprietà. Crediamo in una discussione e nel confronto, non saremo certo noi a promuovere un ulteriore referendum”.


Prese le distanze dal referendum bipartisan, il segretario del Pd valuta l’operato di Belcecchi, in questo volo da solista verso la firma dell’accordo di riconversione dell’ex Sadam. Una decisione molto contestata dal resto del panorama politico cittadino. “Il Pd valuta positivamente il percorso intrapreso da Belcecchi - aggiunge Bornigia - la regola del nostro partito è principalmente la partecipazione popolare sulle scelte importanti. Il sindaco ha ottenuto benefici fondamentali dal punto di vista dell’occupazione e ottimi, dal punto di vista ambientale: due quesiti che stanno a cuore alla cittadinanza. Insomma, il percorso del sindaco (per quanto contestato) ha portato risultati soddisfacenti. Se qualcuno promuoverà un referendum, ma in modo costruttivo, non strumentale e che serva a far capire - a chi poi dovrà dare un giudizio - quali sono le questioni in campo, senza fondamentalismi, ben venga. Ma è molto lontano da quello attualmente proposto da Cingolani-Fratesi-Massaccesi”.


La decisione di Belcecchi di firmare senza passare in consiglio comunale ha lasciato sconcerto tra le forze politiche. “Il percorso del sindaco era volto a ottenere il meglio per la città dall’accordo di riconversione - aggiunge il segretario del Pd - soprattutto, per aiutare i 150 lavoratori e le loro famiglie in un momento di grave crisi economica come quello attuale. Senza tralasciare la questione ambientale. Queste erano le priorità. Infatti, con il nuovo impianto dovrebbe esserci un livello di inquinamento inferiore a quello registrato quando era in piena attività lo zuccherificio. Belcecchi, consapevole dell’importanza della partita, ha tentato tutte le strade possibili per avere la maggioranza in aula. Ma la proposta di referendum ha scombinato le carte e vanifica il passaggio in consiglio.


Il sindaco ha operato con molta responsabilità in questa vicenda - conclude il segretario Stefano Bornigia - siamo consapevoli che è un momento difficile dal punto di vista economico-occupazionale e nel rispetto della città di Jesi andava fatto quello che è stato fatto, al di là degli ideali”.








Questo è un articolo pubblicato il 03-02-2010 alle 00:16 sul giornale del 03 febbraio 2010 - 1641 letture

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