IdV sulla Sadam: \'No alla firma in solitaria di Belcecchi\'

Italia dei Valori 03/02/2010 - La decisione del Sindaco Belcecchi di firmare in solitaria non è condivisibile e mostra tutta la sua debolezza mascherata dietro una parvenza di decisionismo che rammenta purtroppo modalità del ventennio meno glorioso della storia di questo Paese.

Non c’è necessità di andare molto lontano con la memoria per rammentare gli impegni assunti dall’ Eridania per ottenere la concessione della Turbogas. Sono stati onorati dalla Società? Dovrebbe rispondere Belcecchi ed i sindacalisti che sottoscrissero quell’accordo. Dopo circa 10 anni questa terra vive lo stesso sconcerto; le ipotesi prospettate da Eridania sono cambiate in continuazione, a volte anche contraddicendosi tra loro, senza una certezza per le maestranze giocate in modo cinico da parte di alcuni partiti. Inoltre il Sindaco dovrebbe spiegare perché, a due anni dalla dismissione dell’attività dello zuccherificio, non ha emesso l’ordinanza per far cessare l’attività della centrale a suo tempo autorizzata a sostegno della produzione saccarifera nel sito jesino.


Dovrebbe anche spiegare, quale prima autorità sanitaria, le dimenticanze relative alla richiesta di controlli e di interventi per un ammodernamento degli impianti, previsti sia nella vecchia convenzione firmata che dalle normative nazionali emesse dai vari Governi succeduti alla giuda del Paese, utili ad un abbattimento dell’inquinamento prodotto dalla stessa Turbogas. Un impianto di produzione obsoleto e probabilmente non più rispondente alla normativa vigente. La stampa riporta dichiarazioni del Sindaco in merito al sostegno ricevuto dalla sua Giunta e dalle forze di maggioranza sul percorso che sembrerebbe definitivo con l’apposizione della firma alle richieste formulate da Eridania negando il passaggio in Consiglio Comunale. L’IDV, pur non essendo riuscita ad eleggere propri rappresentanti in Consiglio Comunale, è una delle componenti politiche della maggioranza che ha sostenuto Belcecchi alle ultime elezioni amministrative. Data la delicatezza e la complessità della vicenda, in particolar modo riferita alla perdita occupazionale delle maestranze dell’opificio, abbiamo tenuto una linea coerente alle indicazioni che caratterizzano la proposta politica nazionale del nostro partito:

- forte attenzione alle ripercussioni ambientali legate al tipo di indirizzo risolutivo per la riconversione senza mai dimenticare quanto previsto dal P.E.A.R.,
- solidarietà e sostegno alle maestranze al fine di individuare una soluzione che potesse garantire effettivamente, non solo nel breve periodo, continuità occupazionale per gli effettivi senza dimenticare comunque gli stagionali;
- un percorso istituzionale che potesse farsi garante della complessità dei territori dell’area AERCA

Nella seduta del 09.10.2009 l’Esecutivo Provinciale, allargato a tutti i Portavoce dei Circoli territoriali, espresse a stragrande maggioranza la propria contrarietà al sostegno di ipotesi che non garantissero nella trattativa la preminenza della garanzia del rispetto dei punti prioritari sopra menzionati. In una seconda riunione svoltasi il 30 novembre 2009 lo stesso organismo, su proposta dell’On.le David Favia, prese in considerazione l’ipotesi formulata dal Governatore Spacca utile a dirimere la delicata vicenda Sadam vista l’inadeguatezza del Sindaco Belcecchi che, nel frattempo, aveva lacerato inopinatamente un confronto con il Consiglio Comunale e le forze di maggioranza dividendo definitivamente la città su tale questione.


Noi abbiamo atteso, oggi si può dire, inutilmente come il Governatore Spacca una risposta della Società che, con il supporto di documenti ufficiali, piani industriali accompagnati da studi di fattibilità economica, offrisse garanzie effettive di salvaguardia occupazionale, di abbassamento dei preoccupanti dati di inquinamento già presenti nell’area AERCA e quant’altro ben documentato e mai smentito prodotto dal Comitato Tutela Salute della Vallesina. Con il Comitato l’IDV ha mantenuto contatti costanti quale unico soggetto civile che, insieme a molti consiglieri comunali, ha tentato di dissuadere Belcecchi nella sua ostinata e solitaria campagna pro Sadam. Abbiamo fatto un percorso rispettoso del ruolo civico del Comitato senza intromissioni ma sostenendo la loro legittima battaglia democratica. Ancora non tutto è perduto, nonostante la cordata B&B spinga con una caparbietà sconcertante ad una soluzione che sembra voler ininspiegabilmente sostenere le sole univoche richieste del gruppo Eridania.


Se per l’IDV qualcuno ha sottoscritto un patto con Belcecchi lo ha fatto senza una determinazione ed un mandato condiviso con il Partito. IDV non può contraddire la propria linea politica ne tanto meno accordare oggi un mandato al Sindaco per fare ciò che vuole ignorando il sentire di una città che vive preoccupata una crisi economica che sta cancellando i caratteri specifici che l’hanno sempre contraddistinta: laboriosità, imprenditorialità, connotazione democratica pacifista ed antifascista, sussidiarietà e solidarietà tra classi sociali. Belcecchi si fermi ed ascolti il cuore pulsante della città, ritorni in sintonia con essa che, senz’altro, con il suo pronunciamento saprà comporre una vicenda che la cosidetta maggioranza partitica pidiessina locale a ridotto a rissa inconcludente.


Ivano Rocchetti Vice Coordinatore IDV Marche


da Ivano Rocchetti
Vice Segretario Reg.le IDV Marche




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-02-2010 alle 15:52 sul giornale del 04 febbraio 2010 - 2666 letture

In questo articolo si parla di politica, italia dei valori, Ivano Rocchetti


Paolo Rossi

Commento sconsigliato, leggilo comunque

pierpaolo

Mi auguro che non tutto l\'idv. la pensi come ivano rocchetti che da dell\'obsoleto un impianto turbogas tra i piu\' moderni d\'europa che se si farA\' LA RICONVERSIONE VERRA\' DI NUOVO TRATTATO CON NUOVE ED ULTIME TECNOLOGIE ANTINQUINAMENTO e che penso il sig.rocchetti essendo un esperto ed avendo gia\' visitato la centrale(oppure ne ha sentito solo parlare?)potra\' solo pensare che colui che ha fatto da referente sulla turbogas di jesi gli ha raccontato un sacco di balle.Gli operai della turbogas invitano il sig. rocchetti e l\'idv ad una visita alla centrale turbogas di jesi per sincerarsi personalmente di cio\' che scrive su questo blog,e la prossima volta creda a me, non ascolti piu\' una sola campana,perche\' una sola campana suona sempre stonata, mi creda sig.rocchetti.

Poche idee, e confuse.<br />
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La Turbogas \"tra i piu\' moderni d\'europa \" e che se \"i farA\' LA RICONVERSIONE VERRA\' DI NUOVO TRATTATO CON NUOVE ED ULTIME TECNOLOGIE ANTINQUINAMENTO\"<br />
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La vedo MOLTO impreparato, sia sulla VECCHIA convenzione turbogas, sia sull\'AIA. Cio\' che viene spacciato per una CONCESSIONE (l\'ammodernamento alle BAT della turbogas è IN REALTA\' UN OBBLIGO DI LEGGE). Per non parlare che la turbogas, per via della veccia concessione, SI SAREBBE DOVUTA CHIUDERE ALLA CHIUSURA DELLO ZUCCHERIFICIO. <br />
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\"Gli operai della turboga\" quali ? I DODICI che la turbogas impiega, o gli OLTRE CINQUANTA-CENTO PROMESSI DA SADAM all\'epoca della realizzazione della centrale ?<br />
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E questa sarebbe la campana \"intonata\", caro operaio? Ma mi faccia il piacere.

pierpaolo

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