Jesi entra a far parte di \'Città del Bio\'

olivi 03/02/2010 - Jesi entrerà a far parte di “Città del Bio”, l\'associazione di Comuni che unisce quanti condividono la scelta di promuovere l’agricoltura biologica intesa non solo nella sua accezione di “modello colturale”, ma soprattutto di “progetto culturale”.

I requisiti vi sono tutti, come confermato dal direttore dell\'associazione, Ignazio Garau, ospitato nella nostra città in una due giorni in cui ha potuto conoscere sia le realtà produttive agroalimentari del territorio, sia i progetti che il Comune di Jesi, insieme ad associazioni di categoria e operatori economici, sta sviluppando sul tema delle produzioni di qualità. Nel corso di un incontro, l\'assessore allo sviluppo economico Daniele Olivi ha avuto modo di illustrare le finalità e gli obiettivi del progetto “ecodistretto rurale”, uno dei punti più qualificanti del piano strategico per lo sviluppo economico e sostenibile. Finalità ed obiettivi che trovano concretezza, tra l\'altro, nella filiera zootecnica biologica che si inserisce nel più ampio distretto agricolo bio-orientato.



In tale ottica il presidente dell\'associazione “Città del Bio” ha avuto modo di visitare l\'azienda agraria “Arca Felice” del Comune di Jesi, specializzata nella produzione di carne biologica bovina e suina per le mense scolastiche e per la vendita diretta al pubblico, ed il nuovo Teatro dei profumi e dei sapori, dove si è incontrato con il presidente di Italcook Sandro Sbarbati che ha presentato le iniziative della scuola di alta cucina e l\'innovativo progetto “sommelier delle carni”. Il direttore di “Città del Bio” si è complimentato per i progetti avviati ed ha riscontrato che Jesi ha tutti i requisiti per entrare a far parte dell\'associazione, auspicandone dunque l\'ingresso ufficiale.



“Far parte di questa associazione - ha sottolineato l\'assessore Olivi - non è solo mettersi una coccarda addosso, piuttosto presuppone l\'impegno a continuare su un percorso condiviso che privilegi filiera corta, produzione di qualità, valorizzazione del territorio agrario, stimolo alla creazione di gruppi d\'acquisto locale, garantendo ai produttori agricoli da una parte ed ai consumatori dall\'altra precise garanzie in un positivo incontro tra domanda ed offerta”.



(Nella foto: il direttore dell\'associazione \"Città del Bio\" Ignazio Garau con l\'assessore Daniele Olivi e il presidente di Italcook Sandro Sbarbati)








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-02-2010 alle 15:04 sul giornale del 04 febbraio 2010 - 1853 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, Comune di Jesi


Chiederemo all\'associazione SE una raffineria di biodiesel da 250.000 tonnellate all\'anno ed una centrale a biomasse da quantoglipareMw che emetteranno in aria sciocchezuole tipo 9.6 tonnellate di polveri sottili e 120 e passa chili di metanolo sia COMPATIBILE con \"Città del Bio\".<br />
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Credo che certi \"dettagli\" siano stati omessi al presidente dell\'associazione.