Comitato parco del vallato: lettera aperta per una chiusa

lavori Parco del Vallato 06/02/2010 - Il prossimo 7 febbraio 2010 sarà trascorso un anno da quando oltre 700 cittadini presentarono una petizione a tutela della realizzazione del “Parco del Vallato”.

Molte cose sono accadute da allora: dibattiti, polemiche, proposte, scontri ma, con il sostegno dei cittadini, il comitato è riuscito a convincere l’Amministrazione comunale a rivedere la progettazione del parco. L’architetto Morgante, ha redatto una variante generale al progetto definitivo-esecutivo, approvata dalla Giunta il 2 ottobre scorso e successivamente presentata alla III Commissione Comunale l’11 novembre, che riconfigura radicalmente il tipo di realizzazione, rivalutando le caratteristiche del luogo ed il verde. I lavori però non sono ripartiti e l’area è nel più desolante abbandono, se non di degrado. In ogni occasione in cui si è parlato del parco, l’assessore Tonelli ha sempre assicurato la ripresa dei lavori nella “settimana successiva”. Come tutti possono constatare, il parco è nelle condizioni in cui è stato lasciato a marzo 2009 quando è stata stabilita, a quanto ci è dato sapere, la sospensione dei lavori. A metà gennaio il comitato ha chiesto un appuntamento con l’assessore ai LL.PP. per avere ragguagli, ma questi ha ritenuto superfluo l’incontro, rispondendo di non aver nulla da riferire.



La sola informazione concessa riguardava la pioggia e le condizioni del terreno, causa del mancato riavvio dei lavori ed essendo cattivo tempo, non c’era altro da aggiungere. I rappresentanti del comitato sono rimasti basiti per il genere di risposta. C’erano anche altre questioni da sottoporre all’Assessore, oltre alla data di riavvio dei lavori e, non potendole formulare direttamente, le rendiamo pubbliche, cominciando a persuaderci che, a Jesi, la democrazia partecipativa possa aver luogo solo nel clamore del “mezzo stampa”.



Queste sono le domande che il comitato avrebbe sottoposto all’assessore ai LL.PP.: 1.Quando è prevista la ripartenza dei lavori e quale è la durata ipotizzata per il loro completamento, considerato il continuo slittamento della riapertura del cantiere? 2.Verrà portato a termine tutto il progetto o solo la parte che riguarda l’area inerente al primo stralcio? 3.In che modo la direzione dei lavori terrà conto della funzione di “monitoraggio” accordata al comitato dal Sindaco Belcecchi nell’incontro del 29 aprile 2009? 4.I fondi rimasti, tolti i 79.000€ già spesi per i precedenti lavori in opere per lo più inutilizzabili nella attuale variante , sono sufficienti a garantire quanto previsto nel nuovo capitolato? 5.Saranno realizzate, entro i termini stabiliti nella convenzione, anche tutte le opere e gli arredi necessari per completare il parco anche se, attualmente, non sono previsti sul capitolato (illuminazione, giochi per bambini, panchine, riqualificazione del muraglione di cemento armato, ecc.)? E’ stata quantificata questa ulteriore spesa? 6.Gli stanziamenti delle risorse per far fronte a queste spese necessarie per opere ed arredi implementati sono stati inseriti nel bilancio delle opere pubbliche del 2010? 7.A che punto sono gli espropri necessari per la realizzazione del percorso ciclopedonale? 8.Sono state superate le “riserve” del Circolo Cittadino in merito al tracciato della pista ciclabile? 9.Quando inizieranno i lavori per la ristrutturazione della casa al centro del parco? A chi spetta la sistemazione del piazzale tra la casa ed il muraglione? La direzione dei lavori del Parco supervisionerà anche questi lavori? 10.Quali sviluppi ha avuto il progetto edilizio per il recupero degli ex cinema Astra e Politeama soprattutto in merito al passaggio delle auto all\'interno del parco verso i garage interrati del nuovo complesso? Le questioni aperte sono molte e ce ne sarebbero altre: contiamo su risposte chiare e, possibilmente, entro breve tempo.



Capita spesso che il domandare all\'Amministrazione sia interpretato, da certuni, come un gesto di arroganza: da parte di questo comitato c\'è solo determinazione a far valere i diritti di chiarezza e trasparenza verso i cittadini e a responsabilizzare i politici ad amministrare la cosa pubblica nel rispetto di questi criteri e nell’interesse della collettività. Confidiamo che in tal modo venga considerato il nostro agire. Il comitato Parco del Vallato, inoltre, si permette di intervenire sulla recente decisione della Giunta di intitolare il parco a Valeria Moriconi: non c’è alcun pregiudizio nei confronti della grande e famosa attrice jesina, ma l\'accostamento sembra un po’ forzato. Il rammarico riguarda la definitiva scomparsa del significato storico e popolare del Parco del Vallato che, dopo la rinuncia alla realizzazione degli orti, con un nome di forma perde anche il riferimento alla originalità con cui il vallato veniva utilizzato dai contadini per irrigare la terra su cui nascerà il parco.



Dispiace anche per i buddisti jesini che, pur avendo sempre attivamente avuto a cuore la qualità del parco, hanno visto vanificati i loro tentativi di dedicare il parco, o una sua parte, alla Pace. In ultimo, preme dare conferma ai cittadini che continuano ad interessarsi della sorte del parco che il comitato continua ad essere vigile e che, confermando attenzione, disponibilità e collaborazione, seguirà da vicino tutte le fasi di realizzazione del progetto, per la sua migliore riuscita.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-02-2010 alle 17:48 sul giornale del 08 febbraio 2010 - 1374 letture

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