Diritto umano all\'acqua: votata una proposta di modifica allo Statuto Comunale

acqua 2' di lettura 08/02/2010 - Nella seduta di giovedì 4 febbraio il Consiglio Comunale ha accolto a maggioranza di votanti la proposta di modifica e integrazione dello Statuto Comunale che prevedeva l’inserimento di un articolo volto a dichiarare l’accesso all’acqua “diritto umano”: “Il Comune di Senigallia riconosce il diritto umano all\'acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico”.

La proposta di modifica conferma inoltre il principio della proprietà e gestione pubblica e riconosce il servizio idrico integrato quale servizio pubblico locale privo di rilevanza economica. La pratica è stata approvata dalla maggioranza, con 17 voti favorevoli (maggioranza consiliare più il Consigliere Bittoni) e 5 astenuti (i Consiglieri Cameruccio, Cicconi Massi, Girolimetti, Massaccesi e Savini). Da segnalare che durante alla votazione non hanno partecipato in quanto assenti i Consiglieri Bacchiocchi, Cicetti, Corinaldesi, Mancini, Marcantoni, Marcellini, Mastrantonio, Paradisi R. e Schiavoni F.



“I consiglieri presenti – ha dichiarato l’Assessore all’Ambiente, Simone Ceresoni, che ha introdotto e relazionato la pratica - hanno assunto un impegno concreto sul futuro dell’acqua, che è un bene di tutti e non una merce. Il Comune di Senigallia si impegnerà per promuovere e sostenere tutte le azioni di sensibilizzazione della popolazione. Ribadisco l’impegno di questa Amministrazione per mantenere in mano al pubblico la gestione dell’acqua nel nostro territorio affinché le possibilità di privatizzazione, fondate su provvedimenti legislativi recentemente approvati dal Parlamento, non abbiano futuro nel nostro territorio”.



“Quella dell’acqua – ha dichiarato Enzo Monachesi, consigliere dell’Italia dei Valori – è una battaglia seria e importante. Questa votazione dimostra che sta proseguendo l’azione amministrativa avviata da una mozione promossa da Idv nello scorso novembre. Ringrazio la Giunta e l’Assessore Ceresoni per aver risposto in maniera positiva e per aver portato la questione in Consiglio. La nostra battaglia proseguirà con il coordinamento della raccolta firme nella campagna nazionale per il referendum abrogativo della legge”. Per la conclusione dell’iter di approvazione delle modifiche statutarie la legge richiede una “maggioranza qualificata”: il voto favorevole di 2/3 dei consiglieri (pari cioè a 21). Se la proposta ottiene comunque il voto della maggioranza dei Consiglieri assegnati (16), perché sia approvata deve ottenere due volte analoga maggioranza in sedute successive.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-02-2010 alle 15:06 sul giornale del 09 febbraio 2010 - 3746 letture

In questo articolo si parla di attualità, comune di senigallia, acqua, senigallia


Queste sono delibere retoriche sui massimi sistemi.<br />
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Perché invece il Consiglio Comunale non vota una delibera che imponga da subito alle nuove costruzioni le doppie tubazioni, così da potere evitare in futuro lo scandalo dell\'acqua minerale negli sciacquoni?<br />

Quindi mancava anche un consigliere della maggioranza, anche se fossero stati presenti Mancini, Bacchiocchi e Marcellini la maggioranza qualificata non l\'avrebbero raggiunta lo stesso. Stavolta Primavera ha preso un granchio :-(<br />
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In compenso (si fa per dire, non è di nessuna consolazione) da quello che risulta dal resoconto del consiglio comunale, nemmeno il giorno prima, quando Mancini ha chiesto di anticiparne la discussione, ci sarebbero stati i 21 voti necessari. <br />
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Comunque, se ho capito bene, per modificare lo statuto ci vuole un altro consiglio comunale dove la stessa mozione venga approvata con maggioranza semplice. C\'è ancora il tempo per farlo? Quando si deve sciogliere il consiglio?

Sig.Brenno,c\'è stato un consigliere comunale di opposizione che tre,o forse quattro anni or sono fece un ordine del giorno per predisporre sulle nuove costruzioni le doppie condutture,ci fu una votazione unanime,ma un rimando alla commissione competente in attesa del nuovo regolamento edilizio...............ad oggi tutto tace.<br />

Quella del sig. Brenno è una domanda centrata.<br />
Le doppie tubazioni idriche comportano costi aggiuntivi sostenibili, con fatica, da chi si allaccia alla doppia rete, ma non sostenibili, per chi la doppia rete dovrebbe poi formarla, ossia per il sistema pubblico attuale, ibrido, frammentato e privatizzato in: s.p.a. pubblica; AATO, uffici comunali, provinciali e regionali, tutti che si occupano, con una filiera lunga e costosa, della stessa funzione: la distribuzione dell\'acqua. L\'acqua fa gola non solo alle multinazionali, ma anche ai manager degli uffici predetti. E\' inutile e semplicistico ridurre la questione al dilemma: acqua pubblica o acqua privata. Questo dilemma nasconde il vero problema: è il sistema pubblico che fa acqua da tutte le parti, ma molti concittadini in buona fede lo difendono, senza porre altre condizioni. Così le doppie condotte idriche resteranno nell\'armadio dei progetti da realizzare. Pace e bene.

dai Mbuto, primavera non ha preso un granchio, voleva attirare l\'attenzione su quelli che dovrebbero essere i suoi settori di interesse e nel contempo attaccare chi non c\'era. <br />
rimane il fatto che mi piacerebbe sapere la sua posizione sulle querce abbattute pochi giorni fa, sulla nbecessita\' di farlo e sul metodo con cui è stato fatto.<br />

Quello che pensa Primavera sulle querce abbattute proprio non lo so.<br />
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Posso dirti quello che penso io. Non posso esprimermi sul caso della singola quercia se e come poteva essere salvata o trapiantata (per le querce secolari credo che il trapianto sia difficile, ma anche questo non lo so per certo).<br />
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In generale: sappiamo tutti da tempo che per allargare l\'autostrada e fare la complanare tra i tanti effetti collaterali c\'è anche quello di dover abbattere degli alberi, quindi la questione rientra nel dibattito su complanare si complanare no. Su questo i Verdi hanno preso una posizione chiaramente favorevole, può essere giusta o sbagliata, se ne è discusso parecchio e se ne discuterà ancora come è giusto che sia, ma la questione va valutata globalmente, non è che adesso gli si può rinfacciare ogni singolo albero abbattuto.

A dire il vero la problematicità c\'è solo su parte dell\'esistente, ma si può fare.<br />
In realtà non c\'è bisogno di una vera e propria linea pubblica: basta predisporre alcune aree allo stoccaggio di serbatoi interrati su cui canalizzare l\'acqua piovana o riottenuta in altro modo, all\'interno dell\'area di proprietà.<br />
Quindi un serbatoio per ogni edificio in se, senza una canalizzazione comune e senza intervenire con una nuova rete, da cui attingere tramite pompe di reinmissione.<br />

non so, forse è un luogo comune, ma ritenevo che per i \"verdi\" ogni singolo albero, fiore o fuscello fosse importante (si chiamavano verdi, sole che ride ecc..). seriamente se di fatto le piante sono state abbattute in modo non del tutto autorizzato, se qualcuno sembra essersi portato via la legna e se davvero un albero poteva esser lasciato, beh qualcosina dovrebbe spiegare o almeno smentire, non trovi?

No non trovo Laura, ho il massimo rispetto per le tue opinioni e ammirazione per il coraggio e la determinazione con cui le sostieni. <br />
A me personalmente certo ambientalismo che si mette a difendere \"ogni singolo albero o fuscello\" ha sempre dato parecchio fastidio, ma siccome sul caso in questione non sono abbastanza informato, non sono iscritto ai verdi e tanto meno sono il loro portavoce la chiudo qui, almeno su questo argomento.<br />
Ciao