La Amati sulle regionali: \'Le alleanze si fanno sui programmi\'

Silvana Amati 3' di lettura 08/02/2010 - L’appuntamento elettorale di marzo rappresenta il primo vero banco di prova del PD dopo le elezioni politiche di quasi due anni fa e soprattutto dopo il congresso e le primarie di ottobre.

Un banco di prova importante in un momento di grave crisi economica, con la cassa integrazione aumentata di dieci volte e la disoccupazione in crescita allarmante, dal 6 all’8/9%. Il mercato del lavoro funziona con gli stessi strumenti di quando la crisi non c’era , il rischio sociale è dietro la porta mentre questo Governo sta a guardare e non ha fatto nulla di concreto per fare fronte all’emergenza, a partire dalla riforma degli ammortizzatori sociali . Vincere il confronto elettorale, mantenendo cioè il maggior numero di Regioni al centrosinistra, vincere nelle città dove si va al voto, ottenere buoni risultati nel consenso al PD, non vuol dire occuparsi di questioni di parte, ma dare una speranza al Paese che alle prossime elezioni nazionali Berlusconi, Fini e Bossi non decidano più della vita degli italiani. Per questo anche le alleanze contano non poco visto che da sempre sappiamo che da soli non si vince.


E’ovvio che queste si debbano basare sui programmi e credo che sul programma e non sui simboli si debba decidere l’alleanza per le Marche, così come si è decisa l’alleanza per Senigallia del candidato a sindaco Maurizio Mangialardi. Sarebbe anche utile ricordare che l’ eventuale allargamento della maggioranza regionale all’UDC prevede il rapporto con una forza che è di opposizione a questo Governo, che vota quasi sempre con noi in Aula alla Camera e al Senato e che ha marcato una distanza significativa dal centro destra. E’ infatti già in 3 regioni con noi e va in altre da sola, favorendo così oggettivamente i nostri candidati. Quanto alla sinistra cosiddetta radicale, visto che anche noi pensiamo di rappresentare le ragioni storiche della sinistra, spero vivamente che ci si attenga alle scelte programmatiche e al lavoro fatto insieme per decidere le alleanze. Il momento è delicato e difficile e ci vuole prudenza e senso di responsabilità da parte di tutti gli attori in campo per non dare spazi nuovi alla destra che da noi è in oggettive difficoltà. Questa considerazione vale anche per Senigallia dove con il successo di Maurizio Mangialardi alle primarie di coalizione si è costruito un percorso forte, un consenso partecipato e una alleanza importante con le forze che hanno sostenuto la candidatura della dottoressa Paci. Una alleanza su basi programmatiche locali che guardano al buon governo passato e futuro di Senigallia.


Mi stupiscono un poco oggi le voci diverse, apparse suoi blog, di quanti, venendo da storie assai differenti e spesso lontane, manifestano critiche temendo l’appannamento dell’immagine cosiddetta di sinistra delle scelte del PD, regionale, provinciale e locale. Voci che non ricordo di aver sentito quando nella passata legislatura Rifondazione Comunista, nostra alleata al voto del 2005, usciva dalla maggioranza cittadina. Credo che potremo tranquillizzare i nostri iscritti , aderenti ed elettori, che fino ad oggi non sono stati pochi e che speriamo di accrescere. I programmi per il futuro delle Marche e della città di Senigallia tengono conto della nostra storia, del buon governo da anni sperimentato, di una direzione politica responsabile che, dopo il congresso, sostiene con serietà la linea proposta dal segretario di tutti, che è Bersani e che lavora con coerenza, a partire dal tesseramento, a rafforzare il partito, primo strumento di partecipazione politica per chi ha scelto il PD.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-02-2010 alle 16:07 sul giornale del 09 febbraio 2010 - 838 letture

In questo articolo si parla di silvana amati, elezioni, politica


Cara Amati, nessuna preclusione verso l\'Udc sulla base dei programmi, ma non è l\'Udc che deve porre veti.<br />
Invece l\'Udc li pone verso quelle forze che a livello regionale sono già parte della maggioranza di governo.<br />
Veti che il caro Ucchielli sembra accettare.<br />
Questa è la strada che volete percorrere ?<br />
E\' una vostra scelta. Però se poi perdete il governo di una regione come le Marche spero abbiate la decenza di ritirarvi dalla politica.

Sig. quilly dopo Achille Ochetto,ne ho visti pochi ,forse nessuno ritirarsi,e si che di batoste ne abbiamo prese.

Le alleanze le fa l\'Udc che avrà poltrone un po\' dappertutto perchè in ogni regione s\'è alleato con chi probabilmente vincerà.<br />
<br />
Direi che l\'Udc è la puttana e Pd e Pdl sono i clienti.

Sui programmi, senatrice? Ecco qua.<br />
<br />
L\'UDC vuole e ha ottenuto dal Lenin de noantri e da Spacca (homen nomen):<br />
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1) l\'istituzione di un assessorato alla famiglia. Che vuol dire? Boh. A che serve? Mah. E poi, quale famiglia? Ma la famiglia \"naturale\", ovviamente, quella regolarmente maritata, magari - chissà - in chiesa! Non bastano gli assessorati al lavoro e al welfare che tutelino - anche se Spacca non l\'ha fatto - i cittadini <i>tout court</i> in situazioni di difficoltà? No. Non bastano per l\'UDC. Le coppie di fatto? Ciccia! Così imparano a non spendere decine di migliaia di euro per le cerimonie di nozze!<br />
<br />
2) sostegno alla scuola privata. In un momento in cui i ragazzi delle scuole pubbliche portano da casa la carta igienica, non male come idea!<br />
<br />
3) la Quadrilatero, una società che ha fatto inenerrabili danni e che è posseduta dai soliti imprenditori di sempre. Senza parlare degli imprenditori (quelli di sempre, quelli che di fatto govarnano le Marche) che si sono affrettati a costituire società di costruzioni. Secondo l\'UDC, nell\'accordo che Spacca e Ucchielli hanno già sottoscritto, la Quadrilatero deve diventare: una: \"struttura per la realizzazione dei progetti infrastrutturali regionali\". Come dire la società monopolista regionale (!!!). I lavoratori di quelle imprese vanno in cassa integrazione; le imprese delocalizzano e massacrano l\'indotto locale ma - eccheccavolo! - i soldi le famiglie influenti marchigiane dovranno pur continuare a farli... <br />
<br />
4) federalismo energetico: ogni provincia fa da sé, con buona pace del Pear. <br />
<br />
<b>Senatrice, ma non si vergogna neanche un po\'?</b> Perché non si mette in lista con Berlusconi la prossima volta che vuole presentarsi al Senato?

Commento modificato il 09 febbraio 2010

P.S. Questa persona è la stessa che ha vietato le primarie quando in ballo c\'erano Mangialardi e Simeone Sardella e le ha concesse solo quando Sardella si è ritirato e s\'è presentato l\'agnello sacrificale Francesca Paci. Siamo sicuri che questa classe dirigente è ancora in grado di fare il bene di Senigallia e non, invece, solo le cabale - anche le più indecenti - necessarie per mantenere le sue poltrone, massacrando una regione, e certamente anche il nostro Comune, come ha fatto negli ultimi cinque anni, pur di poter rivendicare \"a Roma\" una \"vittoria\"? Io sono sicura che questo andazzo va troncato con urgenza! Cominciando da Senigallia.

Mercoledì pomeriggio pare sia il momento ultimo della decisione in una riunione con Spacca.<br />
Un\' adesione a questa diversa maggioranza che non è più il centrosinistra nei programmi e dopo le parole gravi lanciate da Ucchielli, mi vede in netto contrasto.<br />
Mentre il Pd vira prepotentemente a destra, la sinistra e il Prc non possono, per qualche poltrona promessa, cedere ai ricatti dell\' Udc e di Ucchielli.<br />
Le Marche potrebbero, con entusiasmo diffuso e già percepibile, rappresentare un laboratorio proficuo per la costruzione di una nuova sinistra unita, ma dalle ultimissime notizie (riunioni di questa notte) mi pare non si voglia percorrere questa strada, il richiamo alle poltrone è assai forte.<br />
Per Mercoledi sera ho convocato una riunione del circolo di Rifondazione di Senigallia, prevedo novità importanti ed eclatanti per quanto riguarda il circolo di Senigallia e non solo.<br />
<br />
luigi rebecchini<br />

no... ti sbagli...<br />
Sono gli \"utilizzatori finali\"....

Sig.ra Amati,<br />
se la politica locale è completamente slegata dai simboli e dai valori che gli stessi partiti portano a carattere Nazionale, perchè utilizzare gli stessi simboli?<br />
<br />
Io sono estremamente contrario ad ogni alleanza Nazionale e Locale con il Partito di Casini e Cuffaro.<br />
<br />
Conosciamo la storia e le azioni di questo partito.<br />
Le leggi che ha votato a carattere nazionale fino a quando era alleato di ferro di Berlusconi e la Lega.<br />
<br />
Ma poi infondo voi avete il diritto di fare come volete. Tocca a voi la prima.<br />
<br />
Noi abbiamo il diritto di giudicarvi e di votarvi.<br />
Abbiamo noi la seconda mossa e la faremo valere ai seggi.<br />

Una nuova sinistra unita? Un\'utopia! (...purtroppo...)

Concordo Quilly.<br />
Infondo il gioco è semplice.<br />
A loro spetta \"muovere\" per primi.<br />
A noi giudicare la loro \"mossa\" dentro il seggio.<br />
Non c\'è peggior sordo di chi non vuole ascoltare.<br />
<br />
Lasciamoli pure cuocere nel loro brodo e diamogli una bella stangata a queste elezioni.<br />
<br />
Non si dimetteranno MAI.<br />
Per loro la politica è una PROFESSIONE, non un servizio TEMPORANEO che si fa verso i cittadini.<br />
Per loro vale più una poltrona che mille Cuffaro.<br />
<br />
MA facciano pure le loro scelte...<br />
Noi cittadini liberi non dobbiamo più accettare il loro politichese e i loro ricatti. Iniziamo a pesare i nostri voti come oro e se nessuno è all\'altezza delle nostre aspettative e dei nostri ideali, non si vota.

Non è possibile esprimersi diversamente da tutti i commenti che mi hanno preceduto; mi allineo al profondo dissenso per ogni ipotesi di spostamento a destra, come quello che si starebbe delineando.-<br />
NO all\'UDC la cui chiarezza di linea politica è unica: alleanze di comodo e orecchio tesa alla destra; NO UDC<br />
Maurizio

L\'importante è che non si facciano i programmi sulle alleanze e le alleanze sui sondaggi

Non c\'è pericolo. Pur di avere la speranza di vincere, si accettano i programmi altrui...




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