“M’Illumino di Meno”: tra Astrofili e Comune si accende la polemica

conf stampa M\'Ilumino di meno 2010 09/02/2010 - Il Comune di Jesi aderisce per il quarto anno consecutivo alla campagna “M’Illumino di meno” promossa dall’emittente radiofonica Caterpillar sul risparmio energetico e la riduzione dell’inquinamento luminoso. Ma con gli astrofili si accende la polemica.

Se il Comune fa spegnere le luci in piazza venerdì, questo certo non basta a spegnere le polemiche generate con il presidente dell’associazione jesina astrofili (che gestisce anche l’osservatorio astronomico e Vaghe stelle dell’Orsa) Andrea Boldrini. La querelle è nata ieri nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa in programma venerdì. Ciò che Boldrini contesta è la mancata partecipazione della sua associazione alla pianificazione degli impianti di illuminazione pubblica effettuata dal Comune, come invece è previsto nell’apposita legge regionale 10/02 sulla consultazione dei soggetti disciplinati in materia di adeguamento degli impianti di illuminazione esterna.

“C’è stata una vera negligenza – sottolinea indispettito Boldrini - nelle fasi di progettazione, istallazione e gestione degli impianti di illuminazione esterna in alcune zone della città come il quartiere ex Smia (e anche l’Interporto), senza tener conto delle direttive della legge regionale 10/02 che stabilisce invece che le amministrazioni debbano consultare le associazioni astrofile del territorio, così come le Associazioni Cielo Buio e International dark sky association. Nonostante la nostra richiesta di partecipazione, il Comune ci ha esclusi”.

Salva da quella mitragliata di accuse l’assessore all’ambiente Gilberto Maiolatesi “con cui si è instaurato un rapporto proficuo e costruttivo, ma da parte del resto della giunta, del sindaco (interpellato anche tramite il difensore civico) e degli uffici tecnici competenti c’è stata una incomunicabilità di fondo”. L’assessore allo sviluppo economico e progetti speciali Daniele Olivi difende l’amministrazione e anche il collega Tonelli, chiamato indirettamente in causa.

“Jesi è uno dei 20 Comuni delle Marche a portare avanti un piano energetico comunale - spiega – e lo fa attraverso il coordinamento di un energy manager. Anche se la legge regionale esiste, mancano i fondi per una concreta attuazione. Il nostro impegno con il presidente Boldrini è quello di rendere partecipe l’associazione astrofili appena porteremo il piano energetico comunale al prossimo consiglio”. E tra una polemica e l’altra, non va dimenticato “M’Illumino di meno”, che grazie alla partecipazione della scuola Monte Tabor e del Mestica, della neonata associazione Intercultura Jesi – rappresentata dalla presidente Lilia Paccamicci e dalla volontaria Maria Rita Romagnoli – promuoveranno venerdì una giornata contro l’inquinamento luminoso e dedicata al risparmio energetico.

In programma, lo spegnimento parziale della pubblica illuminazione alle ore 22 e telescopi in piazza della Repubblica puntati al cielo, un gazebo allestito per fornire informazioni sullo spreco energetico, sull’inquinamento luminoso con una accurata documentazione fotografica che dimostri i siti cittadini più critici e non conformi alle normative. Ma anche aperitivi a lume di candela e dal sapore interculturale grazie alla collaborazione dei bar del centro: Caffè del teatro, Bar Caffè Imperiale, Urban cafè.








Questo è un articolo pubblicato il 09-02-2010 alle 21:29 sul giornale del 10 febbraio 2010 - 1551 letture

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