Riconversione Sadam: bene la firma, ora pensiamo alla città

riconversione sadam fermo 2' di lettura 16/02/2010 - Finalmente si avvia il percorso di riconversione dello stabilimento Sadam, ora è necessario porgere attenzione alle criticità della città. CNA e Confartigianato ritengono positivo l’accordo firmato dal sindaco sulla base di garanzie poste a tutela dell’occupazione, della qualità dell’ambiente e del diritto alla salute, ed ora che si avvia il vero percorso di concretizzazione dell’accordo, l’iter necessita attenzione e verifiche della sua piena applicazione.

Comunque finalmente qualcosa si muove… e ci attendiamo un superamento della mera polemica e il “via libera” all’amministrazione per concentrarsi sulle problematiche emergenti a Jesi e che negli ultimi due anni sono state coperte dalla coltre della diatriba riconversione si o no. C’è il bisogno che la città tutta alzi lo sguardo e focalizzi l’attenzione sulle conseguenze della crisi economica che ha portato nella sola città di Jesi e nel solo 2009 alla chiusura di 90 attività artigianali, con una forte caduta dell’occupazione.


Basti pensare che i disoccupati autocertificati (ovvero senza considerare chi non passa per il centro per l’impiego e le cassa integrazioni) della sola Jesi sono 3.090 (500 unità in più rispetto al 2008). Ci attendiamo che gli amministratori si concentrino: nell’individuare risoluzioni alle criticità della manutenzione degli spazi pubblici, degli arredi urbani e della rete viaria che sono fattori che si accompagnano alla qualità della vita e alla sicurezza sociale e della mobilità; nel porre attenzione alla vitalità e qualificazione dei quartieri; nel ricercare ricercare soluzioni alla fluidità del traffico, in particolare per certi assi ed orari (viale della vittoria e asse sud) anche unitamente alla problematica dell’inquinamento da pm10; nel far partire una seria riflessione sul centro urbano che accompagni alla riqualificazione architettonica strumenti di stimolo a riposizionarvi attività commerciali, artigianali e residenziali (attendiamo il piano particolareggiato del centro storico con strumenti che facilitino l’apertura di attività economiche e sociali); e tanto altro…


Chiediamo a tutte le forze politiche e sociali della città, di maggioranza e di opposizione, di fare fronte comune al fianco di questa città e della sua comunità che dell’apporto di tutti necessita per ritrovare il “suo vigore” e saper ritrovare il ruolo che le spetta in questa regione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-02-2010 alle 12:49 sul giornale del 17 febbraio 2010 - 1124 letture

In questo articolo si parla di attualità, CNA e Confartigianato, riconversione sadam fermo


Massimo Gianangeli

Bene la firma di un accordo che nasce da una palese violazione delle regole democratiche?<br />
Bene la firma che nasce dal non rispetto di democratico voto del Parlamento Cittadino?<br />
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Ma vi rendete conto di quello che scrivete?




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