Comitato tutela salute: situazione preoccupante

Comitato Tutela della salute e dell\'ambiente della Vallesina| 17/02/2010 - Lettera aperta al Prefetto di Ancona.

Preg.mo Sig. Prefetto, approfittando della sua visita alla nostra città, ci permettiamo, con la presente, di segnalarLe una situazione preoccupante e allarmante che si è creata presso il Comune di Jesi. Essa parte dal metodo con cui l’attuale amministrazione ha gestito la spinosa questione della riconversione dello zuccherificio Sadam, ma confluisce in una situazione ben più grave e inaccettabile. Non vorremmo entrare nel merito tecnico della questione Sadam, poiché la inaccettabilità degli impianti insalubri ed altamente impattanti proposti dall’Azienda è stata già ampliamente discussa e documentata. Basti ricordare che all’ultimo forum tecnico del 16 gennaio 2010 organizzato dalla Amministrazione Comunale, gli stessi ingegneri della Eridania nulla hanno potuto e saputo replicare alle 9 ore di contestazioni dei tecnici di comitati e associazioni cittadine. L’ammissione di impossibilità e di incapacità di replicare da parte dell’azienda è stata per altro videoregistrata ed è facilmente reperibile on line.



Ciò che vorremmo farle presente è una problematica ancora più grave di quella già gravissima della proposta di riconversione in sé. Ovvero, vorremmo evidenziare la questione del non rispetto, da parte del Sindaco di Jesi, della votazione del Consiglio Comunale avvenuta lo scorso 12 febbraio 2010. Come ormai è noto, il Consiglio, dopo un lunghissimo dibattito durato più di 6 ore, ha bocciato (17 a 12, più 1 astenuto) la proposta di accordo di riconversione presentata dal Sindaco Belcecchi e dalla Giunta Comunale. Nonostante questo, il Sindaco, dopo meno di tre giorni, in data 15 febbraio 2010 ha sottoscritto ugualmente presso la Regione Marche tale accordo. Al di là delle legittimità di tale azione, nel merito della quale ovviamente chiameremo ad esprimersi i giudici competenti, rimane un problema enorme di carattere etico e democratico. Abbiamo infatti una situazione ormai di palese violazione e prevaricazione di quello che la Costituzione e le normative vigenti individuano come l’organo supremo istituzionale di governo relativamente all’indirizzo ed al controllo politico–amministrativo della città, cioè del Consiglio Comunale.



La motivazione riportata dal Sindaco Belcecchi, secondo il quale il suo operato sarebbe giustificabile dal fatto di avere ottenuto l’appoggio delle segreterie dei partiti della sua coalizione, aggiunge al fatto in sè già gravissimo, un ulteriore elemento di preoccupazione. Sarebbe infatti il palesamento di una condizione che vede l’esecutivo cittadino governare dando priorità non ai rappresentanti eletti nel parlamento cittadino, ma ai partiti ed alle relative ristrette segreterie. Paradossalmente, tali dichiarazioni, qualche decennio fa, sarebbero state accolte come una ammissione di colpa ed un aggravio della posizione già inaccettabile del Primo Cittadino. Oggi, vengono addirittura presentate “con nonchalance” come una giustificazione.



Augurandole buon lavoro per il suo nuovo incarico, le chiediamo di porre una particolare attenzione alle vicende jesine ed all’operato di questo sindaco e di quella parte di amministratori e di esponenti politici che, dopo essere stati messi in minoranza lo scorso venerdì, hanno purtroppo dato un segnale molto chiaro verso un annullamento del livello di democraticità della nostra città. Segnale che arriva al termine di una serie di eventi e di prese di posizione al limite della legalità o della “antidemocraticità” che avevano fatto presagire un tale possibile epilogo (pensiamo, ad esempio, alle sorti di alcuni esponenti di partito o di consiglieri “dimissionati” o comunque richiamati all’ordine dalle segreterie.



Ci riferiamo alle enormi pressioni e minacce di epurazioni più o meno velate provenienti dalle segreterie partitiche regionali o provinciali che hanno interessato eletti di maggioranza e opposizione e che forse hanno contribuito a togliere o diminuire la tranquillità e la serenità dei Consiglieri nello svolgere le loro funzioni. Pensiamo all’incredibile annuncio del sindaco di qualche settimana fa della volontà di firmare l’accordo comunque senza più neanche passare in consiglio, a seguito della richiesta di alcuni consiglieri di maggioranza ed opposizione di proporre sulla vicenda un referendum cittadino. Ci riferiamo al rifiuto categorico senza se e senza ma da parte del sindaco e della segreteria del suo partito di maggioranza relativa, della possibilità di consultazione democratica referendaria sulla vicenda. Pensiamo all’impedimento fisico alla partecipazione alla seduta del consiglio comunale che alcune decine di “occupanti” hanno perpretato proprio lo scorso 12 febbraio, come per altro già pubblicamente esposto e denunciato da alcuni cittadini presenti ed impossibilitati ad entrare nella sala consiliare).



Le chiediamo di relazionare su tali fatti al Ministero dell’Interno e di aiutarci nella segnalazione di tali comportamenti, con particolare attenzione alla violazione ed al non rispetto del voto consiliare, a tutte le autorità ed alle istituzioni di controllo competenti, compreso il Parlamento Italiano e l’Unione Europea, anche al fine di rilevare eventuali azioni al di fuori della legalità e delle normative vigenti. Al di là di questo, il concetto del “VOGLIO FARE UNA COSA: SE HO LA MAGGIORANZA LA FACCIO, SENNO’ LA FACCIO LO STESSO !” è forse il peggio del peggio si possa proporre in un Paese democratico. Ci auguriamo perciò che tale atteggiamento non passi “indenne o inosservato” e ci aspettiamo dal nuovo Prefetto e da tutti gli organismi istituzionali, politici ed amministrativi una forte presa di posizione a condanna di tale principio. Da parte Sua, poi, ci aspettiamo un forte “richiamo all’ordine” per il Sindaco Belcecchi e per il suo ristretto cerchio di governanti cittadini.



Nel frattempo, ricordiamo che, alla luce dei fatti appena esposti, la manifestazione regionale dei comitati e dei cittadini che abbiamo organizzato per il prossimo Sabato 20 febbraio ad Ancona assume una valenza ed una importanza ancora più grande di quella già enorme che contraddistingueva le motivazioni con cui abbiamo organizzato, ormai da mesi, l’evento. Ci permettiamo, pertanto di richiamare la Sua attenzione verso tale importante appuntamento, così come quella di tutti i rappresentanti istituzionali e, visto che siamo in prossimità di una tornata elettorale, quella di tutti i candidati Governatore delle Marche.



Cogliamo l’occasione, quindi per ricordare che la manifestazione partirà da Piazza Kennedy (in prossimità del Teatro delle Muse) alle ore 15. Ringraziando per la Sua cortese attenzione, le porgiamo cordiali saluti.



ACU Marche

Associazione Attivamente-Jesi

Comitato Asse Sud

Comitato \"Giu\' le mani dal Galoppo\"- Monte San Vito

Comitato San Giuseppe - Jesi

Comitato per la Tutela della Salute e dell’Ambiente della Vallesina

Comitato Tutela Ambiente di Sassoferrato e San Donato di Fabriano

Coordinamento Provinciale dei Comitati di Pesaro e Urbino Marche per Rifiuti Zero

MeeUp Amici di Beppe Grillo Ancona

Meet Up Grilli Attivi Jesi

Unione Inquilini Marche






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-02-2010 alle 15:52 sul giornale del 18 febbraio 2010 - 1887 letture

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