Monsano: Brandoni su crisi Caimi, i cocci restano in mano agli operai

giuliano brandoni 17/02/2010 - \"Quello che sta accadendo alla CAIMI di Monsano rischia di essere solo il primo drammatico sviluppo delle conseguenze della “crisi che non c’è più”. Infatti questa azienda dopo aver esaurito gli strumenti messi a disposizione dalla legge, la cassa integrazione, preannuncia il licenziamento di oltre la metà dei propri dipendenti\".

Si tratta di un’azienda sostanzialmente contoterzista che paga, oltre alle difficoltà della crisi, l’incapacità di innovarsi e rinnovarsi della propria dirigenza, che oggi la mettono fuori mercato. Dopo la scomparsa del fondatore e socio di maggioranza della CAIMI, l’azienda è passata in mani poco attente che, anche negli anni delle “vacche grasse”, non hanno provveduto a quegli interventi necessari al suo ammodernamento tecnologico e produttivo: la crisi del settore del mobile ha fatto il resto. Ed ora i cocci, tanto per cambiare, restano in mano agli operai.



È questo il modello imprenditoriale che oggi si candida attraverso l’accordo PD-IDV-UDC a sostituirsi al pubblico nella gestione dei beni comuni e dei servizi pubblici essenziali, nuovo far west del profitto. Alle istituzioni il compito di assistere e sostenere i lavoratori e le loro organizzazioni con gli strumenti a disposizione e pensandone di nuovi ed efficaci. Ai lavoratori la mia vicinanza e quella del Partito della Rifondazione Comunista.


da Giuliano Brandoni
Presidente del gruppo consiliare regionale Prc-Se




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-02-2010 alle 16:39 sul giornale del 18 febbraio 2010 - 1807 letture

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francesca marini

Certo Brandoni adesso rifondazione comunista sta vicino agli operai della caimmi, visto che ci sono le votazioni regionali e che sta molto a cuore a qualcuno di voi il posticello alla regione. Ma dove era rifondazione comunista quando chiudeva lo zuccherificio di jesi, dove era rifondazione comunista quando faceva la dimostrazione bora di maiolati spontini. Siete solo buoni a criticare e non proponete mai niente, ma questa politica cosi\' becera e antipolitica vi ha portati ad essere un partito che sta scomparendo dalla politica italiana, e questo per noi cittadini e\' un bene perche\' nella politica ci vogliono certezze e non fantasticherie.Si poteva o si doveva fare, questo dite voi solo dopo che i fatti sono accaduti, troppo facile sig. brandoni.Non sono registrata e non intendo registrarmi, il mio non e\' un commento con insulti ne tantomeno con ingiurie, e se in un blog come il vostro una persona deve propio essere schedata per vedere pubblicato il suo commento allora preferisco autoeliminarmi da questo blog, ma questa non e\' civile democrazia, imparate qualcosa da jesi attiva, grazie.(la mia e\' solo una proposta)

Io credo che a volte si possa essere insultanti anche senza insultare in maniera esplicita le persone, vero signora Marini? Quanto alla situazione jesina, la crisi non si limita, purtroppo, alla Sadam o a Bora. Ne sa niente lei della New Holland o della Nuova Maip o di tante aziende più piccole che non finiscono sui giornali? E la risposta della politica in tutti questi casi quale dovrebbe essere? Quella che ha dato il sindaco Belcecchi alla Sadam abdicando e facendo abdicare le istituzioni democratiche alle pretese dell\'azienda? Io credo che a fronte di una crisi senza precedenti, prodotta in gran parte grazie anche alla complicità più o meno consapevole di quei politici che hanno sempre offerto certezze ai cittadini, la Politica, quella con la P maiuscola, dovrebbe interrogarsi e cercare nuovi strumenti per affrontare e risolvere le situazioni in cui si mettono a rischio i posti di lavoro attraverso interventi e progettualità che possono anche essere diversi da quelli degli imprenditori, sempre attenti ai propri e non sempre duraturi profitti e sicuramente un pò meno preoccupati delle conseguenze sociali ed ambientali delle loro azioni. Forse in questo campo quelle forze politiche la cui presunta scomparsa lei saluta tanto giosamente sono più avanti delle altre tanto da risultare così scomode per qualcuno da perseguirne la sitematica cancellazione al fine di non disturbare i soliti, noti, padroni del vapore, che hanno anche loro bisogno, come lei, di certezze.