Rifondazione esce dalla maggioranza: \'Belcecchi ha superato ogni limite\'

18/02/2010 - Quanto è accaduto venerdì scorso in Consiglio comunale è una delle pagine più brutte della storia della democrazia jesina. Altrettanto grave il comportamento del Sindaco, il quale avrebbe almeno dovuto esercitare un ruolo di autorevolezza, garantendo un democratico svolgimento dei lavori in aula.

Invece dell’autorevolezza il Sindaco, con la firma dell’accordo nonostante il voto negativo del Consiglio, ha esercitato un ruolo autoritario e autoreferenziale del tutto inadeguato e inaccettabile. Detto questo, è evidente che esiste una crisi politica profonda che non riguarda solo il rapporto con Rifondazione Comunista, ma riguarda tutta la maggioranza, e non solo perché quattro partiti su sei hanno votato contro l’accordo di riconversione.


Riguarda tutta la maggioranza, e primi fra tutti il Pd, tanto che due consiglieri hanno espresso voto negativo e, un autorevolissimo esponente del Pd, quale l’assessore Badiali ha chiesto le dimissioni di Belcecchi, come noi auspicavamo. Riguarda tutta la maggioranza visto il voto negativo del gruppo consiliare del PdcI, dei Verdi, dell’Idv (espresso dal neo iscritto Cingolani), nonché dal Prc. Riguarda tutta la maggioranza, in considerazione di un percorso collegiale sulla vicenda che è mancato, di una gestione politica che, di fatto, non ha saputo garantire la partecipazione della città del suo insieme, a cominciare naturalmente dai soggetti della politica. Per di più, qualora fosse vero, come da stampa, che Bornigia sia favorevole ad allargare la maggioranza a Jesi è Jesi, rappresenterebbe un altro schiaffo alla democrazia che verrebbe sostituita dal trasformismo e dalle piccole convenienze.


Il Sindaco è riuscito persino nell’impresa di spaccare la città, in una guerra tra poveri (Cittadini contro Operai) che ha avuto il triste epilogo in Consiglio comunale, è arrivato a toccare il punto più basso del suo operato. In conclusione la decisione di Rifondazione Comunista è di chiudere il percorso intrapreso con questa coalizione dato che riteniamo che si sia andati ben oltre un certo limite, per noi invalicabile, che è quello della difesa dei principi democratici fondamentali sui quali non siamo disposti a transigere.


da Partito della Rifondazione Comunista




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-02-2010 alle 17:02 sul giornale del 19 febbraio 2010 - 1558 letture

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