La Fondazione Pergolesi Spontini impegnata con Abbado per portare il Sistema Abreu in Italia

19/02/2010 - William Graziosi è stato invitato dal Maestro Claudio Abbado a far parte del comitato scientifico incaricato di studiare su come importare in Italia «el Sistema» venezuelano di José Antonio Abreu, il più completo, innovativo e soprattutto riuscito meccanismo di educazione musicale di massa del mondo.

Se ne sta discutendo oggi a Fiesole, sede della più antica e radicata Scuola di musica italiana, nell’ambito di un convegno che vede la partecipazione di numerosi sovrintendenti, direttori artistici e musicisti giunti da tutta Italia, e tra essi per la Fondazione Pergolesi Spontini l’Amministratore Delegato William Graziosi assieme a Michele Galli responsabile dell’area formazione e a Silvano Sbarbati consulente alla promozione e formazione del pubblico. La forte presenza a Fiesole della Fondazione Pergolesi Spontini è il frutto dell’attenzione e della stima della comunità artistica nazionale verso i progetti avviati dall’ente culturale jesino per l’educazione musicale delle giovani generazioni (Ragazzi all’Opera, Impariamo l’opera, 6+ in lirica) e per la formazione professionale nelle arti e nei mestieri del palcoscenico (Progetto Sipario).



Il «Sistema» di Abreu, 70 anni, economista e musicista venezuelano, ex ministro della Cultura, pluripremito e in odor di Nobel, in 32 anni ha portato alla creazione di 150 orchestre giovanili e 140 infantili, insegnando a suonare uno strumento a 250 mila under 18. Il progetto sociale e musicale ammirato dai più grandi musicisti, a cominciare da Claudio Abbado, ha tolto dalla strada bambini e ragazzi, con frutti eccezionali tra i quali l’Orchestra giovanile Simon Bolivar, Gustavo Dudamel attualmente a capo della Los Angeles Philharmonic, o Edicson Ruiz nato in un barrio di Caracas e a 19 anni primo contrabbasso dei Berliner. L’idea di Abbado è quella di applicare all’Italia la lezione venezuelana.



L’aveva già annunciato in tivù nella trasmissione “Che tempo che fa” con Barenboim e Pollini, ed ora si parte – da Fiesole – con un convegno sulla incidenza sociale della musica e i modi concreti di lavorare sul disagio sociale. Su indicazione di Abbado, la Scuola di Musica di Fiesole farà da capofila fra le varie istituzioni musicali italiane perchè si possa arrivare allo sviluppo di un progetto operativo che vuole estendersi a tutte le regioni d’Italia e che in primo luogo guarda ai luoghi dove la musica potrebbe essere uno strumento formidabile di lotta contro la criminalità organizzata e la mafia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-02-2010 alle 17:11 sul giornale del 20 febbraio 2010 - 4903 letture

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