Rocconi: la Quaresima è tempo opportuno per abbandonarsi nelle mani del Signore

mons. gerardo rocconi 20/02/2010 - Mons. Gerardo Rocconi commenta il Vangelo di domenica 21 febbraio.


Dal Vangelo secondo Luca


In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: \"Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane\". Gesù gli rispose: \"Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”\". Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: \"Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo\". Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”\". Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: \"Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano\"; e anche: \"Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra\". Gesù gli rispose: \"È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”\". Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.



QUARESIMA, TEMPO PER SCEGLIERE IL SIGNORE


In questa prima domenica di Quaresima la Liturgia ci presenta l’episodio evangelico delle tentazioni di Gesù. Gesù nel deserto è chiamato a fare la sua scelta di obbedienza al Padre. E noi leggiamo questa pagina del Vangelo per sottolineare che lo Spirito Santo vuol condurre anche noi nel deserto per scegliere, per decidere di vivere una vita ormai totalmente orientata al Signore. E Gesù ci insegna a scegliere. Il vangelo lascia intendere che tutta la vita di Gesù fu tentata. Gesù volle essere in tutto come noi, fino al punto da essere tentato. Ma proprio per questo è per noi un modello di fedeltà al Padre.



NON DI SOLO PANE VIVE L’UOMO


La prima tentazione di Gesù fu quella del possedere, della ricchezza, della sicurezza umana. “Di’ a questa pietra che diventi pane!” Gesù ha voluto essere uomo fino in fondo e degli uomini ha voluto vivere le difficoltà: la malattia, la fame, i problemi, le tante necessità. E lui, che poteva risolvere tutto, non ha mai fatto miracoli per sè, non ha mai cercato il tornaconto personale. Ha voluto essere povero, fino al punto da non avere una pietra su cui posare il capo. Ha insegnato che la vera ricchezza è il Regno di Dio, appartenere a Dio. E ha insegnato che non si vive solo di cose materiali: chi ci nutre è il Signore con la sua Parola e l’Eucaristia. La Quaresima allora è tempo prezioso per imparare il distacco dalle cose e lasciarci nutrire dalla Parola di Dio e dalla SS Eucaristia.



C’E’ PIU’ GIOIA NEL DARE CHE NEL RICEVERE


La seconda tentazione fu quella del potere: “Se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto questo potere sarà tuo”. Gesù si trovò a scegliere fra potere e servizio, fra dominio e gratuità, fra avere e essere dono. E Gesù avrebbe potuto essere il primo e farsi servire, ma ha preferito offrire e donare la propria vita. Nell’ultima Cena ha lavato i piedi ai discepoli per indicare che di tutti voleva essere il servo e per tutti donava la vita. La Quaresima allora è tempo prezioso per imparare l’umiltà, il servizio, il dono di sè, contemplando il Crocifisso.



FIDARSI DEL SIGNORE, SEMPRE


La terza tentazione è la tentazione nella fede. “Buttati giù dal pinnacolo del tempio. Il Padre farà pure qualcosa per te”. E’ una tentazione che spinge a rovinare il rapporto con Dio. E’ la tentazione che parte da una domanda piena di sfiducia: Dio è presente, Dio si accorge di me, Dio mi ha abbandonato o mi sostiene? Satana invita a chiedere segni per poter credere. E’ una tentazione che Gesù ha avuto anche sulla croce: “Se sei Figlio di Dio, scendi dalla croce e noi crederemo”. Sarebbe stato un miracolo sensazionale che Gesù, però, non fece. Stette al suo posto, sulla croce. E di fronte a Satana che invitava a chiedere conferme e segni per potersi fidare di Dio, Gesù risponde: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo” non pretenderai segni per facilitare la tua fede. Questa Quaresima è anche tempo opportuno per abbandonarsi nelle mani del Signore e dargli fiducia. E’ un bel cammino, carissimi. Questa Quaresima è veramente attraversare il deserto, ma sorretti dal Signore arriveremo a quella libertà dei figli che il Signore vuole donarci.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-02-2010 alle 15:59 sul giornale del 22 febbraio 2010 - 1234 letture

In questo articolo si parla di chiesa, attualità, gerardo rocconi, jesi, diocesi di jesi, mons. gerardo rocconi, vescovo di jesi