Sede Arci, Brandoni: da Pd scelta vergognosa, vendita sarebbe un errore imperdonabile

giuliano brandoni 01/03/2010 - \"Con quale aggettivo, se non vergognoso, si può definire l’ennesimo sciagurato affondo messo in atto dal Pd contro la sinistra italiana, attraverso la messa in vendita dello storico stabile di via Roma, attuale sede dell’Arci di Jesi, uno dei simboli delle lotte del movimento operaio e contadino della nostra provincia?\".

Una vergogna senza limiti che offende la memoria di generazioni intere di lavoratori e la storia di un’organizzazione politica, il Pci, che in questo territorio non ne ha solo rappresentato i valori, ma ne ha vissuto direttamente le vittorie e le sconfitte, le gioie e i dolori. Ancora più grave è che, con questa scelta, il Pd sottrae alla città un luogo di confronto, democrazia e partecipazione, unico e reale anticorpo alla solitudine e all’omologazione prodotte dalla crisi sociale ed economica. Nessuna ragione, tanto meno quella di fare cassa, giustifica questa nefandezza.



A maggior ragione se a compierla è un partito come il Pd che oggi, scegliendo come alleati l’Udc di Viventi e l’Idv di Favia in luogo dei partiti eredi del movimento operaio, quella storia non l’ha rappresenta più. Di fronte a questo nuovo episodio svendita di quel patrimonio, non solo immobiliare, ma anche di ideali della sinistra italiana messo in atto dal Pd, Rifondazione Comunista si assume l’impegno di mettere in campo tutte le energie, le risorse e l’intelligenza necessaria per evitare un errore imperdonabile e, quel che è peggio irrimediabile.


da Giuliano Brandoni

Capogruppo Prc Consiglio regionale Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-03-2010 alle 18:21 sul giornale del 02 marzo 2010 - 1341 letture

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