Tutti al cinema col rugby

cinema 01/03/2010 - Quando sport e politica collaborano per unire. Simpatica iniziativa del RUGBY JESI ’70, a quarant’anni dalla fondazione, in occasione dell’uscita del film Invictus di Clint Eastwood che ha tra i suoi protagonisti proprio la palla ovale e che parla anche di integrazione: mercoledì 3 marzo, visione di gruppo con i giocatori della società jesina e gli esponenti di spicco della cultura e politica, con un “terzo tempo” finale.

In occasione dell’uscita dell’attesissimo nuovo film di Clint Eastwood, Invictus, che racconta del mondiale di Rugby svoltosi in Sudafrica nel 1995, la società sportiva RUGBY JESI ’70, che quest’anno festeggia i primi 40 anni di attività, organizza una visione di gruppo con i giocatori, la dirigenza ed alcuni personaggi di spicco della politica locale. Sono stati infatti invitati alla proiezione serale del 3 marzo, il Sindaco del Comune di Jesi Fabiano Belcecchi, il Vicesindaco Stefano Tonelli, l’Assessore allo Sport e Preside del locale Liceo Scientifico Prof. Bruna Aguzzi, l’Assessore all’Integrazione l’Avv. Gilberto Maiolatesi, il Presidente del Comitato regionale Federazione Italiana Rugby Maurizio Longhi, il Presidente del CONI Marche Fabio Sturani, il Presidente del Coni provinciale di Ancona Fabio Luna, Il Governatore del Panathlon International dell’area Emilia Romagna Marche Gianni Bambozzi, Il Presidente del Panathlon International di Jesi Paolo Ciarrochi, il presidente della Consulta dello Sport del Comune di Jesi Alberto Proietti Mosca e, naturalmente i giocatori ed il direttivo della società ed il presidente Maurizio de Magistris, che introdurrà la serata.



Così come Nelson Mandela, divenuto presidente di un Sudafrica in fermento dopo la caduta dell’Apartheid, utilizzò in modo emblematico il Rugby per unire una nazione ancora sconvolta dal cambiamento e prescelta per i mondiali dopo anni di esclusione, il direttivo del Rugby Jesi, vuole servirsi di questa serata insieme alle autorità ed alla popolazione jesina, per riaffermare i valori che questo sport ha ancora nella nostra società, locale e non solo.



La visione di un film così significativo, serve a ribadire la forza di unire oltre ogni barriera sociale e culturale, obiettivi che la società jesina ha sempre perseguito in questi lunghi anni, quaranta dal primo calcio alla palla ovale nel nostro territorio, che hanno visto la squadra crescere non solo qualitativamente, ma anche a livello umano, arricchendo la sua rosa con persone di ogni nazionalità: cinesi, nordafricani, sudafricani, irlandesi ed inglesi, dagli under 6 sino agli old, sono presenti giocatori di moltissime identità etnica e culturale, per riaffermare la volontà di unire sopra le diversità. In una società in fermento come la nostra, certo distante dal Sudafrica del ’95, ma purtroppo ricca di problematiche di integrazione sociale, quello dato dalla società Rugby Jesi ’70 è comunque un segnale importante. Appuntamento il 3 marzo al cinema Giometti di Jesi; la visione sarà seguita naturalmente dal famoso “Terzo Tempo”, quel momento che, dopo ogni partita, riunisce i giocatori delle due squadre e gli appassionati: un\'ulteriore occasione di unione!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-03-2010 alle 21:15 sul giornale del 02 marzo 2010 - 971 letture

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