Patto Democratico di Sinistra: con Belcecchi la crisi tocca i livelli più bassi

Fabiano Belcecchi 02/03/2010 - La crisi politica ed amministrativa che attraversa la nostra città e la gestione che di tale situazione continua a fare il sindaco Belcecchi hanno raggiunto livelli così bassi, seppure prevedibili, da indurre il Patto Democratico di Centro Sinistra a tornare in argomento ed a sottoporre ai cittadini alcune considerazioni nella speranza che la ragione ed un minimo di etica politica tornino a contraddistinguere le idee e le scelte.

Da parte del Sindaco e del sempre più ridotto numero di fiancheggiatori, si continua a sostenere in maniera populista e demagogica la tesi che la firma della proposta di riconversione abbia salvato 143 posti di lavoro, addossando su coloro che non hanno condiviso tale ipotesi la responsabilità di un eventuale licenziamento degli operai. Questo modo di agire è tanto scorretto quanto falso, e se il Sindaco avesse agito veramente quale rappresentante di tutti i cittadini lo avrebbe potuto comprendere anche la società Eridania. Non è vero, quindi, che il Sindaco è dalla parte dei lavoratori.


Il suo comportamento ed i suoi atti dimostrano come egli sia dalla parte degli imprenditori, ai quali ha consentito di “imporre” al nostro territorio, già ampiamente e per lungo tempo sfruttato, una politica di sviluppo volta esclusivamente alla produzione di energia, senza ipotizzare alcuna alternativa di carattere industriale ma prevedendo un ulteriore insediamento inquinante ma di certo altamente remunerativo. Nonostante le richieste avanzate da vari gruppi in Consiglio Comunale, il Sindaco non ha fornito mai risposte al perché non sia stato applicato quanto previsto dall’art. 19 della convenzione del 1999 tra Comune e Jesi Energia (Turbogas), che così recitava: “…. La realizzazione della centrale consente alla Sadam di assumere l’impegno al mantenimento dello zuccherificio di Jesi per un periodo quantomeno corrispondente a quello dell’attività della centrale, con la salvaguardia dell’occupazione e degli attuali livelli produttivi….”!!! Lo zuccherificio è ormai chiuso da tempo ma la centrale Turbogas è tuttora in funzione riservando alla Jesi Energia (70% Edison Spa e 30% Seci Energia Spa) lauti guadagni. A tale proposito, a dimostrazione che se al posto di Belcecchi ci fosse stato un sindaco che avesse veramente voluto salvaguardare “tutti” i propri cittadini, la trattativa si sarebbe potuta condurre diversamente, riportiamo alcuni dati sui quali invitiamo gli jesini a riflettere.


La società Jesi Energia (Turbogas), dall’inizio della sua attività ha conseguito i seguenti risultati economici: anno 2003 – utile netto 7,3 milioni di euro; 2004 – 8,9 mil.; 2005 – 7,6 mil. – 2006 – 9,4 mil.; 2007 – 11,3 mil.; 2008 – 9,2 mil. Per un utile netto complessivo, in sei anni, di 53,8 milioni di euro, a fronte di una media di forza lavoro occupata di ca. 16 unità. Pensiamo che dati come questi avrebbero avuto il loro peso in una trattativa seria. Ultima ma non meno importante considerazione va fatta sull’aspetto “istituzionale” della vicenda. Il Sindaco, con i suoi silenzi e le sue scelte, continua a dimostrare una totale mancanza di rispetto delle Istituzioni che si vanta di voler rappresentare, negando al Consiglio Comunale quel ruolo che la legge ed i cittadini gli hanno conferito ed evitando con giustificazioni sempre più risibili di prendere atto del suo totale fallimento che è ormai sotto gli occhi di tutti e degli sfasci che la sua gestione del problema Sadam hanno provocato. E’ tempo che al Consiglio Comunale venga restituito il ruolo di centralità che gli compete ed è tempo che il sindaco tragga veramente le inevitabili conclusioni.


JESI E’ JESI, UNIONE DI CENTRO MOVIMENTO, REPUBBLICANI EUROPEI

dal Gruppo Consiliare Patto Democratico




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-03-2010 alle 11:33 sul giornale del 03 marzo 2010 - 1006 letture

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