Lungomare Marconi: ecco come deve rinascere

progetto lungomare 05/03/2010 - Il lungomare Marconi come cerniera tra il centro storico e l\'acqua con strutture balneari interrate, un nuovo Hotel Marche e un pontile che rimanda alla Rotonda. È il progetto commissionato da un gruppo di imprenditori agli architetti Campodonico e Castelli che sarà presentato martedì alle 18 all\'Auditorium San Rocco.

Una proposta innovativa e ambiziosa ma soprattutto irrealizzabile. Tutto il progetto infatti contrasta con le attuale normative contenute nel piano degli arenile. Ed è proprio questa la provocazione che Lori Cucchi, titolare della Terrazza Marconi, Doriano Micci, titolare di Bagni Bora Bora, Marco Mazzanti, dei bagni Marco e Virgilio La Tartana e il Baretto Rosso hanno voluto lanciare all\'Amministrazione Comunale uscente e soprattutto a chi raccoglierà il testimone della Angeloni.


“Abbiamo ripensato il lungomare Marconi come ultima piazza tra il centro storico e il mare -spiegano gli architetti Lorenzo Campodonico e Andrea Castelli- le strutture balneari devono essere occultate il più possibile alla vista del mare e per questo le abbiamo pensate ad una quota più basa rispetto alla spiaggia. Abbiamo individuato anche piazze verdi, di sosta con pannelli fotovoltaici e un parcheggio in struttura, sotterraneo, ai giardini Morandi”. Tra le idee più innovative, la pedonalizzazione completa del lungomare Marconi e l\'abbattimento dell\'Hotel Marche che verrebbe ricostruito a 10-11 piani con una sorta di galleria aperta, alta cinque metri, per non ostruire la visuale del mare. Un piccolo grattacelo che gli imprenditori del lungomare (al contrario di quanto ribadito dal Consiglio Comunale) pensano con una destinazione d\'uso sia ricettiva che residenziale.


“Questo progetto al momento è un sogno perchè totalmente incompatibile con le attuali norme del piano degli arenili -precisano gli imprenditori del lungomare- questo deve essere però uno stimolo per iniziare a ragionare diversamente per il futuro. Oggi il lungomare Marconi è in degrado, non ci sono accessi al mare per i disabili, l\'illuminazione è fatiscente”. Suggestive anche le progettazioni di un pontile sull\'acqua che termina a semicerchio, come a richiamare la vicina Rotonda creando una piscina naturale e due piscine d\'acqua dolce all\'altezza del molo per chi non vuole scendere al mare. “Nel redigere questo progetto abbiamo raccolto anche le impressioni degli altri operatori turistici -proseguono gli imprenditori del lungomare Marconi- il nostro auspicio è che nell\'affrontare il prossimo piano degli arenile venga tenuto conto di questo progetto e che il piano venga redatto attraverso un concorso di idee. Ed è proprio questo che chiediamo al futuro sindaco”.


“Due anni e mezzo fa chiedemmo al sindaco Angeloni un progetto alternativo al piano degli arenili -rivela Loris Cucchi- lei ci disse di elaborare un progetto ed oggi lo presentiamo alla città. Quello che ne è scaturito è un sogno (neanche tanto irrealizzabile) per trasformare il lungomare Marconi nel salotto buono del litorale”.








Questo è un articolo pubblicato il 05-03-2010 alle 23:46 sul giornale del 06 marzo 2010 - 6699 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli


paolo landi

finalmente uno stimolo importantissimo per dare una scossa ad una campagna elettorale spenta e generica che non approfondisce i contenuti.Se preferiamo la città d\'eccellenza, rispetto alla città banale, è questa la strada da percorrere. La città proiettata al futuro non è imposta, ma costruita insieme tra cittadini e amministrazione.I piani urbanistici, che contrastano con idee di spessore, possono sempre essere rivisti e modificati, quello che conta è la volontà di ottenere il meglio.<br />
Personalmente propongo la realizzazione di un Urban Center, che diventi custode di progetti innovativi e laboratorio e coordinamento di ogni proposta di sviluppo per la città.<br />
Paolo Landi

Anche se è un semplice \"esercizio\" mi piace che si facciano delle proposte su cui discutere, e queste in particolari sono molto interessanti e valide.<br />
Sicuramente il lungomare Marconi, come primo e storico lungomare cittadino, non merita lo stato di semi-inutilizzo di adesso, ed è un controsenso enorme se si pensa a quanto sia diventato vitale anche il centro storico durante l\'estate e di come quel tratto di lungomare sia una \"cerniera vuota\" tra città storica e lungomari (nord e sud).<br />
Certo è che tutte le ipotesi progettuali dovrebbero partire dal fatto che non c\'è più l\'Italcementi, e che ci sarà ben altro in quei luoghi da qui a pochi anni.<br />
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Onestamente, di tutte le proposte, il progetto per il nuovo albergo al posto dell\'Hotel Marche è quello che mi affascina di meno, anzi mi trova contrario: se proprio ci deve essere una \"cerniera\" tra città e mare, un simbolo ed un richiamo alla storia cittadina che ha visto il turismo soppiantare la Fiera, quello è proprio l\'ex Stabilimento Bagni ora ex Hotel Marche.<br />
Quindi avrebbe un senso un suo recupero, magari modificandone in parte le forme, ma non stravolgendone completamente l\'essenza.<br />
Le soluzioni, anche tecniche, all\'apertura visiva direttamente al mare si possono trovare, ma non quella prospettata.<br />

Come già all\'inizio della controversia tra operatori turistici e comune, per la pista ciclabile, avevo capito come erano fatti gli \"IMPRENDITORI\" del Lungomare, ora con questa iniziativa ne ho l\'assoluta conferma. Quella volta mi ricordo che al rist. DA BANO appena 20 persone presenti, 25euro per una tessera????????????????????<br />
nonostante fossimo tutti dalla stessa parte, si litigava sul fatto che: no no io non voglio che la pista arrivi davanti al mio ristorante, a come davanti al tuo no e davanti al mio si...... e così via per un oretta circa (l\'unione!!!!) infatti si è visto come è andata a finire. Stringendo, ma di lungomare ce n\'è 1 oppure ce ne sono diversi di serie a, b, c, ecc ecc. Oppure, se hai un locale, un albergo, un ristorante di un certo spessore hai diritto ad avere un 200 metri di lungomare stile miami e se invece sei uno sfigato che hai appena un barretto ,tanto quanto, di devi accontentare dei \"tamarigi, pentigane, e di un impianto di illuminazione ad intermittenza????????????.

a sole mio ma perchè mi sai dire l\'utilizzo del resto del lungomare o meglio dal p.rosso in giù cosa cambia rispetto al marconi???. ahhhh forse non ci sono i vari IMPRENDITORI con lettere maiuscole come nel l.re marconi.<br />

Cosa centra?<br />
Mi riferivo al fatto, visibile a tutti, che la zona del lungomare Marconi d\'estate diventa soprattutto un punto di passaggio e non di fermata tra centro e zona Rotonda-Ponterosso.<br />
E questo è paradossale.

Mi sembrerebbe opportuno che i candidati sindaco si esprimessero su questa proposta

Qualsiasi sia il prossimo sindaco,riveda subito tutte le poiste ciclabili comunali,le cancelli laddove sono più pericolose che vantaggiose.C\'è di mezzo la vita della gente.Chissenefrega dei contributi per la bandiera blu,o forse qualcuno se ne frega perché non usa questi contributi soltanto per i cittadini...la bandiera blu è una fierezza per la qualità dei servizi offerti,non deve dipendere da una strisciata di pittura sulla strada senza divisori oppure da un segno per le bici sul marciapiede.I tecnici facciano un po\' più i tecnici e i dirigenti,qualora restassero,io certqamente non gufo per la perdita di un posto di lavoro quando poi ci sonbo famiglie con figli che si devono trasferire,facciano un po\' più i dirigenti,magari con meno privilegi di quelli che hanno perché una società funziona non con l\'uguaglianza assoluta dei salari,ma per lo meno con una distribuzione equilibrata dei salari.

Off-topic

Poi qua su questo topic ho visto un po\' di commenti inutili da noioso pollaio.

Primo Gazzetti

istintivamente sono portato a valutare con curiosità e diponibilità tutto ciò che viene proposto nel segno del nuovo e della discontinuità.<br />
L\'ho fatto nella mia prima esperienza di amministratore quando tentai di proporre la realizzazione del centro congressi sui fabbricati della scuola pascoli e della ex gioventù italiana, in una sorta di cerniera tra centro storico e zona alberghiera. Non farò certo eccezione oggi di fronte ad un progetto che, anche dalle poche immagini a disposizione, appare in tutta la sua carica innovativa. Questo però non è sufficiente per schierarsi definitivamente, perché un amministratore, tra i suoi compiti, ha anche quelli di ponderare, valutare, discutere, far partecipare e solo alla fine di decidere, sperando di farlo nell\'interesse generale dei cittadini.<br />
Primo Gazzetti