Brandoni: la vicenda Sadam presenta lati oscuri anche sul versante delle garanzie ai lavoratori

giuliano brandoni 11/03/2010 - \"La vicenda Sadam, anche sul versante delle garanzie ai lavoratori dello stabilimento, presenta lati oscuri e vicende opache\".

Una di queste è certamente a chi toccherà, e quando, pagare la quota di integrazione al reddito prevista per i lavoratori inseriti negli elenchi di partecipazione a percorsi di formazione. Infatti, stando a quell’accordo, questa quota è a carico dei fondi europei assegnati alle regioni e inseriti nell\'asse FSE POR, ma è noto che l\'accordo al Ministero è stato siglato in assenza delle regioni interessate e, ad oggi, la regione Marche non ha manifestato l\'impegno a questa erogazione anzi, a quanto pare, nessuna \"disposizione\" politica in tal senso è stata realizzata.



Chiaro è che a pagare questi ritardi saranno proprio quei lavoratori per cui si chiede un sacrificio al territorio e all\'ambiente. Ci auguriamo che magari, spinti anche dall\'imminenza della prossima scadenza elettorale, l\'assessore regionale Badiali e il presidente Spacca rimedino a questa mancanza, ma ci chiediamo anche se interventi analoghi non debbano essere, tanto per restare a Jesi, proposti e allargati alle altre aziende in crisi, dalla Caimi alla Seba, e se, più in generale, una riflessione, ma soprattutto un agire adeguato, non sia necessario per tutta la regione, misurando le risorse disponibili e individuando forme e modalità per la loro equa erogazione.


da Giuliano Brandoni
Presidente del gruppo consiliare regionale Prc-Se




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-03-2010 alle 18:24 sul giornale del 12 marzo 2010 - 876 letture

In questo articolo si parla di politica, jesi, giuliano brandoni, sadam, Partito della Rifondazione Comunista


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