IdV: 'Il Comune rimuova tutti i manifesti abusivi'

Italia dei Valori 1' di lettura 23/03/2010 - La comunicazione politica è una strumento estremamente serio, la mal politica governativa deve aver convinto molti partiti che una certa approssimazione, o se vogliamo una certa illegalità, è normale e accettabile, quasi come è consuetudine guidare a qualche decina di chilometri sopra il limite stradale. Si capisce che c’è bisogno di una profonda riflessione di ogni cittadino a partire dal proprio vissuto quotidiano.

Abbiamo voluto evidenziare ora, in questa campagna elettorale, l’abuso più immediato in alcune postazione pubblicitarie elettorali, indicando più che ai cittadini agli altri partiti chi di loro, per mano di qualche attivista, ha affisso i manifesti elettorali senza molto scrupolo. Sono stati così segnalati tutti coloro che erano fuori delle semplici regole individuate dagli schemi dell’Ufficio elettorale comunale, a prescindere dal candidato, dal partito malamente affisso, anche ricoprendo qualche manifesto di nostri candidati alle regionali.

Ora il censore istituzionale, il Comune tramite la Polizia Municipale e l’Ufficio affissioni, ricopra tutti i manifesti abusivi, compresi coloro che utilizzano impropriamente per esempio la propaganda diretta o indiretta delle coalizioni regionali (destinate invece al candidato Presidente della regione o al simbolo di coalizione) come extra-spazio per i candidati a consigliere regionale delle liste provinciali. Analogamente per gli spazi delle Comunali La legalità, il rispetto delle regole, è una forma mentis che origina dalla solidarietà civica grazie ai principi e valori costituzionali. Iniziamo così la nostra opera di sensibilizzazione chiedendo agli altri partiti una più vera autoregolamentazione, per rispettare la Costituzione una volta di più.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-03-2010 alle 16:56 sul giornale del 24 marzo 2010 - 1720 letture

In questo articolo si parla di attualità, italia dei valori


ciuffo ribelle

Commento sconsigliato, leggilo comunque