Paci: le ragioni di un voto per La Città Futura

Francesca Michela Paci 4' di lettura 25/03/2010 - Siamo ormai giunti al termine di una campagna elettorale particolarmente lunga, preceduta come è stata dalle elezioni primarie per la scelta del candidato a Sindaco della coalizione di centro sinistra.

Alle primarie La Città Futura ha partecipato con convinzione e coraggio, esprimendo una propria candidatura e con essa la propria proposta politica, fortemente caratterizzata dall’attenzione alle tematiche ambientali e sociali. La campagna elettorale che si sta concludendo è stata a volte molto aspra per la scelta di alcuni candidati e delle rispettive coalizioni, di puntare sopra ogni cosa a demonizzare l’avversario, a denigrare sistematicamente ogni iniziativa o realizzazione altrui, a ventilare fantomatici scandali, malversazioni, intrecci di interessi. Ma vi è stata anche un’altra campagna elettorale: più pacata e ragionata, attenta all’ascolto dei cittadini e alla formulazione di proposte concrete, capace, pur nell’inevitabile frenesia del momento, di dedicare tempo e spazio all’approfondimento di questioni importanti per la vita della città, finalizzata alla ricerca del consenso attraverso la formulazione di un progetto per la città di domani.


Questo è quello che ha cercato di fare La Città Futura a partire dal nome che le tre forze politiche che la compongono e la animano (Verdi, Sinistra Ecologia e Libertà e Partito dei Comunisti Italiani) hanno deciso di darsi. Ora La Città Futura chiede alle cittadine e ai cittadini senigalliesi di valutare nel merito la sua proposta. Quella di una città con più parchi e meno cemento, che sappia crescere e svilupparsi senza consumare altro territorio ma impegnandosi a recuperare e riqualificare il patrimonio edilizio esistente. Una città che pone al centro i giovani garantendo loro spazi in cui possano condividere e realizzare, da protagonisti, i loro progetti e valorizzando le tante associazioni giovanili che arricchiscono il tessuto cittadino. Una città capace di fare del rispetto dell’ambiente il principio fondante di ogni scelta e che dunque promuove l’efficienza e il risparmio energetico, l’uso delle energie rinnovabili a partire dagli edifici pubblici, la raccolta differenziata dei rifiuti, la mobilità dolce attraverso l’estensione delle piste ciclabili e delle aree pedonali. Una città capace di creare nuove opportunità di lavoro per tutti attraverso la scelta di un modello di sviluppo improntato alla sostenibilità ambientale e alla solidarietà sociale: economia verde, agricoltura biologica, prodotti tipici e a km zero, filiera corta, turismo sociale, cooperazione sociale. Una città resa vivace dalla ricchezza delle iniziative culturali proposte, anche attraverso la valorizzazione del contributo offerto dalle tante associazioni che operano nel campo del teatro, della musica, dell’arte. Una città che, consapevole e orgogliosa dei suoi straordinari tesori, sia capace di metterli in rete, favorendone la conoscenza e la fruibilità, attraverso la creazione di un Museo della Città, del Mare e del Territorio. Una città che sa prendersi cura dei suoi cittadini più fragili continuando a garantire quantità e qualità dei servizi sociali e rendendone più efficiente l’erogazione e più agevole l’accesso da parte dei cittadini mediante una gestione associata a livello di Ambito Territoriale. Una città che riconosce l’opera insostituibile svolta dalle associazioni di volontariato e dagli altri soggetti del terzo settore, veri sensori delle problematiche sociali emergenti grazie alla loro prossimità alle situazioni di bisogno, e che sempre più sa coinvolgere queste realtà rendendole protagoniste, a partire dalla progettazione dei servizi. Una città che pensa che la casa sia un diritto di tutti e che è capace di attivare interventi di edilizia sociale, nelle diverse forme previste, in grado di fornire risposte certe a questo primario bisogno.


Una città che crede che il turismo debba essere sempre più un settore economico strategico, capace di fornire opportunità di lavoro qualificato e dunque benessere all’intera comunità cittadina e che questo richieda che venga ampliata la durata della stagione turistica attraverso la promozione di tutte le ricchezze che la nostra città e il suo territorio sanno esprimere. Una città, infine, ben amministrata, in modo efficiente ma, soprattutto trasparente e partecipato, attraverso l’istituzione dell’Anagrafe Pubblica degli Eletti e dei Nominati, l’adozione del Bilancio Partecipativo e il coinvolgimento sistematico dei cittadini in tutte le scelte che li riguardano. E’ su queste proposte che La Città Futura chiede alle cittadine e ai cittadini di essere sostenuta. Attraverso quell’esercizio di democrazia che è il voto le forze politiche ottengono maggiore o minore forza per poter portare avanti le proprie proposte e tradurle in concrete realizzazioni. La Città Futura chiede ai cittadini di darle questa forza per poter dare forma, insieme a loro, alla Senigallia di domani.


da Francesca Michela Paci
La Città Futura




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-03-2010 alle 17:33 sul giornale del 26 marzo 2010 - 2436 letture

In questo articolo si parla di politica, La Città Futura, francesca michela paci


Off-topic

aderite al software libero piuttosto, "che è meglio"..

Luca Panico

Se mi volessi limitare ad una critica superficiale di questo articolo direi che dopo anni di governo da parte di questa giunta, dei parchi non si è vista traccia e le piste ciclabili le ho viste disegnate sopra i marciapiedi.<br />
Ma invece c'è una cosa molto più importante che voglio evidenziare.<br />
In questo preciso momento all'interno di Senigallia c'è un tratto di circa 8 km (non qualche metro) lungo il quale le ruspe stanno divorando il terreno per prepararlo a ricevere colate di asfalto e cemento per realizzare quell'infrastruttura assolutamente inutile che si chiama complanare (e i suoi megasvincoli).<br />
Ci sono numerose famiglie che già stanno vivendo grossi disagi per i rumori e le polveri causate dalle ruspe che lavorano vicino alle loro case, e altre famiglie tra poco subiranno lo stesso destino.<br />
Fare un programma elettorale in cui si parla di "una città con più parchi e meno cemento" e di minor consumo del territorio rappresenta a mio avviso una vera e propria mancanza di rispetto verso quei cittadini che invece sulla loro pelle stanno proprio adesso sopportando gli effetti del consumo del territorio.<br />
Va bene fare campagna elettorale, ma penso ci debba essere un limite a tutto.<br />

Parole sante Luca! Chi parla è attualmente al governo della città quindi di queste promesse non sappiamo che farcene; come si fa a promettere l'opposto di quello che fino ad oggi è stato fatto?<br />
Pensano veramente che siamo così sciocchi?<br />
Spero davvero verrete mandati tutti a casa!

Sono contrario alla Complanare dal primo minuto e la considero la cosa peggiore assieme all'Area Sacelit fatta dalla scorsa amministrazione.<br />
Detto questo molta gente abbaia dopo che la stessa è stata votatata all'unanimità.<br />
Mancini ha ammesso di aver sbagliato a votarla, anzi a dire il vero a detto di essere stato costretto, e questo non è vero logicamente.<br />
Altri invece non hanno mosso una paglia contro la Complanare.<br />
Ormai la Complanare si farà e questo perchè la stragrande maggioranza dei senigalliesi la vuole.<br />
Ma sarà un opera che danneggerà salute dei cittadini, territorio e paesaggio e non risolverà un bel nulla così come un bel nulla hanno mai risolto nuove strade costruite.<br />
Dopo due o tre anni sono di nuovo sature di macchine e gas.<br />

Commento modificato il 26 marzo 2010

Certo la complanare non risolverà tutti i problemi di Senigallia, ma alcuni, e importanti, si. Poteva essere progettata meglio? Probabilmente si, ma questo è scontato, vale per ogni cosa, non saprei proprio dire quale sarebbe questo meglio, ho sentito e letto molte critiche ma pochissime proposte alternative convincenti e praticabili. <br />
<br />
Sicuramente danneggerà, ha già danneggiato, alcuni cittadini, di questo una comunità degna di questo nome dovrebbe farsi carico per trovare il modo di risarcirli adeguatamente.<br />
<br />
Danneggerà il territorio e il paesaggio? Si, ma in larga misura in "adiacenza" a una parte di territorio già fortemente danneggiato, in compenso potrà liberare da una notevole quantità di traffico il centro cittadino e un bel pezzo di statale, di conseguenza potrà alleggerire dal traffico anche i lungomari.<br />
<br />
Che danneggerà la salute, almeno globalmente, dei cittadini mi sembra un affermazione senza nessun fondamento concreto.<br />
<br />
Infine l'idea che ogni nuova strada crei nuovo ulteriore traffico, non so, potrebbe essere anche una teoria valida in generale, ma non è affatto detto che sia valida anche nel particolare. In fondo noi, in quanto esseri viventi, in un certo senso siamo qui a smentire il 2° principio della termodinamica che dicono sia valido per tutto l'universo. E poi a Senigallia che è una città che vive in gran parte di turismo e commercio il traffico, possibilmente ordinato e scorrevole, alla fine serve come il pane, perché per molti è il pane appunto.

Anonimo

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Barbara Ruberti

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