Toto-assessore: Mangialardi pensa ad una giunta a sei

toto giunta 3' di lettura 02/04/2010 - Partiti di maggioranza alle prese con la formazione della nuova Giunta. Mentre il neo eletto sindaco Maurizio Mangialardi prende confidenza con la poltrona di primo cittadino, le forze della coalizione di centro sinistra che lo hanno sostenuto danno il via al giro di consultazioni interne.

Per far un'analisi del voto ma anche, inevitabilmente, per palesare al primo cittadino le rispettive aspettative sul futuro assetto di giunta. E le prime indicazioni già arrivano. Il Pd lancia la proposta di una giunta a sei mentre i Verdi sponsorizzano anche Francesca Paci. Nella nuova giunta Mangialardi dovrebbe riconfermare gli assessori uscenti Fabrizio Volpini (che è anche segretario del Pd), Gennaro Campanile, del Pd, e Simone Ceresoni, dei Verdi. Verdi che però, insieme alla lista Città Futura, puntano ad un secondo assessorato. E si fa sotto il nome di Francesca Paci, scesa in campo alle prima di coalizione proprio contro Mangialardi.


“E' ancora presto per parlare di Giunta -premette Roberto Primavera, segretario dei Verdi- crediamo però che il risultato di Simone Ceresoni e Francesca Paci (eletti in consiglio rispettivamente con 309 e 167 preferenze) sia importante. Francesca poi sta svolgendo un ottimo lavoro anche come presidente dell'ex Irab e si è messa in gioco partecipando alle primarie di coalizione. Abbiamo due candidature forti che faremo valere”. Ma la lista Città Futura, che ha ottenuto nel complesso il 5,47% dei voti, è formata oltre che dai Verdi anche dal Pdci e dal Sel. “Direi che il contributo della Città Futura alla vittoria di Mangialardi è evidente -sottolinea il segretario del Sel Marco Giardini- e all'interno della lista l'apporto del Sel, stimato intorno al 3,24%, è considerevole. La nostra attenzione è rivolta ora al rispetto del programma e agli impegni elettorali presi ma sul fronte della formazione della Giunta è ovvio che anche il Sel e il Pdci devono avere la visibilità che meritano”.


Il Pd, che con il suo 34,7% può ambire al maggior numero di assessorati, lancia invece un suggerimento. Quello di ridurre ulteriormente il numero degli assessorati, dagli attuali sette a sei anche se la legge ne prevede un massimo di otto. “In un momento di antipolitica generale il mio appello è alla sobrietà -afferma Fabrizio Volpini, segretario del PD- Io sarei addirittura favorevole ad una giunta con sei assessori ma, sia chiaro, si tratta solo di un mio parere. Al momento non abbiamo ancora avuto il tempo di parlare dei futuri assetti istituzionali”. Se così fosse, con una giunta a sei, oltre ai tre assessori che dovrebbero essere riconfermati, un assessorato di certo andrebbe all'IdV e nella fattispecie a Enzo Monachesi. “Non abbiamo ricevuto alcuna offerta -rivela il coordinatore dell'Idv Andrea Cesanelli- ma ci aspettiamo un riconoscimento per il nostro contributo (4,91% ndr)”.


Gli altri due assessorati potrebbero andare alle quote rosa, rispetto alle quali Mangialardi però ha già lasciato intendere di preferire comunque “capacità, competenza e rappresentatività” rispetto al sesso. Ad ogni modo un assessorato di certo spetta alla lista civica Vivi Senigallia, che ha ottenuto l'8%, e in questo caso in pole ci sarebbe Rossana Berardi, ex presidente del Consiglio delle Donne. Se un secondo assessorato dovesse scattare per la Città Futura, non è escluso l'ingresso in giunta della stessa Paci.








Questo è un articolo pubblicato il 02-04-2010 alle 16:47 sul giornale del 03 aprile 2010 - 4388 letture

In questo articolo si parla di giulia mancinelli, politica


Se quello che leggo in questo articolo sarà confermato già la giunta Mangialardi inizia male il suo cammino.<br />
Scelta degli assessori in base a meri calcoli politici, alla faccia della meritocrazia!<br />
Non sarebbe meglio scegliere le persone in base alle loro capacità?<br />
Comunque, si conferma che Monachesi ha fatto bene a fare il voltagabbana, avrà il suo riconoscimento (pur con quei pochissimi voti che ha preso lui e il suo partito).<br />
In fondo non c'era da aspettarsi nulla di diverso, questo ne è la conferma.

Se Volpini ridiventa assessore, come pare, ha intenzione di dimettersi da segretario cittadino del PD oppure di persistere nel suo palese conflitto di interessi?

la meritocrazia esasperata è un concetto di oltredestra, ma cosa vuol dire meritocrazia in una giunta dopo le elezioni, che chi ha preso + voti è il + bravo? la giunta è espressione politica dei voti della gente per dirla alla buona<br />
<br />
forse volevi dire che ci debbano essere delle minime competenze, eppure 'le competenze' si vedon fin dall'inizio quando ci si presentano liste e candidati

Meritocrazia significa scegliere le persone per le loro capacità, Guattolo.<br />
La giunta viene scelta dal sindaco perciò non deve essere necessariamente espressione politica dei voti della gente, altrimenti tutti gli assessorati dovrebbero andare ad un solo partito (ad esempio Monachesi non dovrebbe avere mezzo assessorato visti i voti che ha preso).<br />
Gli assessori devono essere capaci, altrimenti ci rifilano brutte sorprese (come quelle che ci ha riservato quando era assessore l'attuale sindaco).<br />
Prendiamo atto, comunque, che quello che conta per chi governa Senigallia sono gli equilibri politici e non le competenze.<br />
Buona Pasqua.<br />
p.s. meritocrazia non è un concetto esclusivamente di destra, se lo fosse è ora che il centro sinistra si metta al pari (anche se Veltroni, Franceschini e Bersani ne hanno sempre parlato... peccato che poi alla resa dei conti se ne infischino e vadano sempre in direzione opposta).<br />
p.p.s. tenendo conto dei voti espressi, Mangialardi è stato votato da 1/3 degli elettori senigalliesi, che facciamo diamo assessorati a qualcuno dell'opposizione?

Commento sconsigliato, leggilo comunque

alimax

Commento sconsigliato, leggilo comunque




logoEV