Mre: il Comune deve regolamentare il fotovoltaico

movimento repubblicani europei 13/04/2010 - Centrali fotovoltaiche a Senigallia? Nel nostro territorio esistono parti territoriali, particolarmente ambite dalle società, da destinare alla produzione di energia elettrica utilizzando l’energia solare? Qual è il loro impatto ambientale? Domande per il nuovo Sindaco e nuovo assessore all’Urbanistica.

Da atti pubblicii risulta infatti, che il territorio comunale compreso tra Strada del Ferriero, Strada del Cavallo e Strada del Morignano, sia interessato dalla costruzione ovvero richieste di insediamento di impianti fotovoltaici a terra. Precisamente, strada del Ferrriero, centrale fotovoltaica da 918 KWP, Strada di Montalbino 2.981 KWP e un altro impianto sulla Strada del Morignano. Ora, certamente tutti noi siamo favorevoli alla produzione di energia da impianti solari, ma riteniamo che il Comune debba provvedere quanto prima alla regolamentazione del fotovoltaico a terra poiché le superfici occupate dagli impianti possono essere di impatto più o meno negativo sul paesaggio circostante. Il Comune deve procedere all’indicazione di siti non idonei alla installazione, per tipologia, degli impianti fotovoltaici. La regolamentazione è a salvaguardia di aree sensibili,dove ricadono vincoli paesistico-ambientale,idrogeologici, aree a rischio esondazione o frana.

A titolo di esempio,si prenda a riferimento la centrale da 2.981KWP, che dovrebbe sorgere sulla strada di Montalbino, e per la quale la società interessata alla costruzione dell’impianto ha richiesto alla Provincia di Ancona , l’apertura della procedura di Verifica di assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale dell’impianto industriale. L’area globale impegnata dall’impianto è di mq. 39.100 e dal certificato di destinazione urbanistica risulta:
- L’intervento ricade in ambito di tutela integrale del crinale di 3^ classe- Art.34 della N.T.A.
- L’intervento ricade in ambito di tutela orientata del paesaggio agrario storico-Art.37 delle N.T.A.
- L’intervento ricade nelle previsioni del P.A.I.(piano assetto idrogeologico),aree di versante in dissesto con livello di rischio R1 e pericolosità P1.

Il certificato rilasciato dall’Ufficio Urbanistica dichiara l’impianto fotovoltaico non compatibile con il vigente assetto urbanistico-paesaggistico dell’area interessata. Quale sarà la posizione dell’Amministrazione comunale nella conferenza dei servizi che dovrà valutare se l’impianto industriale è soggetto a V.I.A.? Tutti i cittadini, associazioni ambientaliste e non possono presentare all’ufficio competente della Provincia di Ancona osservazioni in relazione al progetto di costruzione dell’impianto industriale.

da Marco Torcoletti
Segretario Repubblicani Europei





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-04-2010 alle 14:39 sul giornale del 14 aprile 2010 - 2824 letture

In questo articolo si parla di marco torcoletti, politica, Repubblicani Europei


Torcoletti può stare tranquillo, le centrali nucleari verranno autorizzate dal Governo centrale, con buona pace della pianificazione urbanistica comunale, provinciale e regionale ! <br />
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Voglio emigrare ... voglio emigrare ... voglio emigrare ...<br />
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E mai possibile che la politica nostrana non riesca a guardare un po' più oltre il proprio ombelico e i propri limiti ? Mai stati in Germania, Francia, Spagna ? O siamo così presuntuosi da pensare che il paesaggio italiano è il più bello di tutti e gli amministratori degli altri Stati europei sono i meno sensibili alla questione della salvaguardia dell'ambiente ? E la complanare è invece un grande esempio di opera a impatto ambientale praticamente nullo ? Perchè la complanare e l'ampiamento dell'autostrada si possono fare e un campo fotovoltaico no ? Perchè possiamo deturbare le nostre montagne con impianti di risalita praticamente inservibili, causa assenza di neve, e facciamo le guerre di religione contro le pale eoliche ? <br />
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Che tristezza !

Gabriele Centurelli

Dietro casa mia, un bel campo che l'anno scorso era a girasoli, sta diventando un campo fotovoltaico.<br />
La mia prima idea è stata un forte paragone con gli anni del boom del dopoguerra.<br />
Evitiamo gli stessi errori, quella volta abbiamo costruito anche sulle spiagge, ora non riempiamo di pannelli i paesaggi bellissimi della nostra campagna.<br />
Basterebbero i tetti, tutti i tetti, le aree industriali, i parcheggi, ne abbiamo di posti già brutti da rendere funzionali all'ambiente..

Mi sento di dover intervenire, per il minimo di mia conoscenza.<br />
Sempre prendendo ad esempio l'impianto da 2981 kWp, si parla di crinale di terza classe: questo vuol dire che si potrà realizzare "qualcosa" al di sotto di una certa quota rispetto al punto più alto del crinale, per impedire che si veda quel "qualcosa" dall'altro versante, e possa così creare disturbo visivo.<br />
L'art. 37 specifica bene cosa è permesso e cosa no nel caso di area denominata "paesaggio agrario storico": è appunto una denominazione, con precisi requisiti da rispettare, e non è un divieto alla realizzazione.<br />
Il rischio R1 e pericolosità P1 vogliono dire che il rischio e la pericolosità sono bassi, in una scala crescente da 1 a 4: per chiarezza, quasi tutta la Regione Marche è considerata a rischio.<br />
Ciò detto è giusto, oltre che obbligatorio per legge, che un impianto così grande richieda una Conferenza di Servizi tra le varie amministrazioni ed Enti interessati: non capisco per quale motivo invece, nell'ultimo capoverso, si volesse quasi spingere la gente ad essere contraria, senza ancora nemmeno vedere il progetto.<br />
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Un ultimo appunto: la realizzazione di un impianto a terra è estremamente vincolato, in ultimo con lo smantellamento completo al termine dei 25 anni di vita.

Non è assolutamente questo il mio intendimento.Ma solamente quello della informazione.Il progetto è in pubblicazione sul sito della Provincia e la segreteria comunale.L'eventuale osservazione,che non necessariamente deve essere contraria,è prevista dalla normativa.Forse l'ultimo periodo è troppo sintetico. Resta il fatto, che comunque una regolamentazione comunale di questi impianti industriali,è raccacomandata anche dal PEAC (Piano Energetico Ambientale Comunale)di Senigallia approvato dal C.C. a ottobre 2009<br />

Torcoletti

Il comunicato non è contrario agli impianti fotovoltaici. Si chiede solamente l'emanazione di un regolamento per la realizzazione degli impianti fotovoltaici con l'indicazione dei siti non idonei all'insediamento di questi impianti industriali.<br />
Viene data inoltre, notizia della possibilità di presentare eventuali osservazioni (previste dalla normativa);osservazioni che forniscono solamente ulteriori elementi di valutazione a disposizione degli organi competenti alla decisione finale.<br />
Il PEAC (piano energetico ambientale comunale) di Senigallia approvato a ottobre 2009,ritiene opportuno questo regolamento.Per gli altri esempi citati, sono daccordo con Lei.

Lorenzo Corbo

Meglio un altra Turbogas magari da 1000 mw.<br />
Sono prossimo all'espatrio......<br />
E poi ci lamentiamo della fuga di capitali e della mancanza di lavoro, lo sapete che il personale che lavora per queste aziende sono senigalliesi che diversamente sarebbero disoccupati ?<br />
Il Comune Senigallia è uno dei più ligi e severi in materia non autorizzerebbe mai uno spillo fuori posto.<br />
Meditiamo...............