Monachesi nelle commissioni: Pd, 'Abbiamo la soluzione giusta'

lorenzo magi galluzzi 2' di lettura 23/04/2010 - “Il regolamento comunale così com'è si contraddice e deve essere migliorato”. La maggioranza non ha dubbi. L'ambiguità normativa emersa in Consiglio Comunale con il caso “Monachesi” fa litigare maggioranza e opposizione.

La polemica risale alla proposta, avanzata dal Pd, di far partecipare Enzo Monachesi, eletto presidente del Consiglio Comunale, alle commissioni consiliari nonostante il regolamento lo vieti alla figura del presidente. Nel caso di Monachesi però la sua partecipazione sarebbe, per la maggioranza, necessaria in quanto unico consigliere eletto dell'IdV. Senza la sua presenza alle commissioni, automaticamente infatti anche il partito ne resterebbe escluso contravvenendo al principio democratico della rappresentatività per il quale “tutti i gruppi debbono essere rappresentati nelle Commissioni”.


Un regolamento che si presta a varie interpretazioni anche se l'opposizione ha le idee chiare e dice “no” ad un regolamento “ad personam”. “Monachesi nell'accettare l'incarico di presidente del Consiglio sapeva di non poter partecipare alle commissioni ed è stata una sua libera scelta”, sostiene la minoranza, dal Coordinamento Civico alla lista Mancini Partecipazione. Alla luce della polemica innescatasi, il Pd propone quella che a sua avviso sarebbe la soluzione migliore.


Dalla prima riunione dei capigruppo abbiamo avuto modo di confrontarci ulteriormente e siamo arrivati ad una proposta che tiene conto del fatto che il regolamento comunale così com'è contraddittorio -spiega il capogruppo Pd Lorenzo Magi Galluzzi- perchè da un lato dice che tutti i gruppi politici devono essere rappresentati ma dall'altro vietando la presenza del presidente del consiglio nelle commissioni, estromette di fatto l'IdV”. La proposta della maggioranza per superare l'impasse è semplice. Monachesi parteciperà alle commissioni ma senza diritto di voto. Potrà dunque esprimere solo il proprio parere e per di più rinuncerà al gettone di presenza. “Ci sembra la soluzione più equa -aggiunge Magi Galluzzi- oltretutto, in attesa della modifica del regolamento, i lavori possono procedere regolarmente. Il numero delle commissioni e dei commissari è già stato stabilito e nella prossima seduta consiliare si può procedere con la nomina dei commissari dal momento che Monachesi, non partecipando al computo dei voti, non ne altererebbe gli equilibri”.






Questo è un articolo pubblicato il 23-04-2010 alle 23:44 sul giornale del 24 aprile 2010 - 3182 letture

In questo articolo si parla di giulia mancinelli, politica


Spero sia considerato lecito e coerente anche per un elettore di sinistra esprimersi su questa questione.- Quando si afferma di avere individuato la soluzione giusta per il problema “Monachesi” si commette, a mio avviso, un grave errore, e una forzatura.- Mi sembra sbagliato affermare che “Il regolamento comunale così com'è si contraddice”; non occorre avere competenze legali per affermare, infatti, che qualsiasi legge, normativa, regolamento ecc. và letto correttamente, tenendo conto, come nel caso specifico, che siamo in presenza di un “combinato disposto” ; il primo, di carattere generale, afferma che “tutti i gruppi debbono essere rappresentati nelle Commissioni; il secondo impedisce al presidente del Consiglio di partecipare alle Commissioni; non vedo dove risieda la contraddizione; la soluzione proposta fa litigare oggi e, qualora adottata farebbe litigare anche domani. Se la maggioranza, giustamente, ritiene utile la partecipazione politica dell’ Italia dei Valori, è necessario che questo gruppo non si autoescluda come, presumo per sottovalutazione delle conseguenze, ha fatto accettando la nomina di Monachesi a Presidente del Consiglio; in parole più chiare Monachesi si dimetta perché non si può essere super partes a mezzo servizio.- Quanto alla proposta secondo cui Monachesi parteciperebbe alle commissioni senza diritto di voto, ma solo esprimendo il proprio parere, anche qui non mi sembra si sia ben compreso cosa significhi tutto questo: Monachesi esprimerebbe il proprio parere politico non certo super partes e quindi indebitamente.- Non entro neanche nel merito della rinuncia eventuale al gettone di presenza: uno “specchietto per le allodole” “ Esiste infine un problema di fondo che la maggioranza non può e non deve sottovalutare: non bisogna prestare il fianco a critiche soprattutto commettendo errori all’esordio del nuovo corso politico / amministrativo; dopo aver ben valutato attentamente questa questione, a testa alta, si riconosca che non giova a nessuno continuare a contorcersi su questa questione senza andare alla radice: L’Italia dei Valori è parte di questa maggioranza, e sieda a fianco con gli altri Consiglieri Comunali.-

fermo restando che non mi sembra indispensabile che un presidente o un consigliere partecipi a tutte le commissioni solo per rappresentare un gruppo o un'idea (a meno che non sia particolarmente competente in materia, così da poter dare un contributo fattivo) credo che sia giusto che uno possa andare dove vuole quando vuole. Giusto però che non percepisca indennità e che non voti, visto che ha altre prerogative.

Sono sostanzialmente d'accordo con Tonini Bossi: quella proposta non è una soluzione ma uno "specchietto per le allodole" perchè, partecipare attivamente alle commissioni (esprimendo pareri pur non votando) significa non esercitare quel ruolo super partes e di garanzia che il regolamento (ed il buon senso che, come sempre, manca) attribuiscono alla figura del presidente del consiglio comunale.<br />
Ogni soluzione proposta è, chiaramente, ad personam.<br />
Il regolamento è chiaro, lo si applichi e Monachesi abbia la decenza di fare una scelta, smettendola con questa "ingordigia": o fa il presidente o il capogruppo.<br />
I suoi atteggiamenti, comunque, dimostrano che forse non ha le qualità necessario per essere un buon presidente del consiglio comunale.<br />
Questa maggioranza ha iniziato decisamente male il suo cammino.

la contraddizione starebbe nel fatto che i capogruppi unimembro non possono e non potranno mai essere eletti Presidenti del Consiglio comunale se vorranno permettere al gruppo di far parte di commissioni solo consultive: partecipare in questi soli casi come invitato per esprimere il parere politico del suo gruppo e non quello della presidenza è davvero tanto brutto?<br />
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il problema di fondo vero è l'esistenza dei gruppi unimembro, che c'è dappertutto a tutti i livelli ed in realtà è un dilemma di rappresentatività, quindi la modifica è una conseguenza della loro esistenza che non è illegale e sarebbe inopportuno, da un punto di vista di rappresentatività democratica, obbligare ad eliminarsi.

Basta co' 'sta storia,veramente basta,che noia e non solo che noia,che mancanza di rispetto per i cittadini lottare per avere la propria poltroncina.Ricordo quanti problemi causò la Margherita alla giunta Angeloni e quanto il sindaco si arrabbiò giustamente per questo uscendo allo scoperto,non per cesarismo,ma perché era,è una situazione degradante,esasperante per tutti.In un luogo istituzinale,istituzioni per cui gente ha lottato perdendo la vita o rischiando di perderla,si ricomincia pegio di come si era finito;parlo del consiglio comunale e a tal proposito c'è un altro mio commento sulla nomikna del capogruppo della Lista Vivi Senigallia.

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