Inadeguati i compensi degli amministratori pubblici

soldi 4' di lettura 26/04/2010 - Sin dal 500 A.C. gli ateniesi fissarono un compenso per gli amministratori pubblici, per permettere a tutti, non solo ai possidenti, di essere eletti. Oggi da un lato abbiamo compensi di Consiglieri Regionali e Parlamentari elevatissimi e compensi per gli amministratori locali molto bassi, con un danno alla democrazia cittadina.

Il comune di Senigallia paga sindaco ed assessori con un'indennità mensile ed i consiglieri comunali con un gettone per le presenze in Consiglio ed in commissione.

Il gettone dei consiglieri è di 34,16€ lordi, che si riducono a 26€ netti, sui quali i consiglieri, in base al loro reddito, pagano le tasse.
L'Indennità per gli assessori, lorda, ammonta a 735€ se continuano a svolgere il proprio lavoro, sale a 899€ lordi nel caso del vicesindaco.
Nel caso in cui l'assessore sia un lavoratore autonomo o abbia chiesto l'aspettativa l'indennità è di 1.472€ lordi. La stessa indennità è riservata al Presidente del Consiglio comunale.
Il Sindaco percepisce un'indennità mensile di 3.270€ lordi.

"Nel 2009 il Comune di Senigallia ha speso, per i propri amministratori, 305.803€ - spiega l'assessore al bilancio Francesca Michela Paci - pari allo 0,0065% della spesa corrente dell'anno".

"Di fatto offriamo un servizio quasi del tutto gratuito - dice Alessandro Cicconi Massi, vicepresidente del Consiglio Comunale - spesso percepiamo un euro all'ora o poco più.
La politica cittadina si fa nel tempo libero, continuando a svolgere la propria attività lavorativa. Personalmente affronto molti costi, penso ad esempio al telefono per mantenere i contatti, non so se rientro nelle spese.
I lavoratori dipendenti hanno una serie di benefits, ad esempio il giorno libero se il consiglio si protrae oltre la mezzanotte. I capigruppo hanno un giorno libero retribuito al mese per svolgere attività politica. È interessante notare come sono molto pochi i professionisti che si dedicano all'attività politica. Molti non ne hanno la possibilità, è una 'perdita di tempo' troppo grande. E questo è una grosso danno per la democrazia
".

"I compensi degli amministratori pubblici sono stati fissati nel 2000 da una circolare del Ministero e poi decurtati del 10% dalla finanziaria del 2006 - continua Francesca Paci - e a Senigallia non sono mai stati applicati gli adeguamenti ISTAT. E questo dell'adeguamento è l'unico margine di manovra che ha il Comune.

Una conoscenza di questi dati potrebbe ristabilire una visiona più obiettiva verso la posizione degli amministratori locali. Non si fa questo tipo di scelta per un interesse economico. Ci si candida perché si crede nella Politica, per aver la possibilità di far qualcosa per la propria città.
Oggi fare l'amministratore locale ti obbliga a fare i salti mortali. Se vai in aspettativa sostanzialmente non mangi, conciliare il proprio lavoro con il mandato amministrativo è molto difficile, pur essendo bello per altri aspetti
. Di fatto c'è una forte sperequazione tra le retribuzione dei consiglieri regionali e degli amministratori locali. Avere compensi così bassi comunque è un forte segnale di sobrietà".

Non tutti i consiglieri comunali svolgono il loro lavoro allo stesso modo. Alcuni sono molto attivi, di altri non si sente la voce in cinque anni di mandato. Eppure tutti hanno lo stesso trattamento economico. "Il giudizio sui consiglieri lo danno i cittadini. Generalmente coloro che non si impegnano durante il mandato non vengono rieletti - commenta Alessandro Cicconi Massi - alcune assenze, come ad esempio quando l'opposizione si è ritirata dalle commissioni, sono frutto di scelte politiche, e non una mancanza di impegno politico".

Sembrerebbe quindi che possano dedicare tempo all'attività amministrativa solo coloro che hanno redditi molto alti o che svolgono un lavoro dipendente. Ma non tutti la pensano così: "Oggettivamente il gettone di presenza è molto basso - commenta Simeone Sardella, consigliere comunale e Presidente del PD cittadino - ma la politica a livello locale è servizio, io la considero volontariato, quindi non considero il gettone inadeguato, anche in relazione alle difficoltà che hanno molte famiglie in un periodo come questo: tutti i consiglieri hanno un altro lavoro, l'attività amministrativa non deve diventare un secondo reddito".

Di fatto il compenso di consiglieri comunali ed assessori è deciso dal Governo. L'amministrazione cittadina ha margini di manovra minimi che si riducono all'applicazione dell'adeguamento ISTAT, anche retroattivo, ed all'introduzione di benefits, come potrebbe essere un telefono istituzionale che, pur a carico dei consiglieri, permetta di utilizzare le tariffe agevolate del contratto comunale.






Questo è un articolo pubblicato il 26-04-2010 alle 18:46 sul giornale del 27 aprile 2010 - 5152 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, alessandro cicconi massi, politica, soldi, francesca michela paci e piace a dragodargento


Ma se per amministrare una città uno è costretto a chiedere elemosina, come si spiega il fatto che alle elezioni tutti vogliono essere votati ?!!!

Wese non ci crederai....questione di prestigio personale.

Si parla di Consiglieri comunali, non fraintendiamo. "Copio e incollo" un comunicato apparso giorni fa: "non tutti sanno che… anche i nostri consiglieri regionali delle Marche non se la passano proprio male.<br />
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Innanzi tutto percepiscono un compenso base, denominato indennità di carica, che ammonta a circa 8.082 euro (lordi, per carità) al mese.<br />
In più una “diaria” come rimborso spese forfettario di 2.620 euro (alcuni mesi fa avevano proposto di aumentarsela di un pochino, ad appena 4.000 ma evidentemente la spudoratezza sarebbe stata troppa)... Mostra tutto<br />
Poi c’è l’indennità di funzione che varia da 580 a 2.900 euro (sempre al mese).<br />
Vogliamo poi negargli un rimborso spese di viaggio? No, infatti questo varia da 390 a 1.000 euro i base alla distanza.<br />
…<br />
Totale? Dagli 11.000 per i più poveracci ai 14.500 euro e oltre.. AL MESE !!<br />
Parliamo quindi di cifre che vanno dai 21 ai quasi 28 milioni di vecchie lire al mese. <br />
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Moltiplichiamo un po’ per 12 mesi (più la tredicesima, non credo se la facciano mancare) e per 46 consieglieri e assessori, fa la bellezza di oltre 7,5 MILIONI di euro all’anno. Senza parlare dei contributi… magari delle loro pensioni parliamo un’altra volta altrimenti la bile travasa!!<br />
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Leggevo, non ricordo dove però, che naturalmente i compensi sono indicizzati, ma non al 2% che l’ISTAT ci propina come inflazione media annua bensi al 4,58%...<br />
Forse per loro c’è un istituto di statistica diverso… boh!<br />
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Ora, sarà pur vero che spinti dal sacro fuoco della politica lavorino molto e stiano sempre in giro per occuparsi dei nostri problemi, ma il divario con un lavoratore qualsiasi, che spesso è pendolare che già lavora le sue 8-9 ore e poi fa 1-2 ore di viaggio al giorno per 1.200 euro al mese (netti) e poi si paga auto, benzina, cellulare, pranzo ecc. ecc mi sembra che siano davvero una differenza indecente.<br />
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Ma la cosa che però è la più incredibile è che la deliberazione del proprio compenso spetti a loro!!! Ognuno se potesse decidere quale debba essere il proprio compenso, indipendentemente da tutto (anche dalla mancanza di soldi in cassa) sarebbe di certo magnanimo.<br />
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Allora la soluzione qual è?? Probabilmente in Italia nessuna. In una democrazia vera, togliere la decisione dell’importo dello stipendio dagli stipendiati stessi…. <br />
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Allora che ne dite?.......

Tra l'altro i benefits x i consiglieri comunali come il giorno libero ecc. sono "lussi" (?!) che si possono permettere solo coloro che sono dipendenti statali e simili.<br />
Infatti i dipendenti di aziende private hanno l'assenza giustificata x partecipare ai consigli e alle commissioni ma mi sembra proprio che siano giornate non pagate...quindi anche se il consiglio finisce alle 5 di mattina credo che questi alle 8 comunque vadano a lavorare! ...oppure si prendono le ferie

il sindaco ed il presidente consiglio comunale piano + che a sufficienza me sa, bah! la prima roba che vanno a vedè so i soldi che piano.. 'n ce se fa bella figura!