Licenziato, rischia lo sfratto. La storia di Amin

2' di lettura 28/04/2010 - Da oltre 10 anni in Italia, mai un ritardo nel pagamento di affitti e bollette. Poi il licenziamento ed ora lo sfratto. Amin vive a Senigallia, ha due figli piccoli e una moglie. In casa non hanno più nemmeno la corrente elettrica.

Rahman Aminur, originario del Bangladesh, da oltre dieci anni vive in Italia. Fino al 2002 ha vissuto a Roma, poi ha deciso di trasferirsi a Senigallia. Extracomunitario sempre in regola con la carta di soggiorno, Amin ha fatto decine di lavori sulla spiaggia di velluto, dall'operaio all'aiuto cuoco, riuscendo a mettere da parte i soldi necessari per mettere su famiglia.

Da cinque anni vive in un appartamento in viale IV Novembre con la moglie e i suoi due bambini, Ajrin di 3 anni e Afnnan Arabi di appena un anno. 350 euro al mese di affitto più 100 euro per acqua, luce e gas. Una situazione stabile, tanto da convincere Amin a spedire nei mesi scorsi buona parte del proprio Tfr ai genitori in Bangladesh, vittime dello Tzunami.

Ma a febbraio è iniziato il calvario. Licenziato per colpa della crisi economica dall'azienda dove lavorava, Amin si è trovato in difficoltà con l'affitto e al primo mese di ritardo la proprietaria dell'appartamento ha immediatamente contattato l'avvocato per procedere per vie legali. Ora è sotto sfratto.

Inoltre Amin si è visto staccare anche l'allaccio alla corrente elettrica ed ora vive in condizioni precarie. Il sussidio di disoccupazione, attivo per altri cinque mesi, e l'aiuto della Caritas sono le uniche fonti di sostentamento. Fino a giugno, termine ultimo per lasciare l'appartamento. Poi dovrà andare a vivere in strada.

Amin, che dice di provare da tempo a contattare i servizi sociali, vorrebbe essere aiutato dal Comune.







Questo è un articolo pubblicato il 28-04-2010 alle 23:00 sul giornale del 29 aprile 2010 - 7654 letture

In questo articolo si parla di attualità, mezza canaja, riccardo silvi


In questi casi, francamente, non vedo soluzioni politiche.<br />
<br />
Non ritengo che sia offensivo proporre una colletta.<br />
<br />
Se ogni iscritto di Vs mette 10 euro, Amin diventa ricco.<br />
<br />
Io passo da Michele nel pomeriggio e li lascio a lui.<br />
<br />
Poi se Michele se li va a magnà in pizzeria avrò fatto l'ennesima cazzata della mia vita.<br />
Una più, una meno...<br />

giovanna

Avessi un casa da affittare la darei subito a questa famiglia che penso proprio non possa permettersi di vivere senza corrente elettrica e di rischiare di stare per strada con due bambini di 1 e 3 anni. ma come può la proprietaria essere così fredda e cinica davanti a tanta povertà? se possiamo fare veramente qualcosa fate sapere nei commenti io darei anche i 10 euro ma chi è Michele???

Mi associo a quanto proposto da melgaco. Michele fai una proposta e noi ti seguiamo.

Con i miei 10€ siamo a 30€.<br />
Potete portarli qui in redazione. Via Verdi 103h.

buongiorno a tutti.<br />
purtroppo ne conosco fin troppe di queste situazioni. non credo che la colletta sia l'unico modo di poter intervenire... per far sì che questa famiglia possa di nuovo pagare l'affitto di una casa e le relative utenze altro che 10€ a testa.....<br />
dovrebbero essere modificate delle regole più generali, tra cui prevedere che chi da una casa in locazione possa essere esonerato dal pagare tasse per entrate non percepite, decidendo quindi di lasciare la casa alle persone che come il sig. in questione non può far fronte alle spese. Poi ogni proprietario decide cosa fare in base a chi ha nella propria casa... non dimentichiamoci che ci sono persone morose da mesi e mesi..<br />
certo non è facile poter fronteggiare certe situazioni, neanche come Servizi sociali, il più delle volte chiamati in causa credendo che abbiano tutte le risposte per tutti i bisogni.. ma, ahimè, non è così.. anzi... lo sconforto è doppio.. ci si ritrova impotenti davanti alle situazioni...<br />

Contaci pure i miei, Michele. Ma, come scrive "sonoio" più sotto, la situazione è più complessa e - ahimé - molto più generalizzata di quanto non si creda. Una sporadica colletta potrebbe dunque essere solo un occasionale palliativo.<br />
<br />
E allora, mi chiedo: non si può fare altro, politicamente? Ad esempio, non possiamo tenerci i Giardini Catalani così come sono, e pensare piuttosto a tutte le urgenze che la crisi sta facendo scoppiare? Altrimenti i giardini, più che con la fontana "a raso", geniale idea di un architetto, andranno decorati con tante tende da campeggio e panchine per chi è rimasto senza casa. Lo so, potrebbe esserci un problema di "capitoli di spesa". Ma in genere i politici sono bravi, molto bravi a fare le opportune "cabale"...

ORA c'è da aiutare questa PERSONA, di cui sappiamo il caso e la colletta giusta o non giusta, è l'unica cosa che NOI sappiamo e possiamo fare<br />
<br />
se poi domani ce ne saranno 2 di altri casi magari autoctoni per pari condicio, e dopo domani 200 e poi 2000 vedremo subito perchè queste regole migliori non vengano fatte<br />
<br />
meglio aiutare codesto uomo e bambini che vederlo sotto il ponte della stazione o arrestato perchè ha tentato di rubare qualche genere alimentare, con buona pace di tutti quelli che dicono: "Io non ci posso fare niente, chi comanda dovrebbero fare così e cosà, mica posso aiutare tutti io.."

Sottoscrivo anche Guattolo. Magari potremmo adoperarci anche per un lavoro. Il passa parola è spesso molto efficace. Michele, ti telefono per i miei 10 euro ...

Giusto.<br />
Noi facciamo quello che possiamo.<br />
<br />
Poi se altri possono fare di più, lo facciano.<br />
<br />
Io sono favorevole ai...palliativi.

Il mio inquilino nigeriano (4 figli) non paga l'affitto da gennaio. Finchè posso lascio perdere, ma l'affitto è una fonte di reddito su cui si pagano fior di tasse e, a volte, è dura rinunciarci. Non si giustifica il padrone di casa di Amin ma non ho letto una parola contro chi lo ha licenziato. Eppure si tratta sempre di contratti tra privati e di diritti sanciti dalla Costituzione. Che differenza c'è? Stasera porto i miei 10 €, bravo Melgaco.

Commento modificato il 29 aprile 2010

€ 10,00 anche io segna mik<br />
<br />
le case popolari per non dovrebbero essere un diritto a vita, ma da assegnare ogni anno o due per chi nè ha veramente bisogno in quel momento<br />
<br />
in momenti di crisi per risolvere gran parte delle emergenze, è necessario distribuire meglio le risorse e togliere abitudini clientelari ingiuste e troppo costose per la società.<br />
<br />
Giacomo Pinto<br />

Da Melgaco abbiamo ricevuto i primi 10 euro.<br />
La Redazione

Bisogna che Amin si rechi ai servisi sociali<br />
ci sono delle graduatorie<br />
e tante case popolari sfitte.Se rispetta certi parametri economici di condizione economica precaria,,pèurtroppo,amin ha diritto ad una casa popolare.Gli affittuari sono dei lucratori infimi che si approfittano soprattutto qundo uno è straniero ed è più in difficoltà nel recflamare i suoi diritti personali e familiari.è così.lo so tante volte.quest gente si ha da vergognare.pOI SE IN QUESTO CASO NON è COSì,DICO CHE COMUNBQUE C'è QUESTO PROIBLEMA NELLA SOCIETà,LQA DISUMANITà<br />

Amin paga 350 euro mensili di affitto, che vale a dire 4.200 euro annui per un appartamento in cui vivono in quattro persone.<br />
Con 150.000 euro, che equivale alla retribuzione annua di alcuni dirigenti comunali, si potrebbero sistemare per un anno circa 35 famiglie che, se come quella di Amin, vogliono dire 140 persone.<br />
Ogni commento è superfluo.<br />

CIRO BEDETTI

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Quando vivevo in Canada, l'ufficio immigrazione affinché mi rinnovasse il permesso di lavoro pretendeva che io dimostrassi di guadagnare 40 mila dollari annui necessari a vivere. L'alternativa era che fosse il mio datore di lavoro a garantire nei momenti di crisi.<br />
<br />
E' iniziata la crisi, ho chiesto il rinnovo del permesso di lavoro, l'ufficio immigrazione in due righe mi spiegava che non poteva rinnovarmelo per non rovinare il mercato del lavoro: prima gli autoctoni e poi tutti gli altri. Così sono tornato in Italia.<br />
<br />
La stessa cosa possono fare tutti quegli immigrati che in questo momento di crisi non trovano lavoro: tornare a casa. Anzi io prenderei in prestito una legge del governo Zapatero: il comune di Senigallia può pagare il biglietto aereo di sola andata.

Mi associo per i 10 euro.<br />
<br />
Leggo altrove che i Servizi Sociali si stanno adoperando da tempo per questo signore. Spero con successo.<br />
<br />
Una proposta politica però la faccio e non è neanche originale, la mettono già in pratica molti Comuni italiani: invece di elargire contribuzioni che sono una elemosina mascherata, per quanto benedetta in certi casi, a persone in difficoltà e senza lavoro come il signor Amin, in attesa di tempi migliori si proponga un lavoro socialmente utile a favore della collettività. Lui avrà la consapevolezza di essere ancora parte produttiva della società e la società lo avrà aiutato in cambio di un corrispettivo.<br />

giusto!non ci vedo niente di così razzista..se non c'è lavoro cambio paese

Questo è giusto.<br />
Ma è la seconda parte del problema.<br />
Prima famolo magnà.

aminur rahman

Grazie signor Melgaco per aver iniziato questa colletta a mio favore. Grazie di cuore anche da parte di tutta la mia famiglia.

aminur rahman

Grazie signora Giovanna. Lei è molto gentile di aver pensato ai bambini. Da quello che ha detto a proposito dei miei bambini si capisce che lei ha un grande cuore. Trovare una casa senza i disagi che sto attraversando ora è quello che mi preme di più in questo momento. In questo momento non ho la corrente elettrica e fra un po' mi toglieranno anche il gas per cui si puo' immaginare la mia preoccupazione. Grazie da parte mia e da parte di tutta la mia famiglia.

aminur rahman

Grazie anche a lei signor Moogli.

aminur rahman

Grazie Michele per la tua disponibilità e per avermi dato la possibilità di parlare della mia storia sul tuo giornale e per il tuo personale contributo. Sei veramente una persona molto gentile. Un saluto e un abbraccio da parte mia e di tutta la mia famiglia.

aminur rahman

Grazie signora Mariangela Paradisi. Appena trovo una sistemazione per me, mia moglie e i miei bambini siete tutti invitati da me. Grazie ancora.

rahman aminur

Grazie anche a lei per il suo interessamento.

rahman aminur

Grazie signor Guattarolo per il suo aiuto e per le sue buone parole.

rahman aminur

Grazie signor Guattarolo. Se trovo un lavoro è la cosa più importante.

aminur rahman

Grazie signor Lorenzoman.

aminur rahman

Grazie signor Giacomo Pinto. Spero anch'io che un giorno mi danno la casa popolare.

aminur rahman

grazie Tommaso.

aminur rahman

Grazie signor Renato Pizzi.<br />
Grazie a tutti i commentatori di viveresenigallia per la loro solidarietà.

Chi è il locatore,chi sopo gli ex datori di lavoro?Ho diritto a saperlo.




logoEV