Pdl: l'annullamento del bando è un primo risultato, ora venga riscritto in modo trasparente

3' di lettura 17/05/2010 - Quella che l’Amministrazione del Comune, per tramite del responsabile dirigente Ratiglia, ha messo sopra la vicenda del concorso per il posto da funzionario dell’ufficio legale dell’ente, è una pezza, bella e buona.

Una pezza, che però, non salva il risultato, veramente dannoso, che si verrebbe a produrre, se all’attuale dirigente dell’ufficio legale, fosse consentito ancora di poter partecipare a tale selezione pubblica. Si dica chiaramente che il bando è stato annullato e che il PDL aveva ragione! E’ opportuno ricapitolare la vicenda. Nel mese di marzo, il Comune di Senigallia, emette un bando per la selezione di un funzionario da inserire a tempo indeterminato nell’ufficio legale dell’ente. Ufficio legale diretto dal dirigente avvocato Amaranto, a cui nei primi giorni di maggio, la nuova giunta decide di prorogare il contratto da dirigente dell’ufficio. Pochi giorni dopo, vengono pubblicate le liste dei partecipanti al concorso, tra cui spicca su tutti, il nome del dirigente del servizio stesso, cioè l’avvocato Amaranto.

Il gruppo consiliare del PdL di Senigallia, subito dopo la pubblicazione della lista e su sollecitazione di molti iscritti alla selezione pubblica, demotivati e veramente indignati per la presenza del dirigente tra i partecipanti al concorso, presenta una interrogazione scritta a risposta orale nei confronti del Sindaco, in quanto responsabile massimo di tutte le questioni legate al personale del Comune. Nel frattempo, in attesa della risposta del Sindaco, ma dopo la presentazione dell’interrogazione, la dirigenza dell’ufficio personale, emetteva un provvedimento di annullamento in autotutela del concorso e del bando di selezione, con riserva di ripubblicare un nuovo e diverso bando. Ragione di tale decisione sarebbe la mancata pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del primo bando di selezione emesso, circostanza che non avrebbe messo in condizione di conoscere del concorso.

Questi i fatti, ai quali però è necessaria una valutazione politica. In primo luogo di soddisfazione: in sostanza il Comune ha annullato il controverso bando, cosa che il gruppo del PDL ha chiesto fin dal momento in cui aveva avuto notizia del vulnus che si sarebbe venuto a creare nel caso in cui si fosse proceduto alla selezione, permettendo la partecipazione della dirigente dell’attuale ufficio legale. Pertanto nei fatti il comune ha dato ragione alle nostre richieste nel momento in cui ha annullato il bando, magari adducendo motivazioni articolate e contorte. Ma la sostanza è quella ce ci interessa ed interessa agli altri concorrenti del concorso. In secondo luogo oggi chiediamo che il bando venga riscritto ed al proprio interno vengano apposte delle clausole che permettano una vera trasparenza e una piena e corretta partecipazione di tutti i concorrenti, senza la possibilità che vi siano dubbi di favoreggiamenti o di ipotesi incresciose di concorrenza sleale.

Si pensi all’ipotesi della selezione vinta proprio dalla dirigente dello stesso ufficio legale: formalmente forse tutto sarebbe ineccepibile, ma rimarrebbe per sempre il dubbio veramente inaccettabile che la dirigente possa aver beneficiato della propria attuale posizione all’interno del Comune per il raggiungimento del risultato utile. Cosa veramente deprecabile! Ma poniamo il caso che invece l’attuale dirigente non vincesse la selezione, pur prendendovi parte. Ci troveremmo di fronte alla paradossale ed assurda situazione, in cui il dirigente sarebbe stata superata da un proprio subordinato, nella medesima selezione.

Situazione altrettanto inaccettabile, oltre che tragicomica per il Comune stesso. Ecco perché se l’annullamento del bando è una cosa buona, affinché questo fatto non rimanga una pezza inutile, è necessario che il Comune riscriva da zero il concorso ed apponga delle clausole di incompatibilità che garantiscano una partecipazione realmente trasparente ed una concorrenza leale tra tutti i partecipanti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-05-2010 alle 17:41 sul giornale del 18 maggio 2010 - 2663 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, popolo della libertà, pdl, bando, Gruppo consiliare PdL


Questo articolo ha del ridicolo. Signori del popolo della libertà, avete preso una cantonata, avete puntato il dito su un fatto inesistente, e non vi siete accorti del vero trucco che stava per passare inosservato. La porcata infatti stava nella mancata pubblicazione del bando per favorire la mobilità dall'esterno, prevista dal decreto brunetta, e obbligatoria. Ma a Senigallia la legge è spesso un optional, ma soprattutto qualcuna avrebbe preferito andare alla chiamata diretta, piuttosto che dover trovarsi di fronte la domanda di qualcuno, magari bravo, ma non controllabile. Perchè questa è la modalità con cui si applica questo istituto a senigallia.<br />
Adesso cari popolini volete appropiarvi di qualcosa che nemmeno avete ipotizzato. Provate un tantino di vergogna e fate meglio l'opposizione.<br />
PS ci volete spiegare come è possibile escludere, legalmente, una persona da un concorso pubblico?

Potrebbe essere giusto quello che scrivete in linea di principio e non legale,però da quale pulpito lo dite,da quale pulpito enunciate un conflitto di interessi ,voi che sostenete il conflitto di interessi.L'Italia è tutta un conflitto d'interessi,campa sui conflitti di interesse,questa,a mio parere,è una vicenda un po' troppo gonfiata nel trasporla in modo così negativo.Allora io potrei dire che tutti i cittadini hano pari dignità swociale senbza distinzione di sesso,lingua,razza,religione,opinioni poolitiche e,per analogia,professione svolta.Sarebbe troppo sputtanante fare partecipare ad un concorso un dirigente e fare favoritismi.Troppo sputtanante.I conflitti di interesse,in genere,sono più cammuffati,ma nemmeno tanto,della storia di Anenmone non eravamo a conoscenza soltanto perché la stampa non ce lo diceva.è l'Italia,la cultgura italiana delle oligarchie di potere ,un problema,cmq,crolleranno presto.Io vorrei legere opinioni su Draquila;non è fazioso,racconta,semplicemente,ciò che è stato,basta mistificare tutto come ad uno pare e piace,Obama si è sganciato in moso pereentorio e rischiorso da tante consorterie che da quasi un seclo dominavano l'America,o per lo meno,ci prova,acambiare il mondo.Io vado fuori traccia per forza,la società,il mondo è un tutt'uno,c'è sempre un legame fra tutto,perché,perché la razza umana ha inclinazioni comuni in ogni suo componente,poi ogni componente della razza umana scegliew ciò che vuole essere.Libero arbitrio della propria coscienza.

Non conosco regolamenti comunali e decreto Brunetta.

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Intanto nessuno dice che nel bando ci debba essere scritto che non possa partecipare una specifica persona, ma al contrario potrebbero essere inseriti alcuni criteri di selezione e di incompatibilità. Basterebbe inserire la dicitura: "non può prendere parte alla selezione, personale che rivesta al momento della pubblicazione del presente bando, incarichi dirigenziali a tempo determinato o indeterminato all'interno dell'ente". Sarebbe una norma generale ed astratta, rivolta a tutti i dirigenti, di ruolo e non. Nulla di scandaloso e perfettamente in linea. A chi commenta dico che è giusta l'osservazione sulla mobilità, ma aggiungo: avete parlato con qualche giovane avvocato che si è iscritto al concorso? Avvocato giovane oggi vuol dire essere più precario dei precari. Se va bene portare a casa 1.000 euro al mese, tassati. Vedersi presi in giro dal Comune per loro è stato veramente inaccettabile. Tutto qui!

Se si può impedire ad un concorso comunale che partecipino a tale selezione persone che sono appartenenti all'ente comune,se è potere costituzionale dell'enta comune inserire questa norma nel bando di concorso,allora il comune deve inserirla sempre,anzi,io desidererei che fosse legge di stato,ma lo stato di potenziali e conflitti di interesse di fatto è pieno ,colmo,magari preferisco che si sconsiglino gli altri miei commenti a parte il primo iniziale,riguardo a questo comunicato,sarei contento ,insomma,che venissero pubblicati almeno il primo commento mio in ordine cdronologico che ho scritto e poi questo di ora.

Non discuto sul disagio personale dei giovani avvocati, conosco troppo bene, ahimè, la situazione. Sono d'accordo sul principio generale, anche perchè presto accadrà la stessa cosa per il servizio di polizia municipale, questa almeno sembra essere l'intenzione. <br />
Ma il fatto, secondo me, rilevante è che non è stato centrato il motivo della denuncia. Per puro caso ha coinciso la segnalazione con il ritiro dei concorsi, ma il motivo denunciato non era quello che ha portato al ritiro.<br />
Continuo comunque a credere che l'opposizione dovrebbe impegnarsi su temi di respiro un tantino più vasto, anche se non sta a me segnalarli. <br />
Pensate che adesso si comincia a costruire il voto che ci sarà fra 5 anni.

Alessandro, alza il livello, non scendere a quello demagogico di paradisiana memoria, che non vi ha portato troppo bene. <br />
Intanto sono stati annullati tre concorsi per un motivo che nulla a che vedere con quello che avete scritto voi. Nessuno dei tre bandi possedeva un requisito necessario richiesto dal Regolamento comunale, cioè la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; questo rendeva i tre concorsi viziati e sono stati correttamente annullati, Voi non c'entrate nulla, al limite il merito va a quanti hanno fatto o minacciato ricorso, telefonando o scrivendo agli uffici preposti, senza inventarsi un inesistente caso politico.<br />
In secondo luogo sai bene che un concorso deve essere aperto a tutti quelli che ne hanno i requisiti che servono per la mansione specifica, non sarebbe logico nè giusto negare l'accesso a un dirigente. E' necessario che il concorso sia trasparente, che le prove siano valutate con criteri oggettivi, ma è anche necessario che il concorso sia vinto dalla persona più capace, che sia il dirigente o il "subordinato" poco importa alla collettività. E se quella persona fosse davvero la più brava e competente, perchè negarla all'amministrazione? Il processo alle intenzioni non vale mai. Mettiti lì con carta, penna, telecamera, registratore, webcam e confronta i candidati. Al limite chiedi una procedura di selezione più dura e oggettiva, o una commissione composta da persone effettivamente estranee all'amministrazione e pretendi ogni misura di trasparenza efficace. <br />
Ma la proposta di esclusione sulla base di dietrologie è assurda e serve solo a riempire qualche pagina di giornale. Ma non mi venire a dire che questa è politica o cura dell'interesse pubblico.

Sarebbe meglio pensare a questi cinque anni soprattutto,guardare al presente,piuttosto che ad un ipotetico futuro,che è sempre ipotetico,Sarebbe meglio guardare fattivamente al presente,fattivamente.

Signor Beat,è come dire vogliamo la moviola in campo.Mi sembrail suo un intervento buonista,quindi finto buono,e non deidito alla cura ed all'interesse pubbnlico,sinceramente,ma un intervento bello e buono contro Cicconi Massi nelle sue intenzioni,studiato a tavolino non per proprorre,ma per screditare un'altra proprosta.Insomma,lei non sta dalla parte di Cicconi massi,né Politicamente,Né umanamente.




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