Ripe: opposizione, 'Il comune non ha a cuore i cittadini'

Lista Francesconi 2' di lettura 24/05/2010 -

Pensavamo che l’Amministrazione comunale di Ripe avesse rispetto, anche se non convinto, almeno formale, della proprietà privata dei cittadini. E pensavamo che avesse a cuore la crescita degli insediamenti produttivi portatori di ricchezza per tutta la collettività. Ci siamo sbagliati.



La vicenda che raccontiamo ha dell’incredibile. Due nostri concittadini sono stati costretti a ricorrere addirittura al TAR (il Tribunale Amministrativo Regionale) perché l’Amministrazione comunale, si pensi un po’, vuole spogliarli delle loro proprietà. Con una semplice comunicazione, l’Amministrazione di Ripe ha dichiarato due nostri concittadini decaduti “ipso facto e de iure del diritto di proprietà” di un’area in zona Pip che era stata loro venduta anni fa con lo scopo di realizzarci un opificio.

Ottenuto il permesso di costruire, i privati hanno avuto difficoltà per rispettare i tempi di realizzazione e, nonostante, secondo la convenzione sottoscritta con il Comune, vi fossero ampi margini per concedere proroghe e differimenti, l’Amministrazione comunale non ha voluto sentire ragioni e li ha di fatto espropriato della proprietà, esponendosi così ad azioni giudiziarie che tutti noi cittadini dovremo finanziare. Insomma, il sindaco chiede a noi cittadini di finanziare una lite giudiziaria (è stato già incaricato l’Avv. Bedetta di Senigallia per resistere in giudizio) al fine di difendere l’assurdità amministrativa di dichiarare “decaduti” dalla proprietà due cittadini, che hanno espresso peraltro la volontà di realizzare gli opifici e contribuire così alla crescita economica della nostra comunità e nonostante , che noi della minoranza, in un consiglio comunale, avevamo chiesto una discussione sull’argomento mostrandoci possibilisti su una soluzione bonaria della questione.

Ci chiediamo: in un momento di difficoltà economica che coinvolge tutte le categorie economiche è giusto accanirsi contro degli imprenditori che comunque hanno contribuito alla crescita del nostro territorio, oltre a garantire occupazione?. Forse sarebbe piu’ opportuno ricercare soluzioni condivise che possano soddisfare entrambe le parti. Questo è il nostro modo di concepire l’attività Amministrativa che passa attraverso il dialogo e la concertazione e non attraverso lo scontro. Gli imprenditori sono una ricchezza per il territorio e non dei nemici da combattere. Se non si ha il coraggio di affrontare certe situazioni bisognerebbe avere la modestia di rinunciare a certi incarichi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-05-2010 alle 17:13 sul giornale del 25 maggio 2010 - 1348 letture

In questo articolo si parla di politica, ripe, Lista Francesconi


Commento modificato il 24 maggio 2010

che significa "addirittura" al Tar? perchè in che altro posto si poteva ricorrere eventualmente?! mi sa che nn c'è tanta altra scelta.. contro la PA si ricorre solo al Tar o al Capo dello Stato! e poi nn sarebbe il caso di spiegare un po' meglio la questione senza tutto questo populismo, proprio nn vi basta il Berlusca eh? dovete contribuirci anche voi




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