Complanare: arrivano nuove proposte

26/05/2010 -

Lettera aperta all’Amministrazione Comunale e all’ANAS dall' ing. Ivano Cursi sulla “Realizzazione delle "bretelle" affiancate alla terza corsia dell’Autostrada”.



A seguito della lettera aperta pubblicata il 18/07/2007 su Vivere Senigallia (e nella disponibilità degli altri quotidiani cittadini) riguardante la realizzazione delle "bretelle" affiancate alla terza corsia dell’Autostrada, inoltro questo contributo per il nuovo Sindaco M. Mangialardi, l’Amministrazione Comunale e Società Autostrade. Avevo già evidenziato come, a mio parere, la “complanare” centri l’obiettivo di decongestionare il traffico urbano allontanandolo dal centro città e dalla statale Adriatica. Le “bretelle”, così come progettate, convogliano gli automezzi dalla propria sede alle varie zone urbane.

Lo stesso dicasi per il deflusso dai vari quartieri per l’Autostrada e per tutte le altre direzioni e destinazioni. Ho apprezzato che il Sindaco Mangialardi coordini in prima persona (assieme ad Anas) gli incontri con i cittadini interessati dalla realizzazione della “complanare”, ne ascolti le istanze e nel caso le accolga. Speriamo che mantenga questo metodo per tutto il suo mandato, per la realizzazione della “complanare” ed anche per tutte le altre problematiche di livello urbano territoriale ed oltre in ottemperanza alla sua promessa “Costruiamo la città insieme”. Premessa tale considerazione metodologica vorrei aggiungere una considerazione di merito già accennata sopra.

Vorrei proporre per la “complanare” l’eliminazione degli incroci a raso in corrispondenza degli accessi e dei deflussi dalla stessa. Si eviterebbero così la realizzazione di corsie di accumulo di automezzi a centro strada, per il deflusso del traffico (riducendo anche le dimensioni stradali) e le code di autoveicoli nelle corsie di afflusso. Quanto sopra è concretizzabile con la realizzazione di idonee rotatorie che avrebbero anche il merito di ridurre la pericolosità, impedire l’eccessiva velocizzazione del traffico nonché l’inquinamento acustico e ambientale. Nell’auspicio che questa mia lettera possa essere un contributo utile alla riflessione, ringrazio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-05-2010 alle 16:58 sul giornale del 27 maggio 2010 - 3433 letture

In questo articolo si parla di attualità, Ivano Cursi


Non è una considerazione di poco conto: tutti gli accessi dovrebbero ormai avvenire con rotatoria.<br />
Sia a Pesaro che a Fano, per altre strade anche inter-quartieri, hanno fatto così velocizzando lo scorrimento e riducendo l'accumulo di inquinanti.

Personalmente, a differenza dell' Ing. Cursi, non credo che la complanare alleggerirà il traffico nè dal centro storico nè dal lungomare. Il problema è che adesso nemmeno l'amministrazione comunale ne è più tanto convinta. In una intervista rilasciata a Giulia Mancinelli e pubblicata su questo blog il 17/05/2010, ll neo assessore ai lavori pubblici Maurizio Memè si era così espresso: <br />
“Non è invece definitivo l'intervento che abbiamo iniziato in viale IV Novembre, arteria strategica per lo snodo dei mezzi dall'autostrada al lungomare e alle vie cittadine. I lavori in corso al manto stradale servono per la sicurezza del traffico mentre per un progetto più articolato e definitivo per viale IV Novembre dovremo attendere il completamento della complanare per tenere conto dei nuovi e diversi flussi veicolari”.<br />
In contraddizione con quanto era sempre stato dichiarato dai sindaci, ex e neo, Angeloni e Mangialardi che la complanare avrebbe tolto il traffico dal centro e dal lungomare.<br />
Risultano quindi ora più che legittimi i dubbi sempre sollevati sulla reale utilità di questa opera.<br />
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Luca Panico<br />

Ancora proposte?<br />
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Fra un po'avranno già finito i lavori.

NOn mi sembra un contrasto, ma una considerazione che va fatta.<br />
La complanare non eliminerà mai tutto il traffico, ne ridurrà la parte che passa lungo la statale in città.<br />
Diverso sarebbe se tutta l'attuale statale diventasse pedonale!

Fra un po' magari no, ma resta il fatto che non avrebbero dovuto neppure cominciare ancora i lavori in quanto non sono state ottemperate tutte le prescrizione del caso, soprattutto in materia di valutazione di impatto ambientale.<br />
E per un'opera di questa portata non mi sembra una cosa da poco.<br />
Ma si sà, siamo in Italia, prima si fanno i lavori e poi si richedono le autorizzazioni!

Il contrasto è che non puoi dire di avere fatto previsioni attendibili del traffico urbano arrivando a snocciolare percentuali di diminuzione del 70 - 80% per giustificare la realizzazione dell'opera e poi dire di aspettare il termine dei lavori per verificare il traffico che ne scaturirà. Mi sembra che qualcosa non torni, o no?

Sto ascoltando che su questi lavori della complanare sorgono sempre dei dubbi ,ma realmente i cittadini sanno a che cosa vanno in contro!Gli espropri sono già stati pagati?Perchè le nostre imprese della zona non sono state prese in considerazione,dato il calo del lavoro nel settore?...