Al via il Pergolesi Festival di Primavera

Giovanni Battista Pergolesi 03/06/2010 -

Si inaugura a Jesi venerdì 4 giugno e proseguirà fino a domenica 13 giugno il Pergolesi Festival di Primavera edizione speciale del Festival jesino che si inserisce nel programma delle Celebrazioni per il terzo centenario della nascita di Giovanni Battista Pergolesi promosse e organizzate dalla Fondazione Pergolesi Spontini - azienda di produzione e diffusione culturale nata nel 2000 a Jesi – con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che prevedono l’esecuzione dell’opera omnia del compositore.



Le Celebrazioni Pergolesiane si avvalgono del sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Marche, della Provincia di Ancona, del Comune di Jesi, della collaborazione dei Comuni di Maiolati Spontini, Monsano, Montecarotto, Monte San Vito, San Marcello, Pozzuoli, del contributo di privati uniti in Art Venture (Gruppo Pieralisi, Leo Burnett, Moncaro New Holland-Gruppo Fiat, S.E.DA., Starcom Italia), della Camera di Commercio di Ancona e della Arcus S.p.a. Società per lo sviluppo dell’Arte, della Cultura e dello Spettacolo. Sponsor principale è Banca Marche. In programma al Festival di Primavera due opere di Pergolesi, Il Flaminio, commedia per musica con la regia di Michal Znaniecki (4, 6 giugno) e L’Adriano in Siria, opera seria su libretto di Metastasio tra i cui atti verranno messi in scena gli intermezzi Livietta e Tracollo, per la regia di Ignacio García (10, 12 giugno). L’esecuzione sarà affidata a uno dei complessi barocchi italiani più accreditati nel panorama musicale internazionale, l’Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone, ospiti ormai abituali del Festival, che si avvarranno di un cast di interpreti di grandissimo prestigio internazionale, soprattutto nel repertorio barocco.

Non da meno sarà la presenza di un’altra importante formazione italiana barocca, Europa Galante diretta da Fabio Biondi che a chiusura del Festival, eseguirà l’oratorio La Fenice sul rogo ovvero La morte di San Giuseppe. In programma, inoltre, il concerto di Andrea Padova “Sul fortepiano di Spontini” a Maiolati Spontini. Apertura dunque per venerdì 4 giugno ore 21 al Teatro V. Moriconi di Jesi (replica domenica 6 ore 21) con Il Flaminio, commedia per musica in tre atti su libretto di Gennarantonio Federico. Ultima opera composta da Pergolesi prima della sua prematura morte per tubercolosi all’età di soli ventisei anni, Il Flaminio andò in scena per la prima volta al Teatro Nuovo di Napoli nell'autunno del 1735 e, a giudicare dalle numerose riprese anche fuori Napoli, dovette riscuotere grande successo. Il suo singolare carattere composito, sempre a mezzo tra verità e finzione, sentimento e ironia, toni tragici e lazzi plebei, tenerezza arcadica e realismo popolare, sogno e disincanto ne fanno una delle più alte espressioni del teatro di primo Settecento e una delle opere più affascinanti di Pergolesi.

La Fondazione Pergolesi Spontini ne propone un nuovo allestimento con la regia di Michal Znaniecki, le scene di Benito Leonori e i costumi di Klaudia Konieczny. La revisione critica è a cura di Francesco Degrada (Edizioni Fondazione Pergolesi Spontini). Ottavio Dantone dirige l’Accademia Bizantina e un cast di voci di prim’ordine con Juan Francisco Gatell (Polidoro), Laura Polverelli (Flaminio), Marina De Liso (Giustina), Sonia Yoncheva (Agata), Serena Malfi (Ferdinando), Laura Cherici (Checca), Vito Priante (Vastiano). Racconta il regista polacco Michal Znaniecki: «Sarà un Flaminio moderno che, con un salto di due secoli, abbandona il ‘700 e si dirige verso gli inizi del XX secolo. Pergolesi è un compositore modernissimo, le situazioni che descrive, i sentimenti che mette in gioco continuano a parlarci ancora oggi. L’opera, in verità, è una grande riflessione sulla natura umana». In occasione della prima de Il Flaminio, debutta il nuovo sistema tecnologico myKoiné che permette di visualizzare i sopratitoli dell’opera sul display di un piccolo apparecchio touch screen che si tiene nel palmo di una mano. Unitamente alla visione dei sopratitoli, myKoiné permette di accedere in modo interattivo al programma di sala visualizzando informazioni che vanno dall’argomento dell’opera al cast, dalla sinossi al libretto, dalle immagini dell’allestimento ai video di backstage. myKoiné nasce da una Joint Venture di due dinamiche società, la NetResults, azienda Spin-off dell'Università di Pisa, e la Eikon di Firenze, e dall’esperienza nel teatro di Cristian Venturini; da questa sinergia nasce la sfida di applicare la New Technology al servizio della comunicazione con un Sistema Innovativo. Sabato 5 giugno alle ore 18 il Festival prosegue alla Chiesa S. Stefano di Maiolati Spontini per il concerto di Andrea Padova, vincitore del Primo Premio al “J.S. Bach Internationaler Klavierwettbewerb” e premiato nel 2008 per la sua attività discografica e concertistica con il “Trofeo Insound”.

Al fortepiano, Andrea Padova eseguirà musiche di Domenico Scarlatti, Johann Sebastian Bach, Domenico Cimarosa, Muzio Clementi, Thalberg/Spontini. Il Festival prosegue al Teatro Pergolesi di Jesi giovedì 10 giugno ore 21 (replica sabato 12 ore 21) con la messa in scena dell’Adriano in Siria dramma per musica in tre atti su libretto di Pietro Metastasio, terza delle quattro opere serie composte da Pergolesi (qui presentata nella edizione critica a cura di Dale Monson), andata in scena per la prima volta a Napoli, al Teatro San Bartolomeo, il 25 ottobre 1734. Scritta in onore del compleanno della regina Elisabetta Farnese, madre del nuovo sovrano del regno napoletano il diciottenne Carlo III di Borbone cui è dedicata l’opera, l’Adriano in Siria, nella sua musica e nel suo testo esalta, attraverso i personaggi dell’opera, le virtù morali e politiche riferite alla magnanimità dell’uomo di governo nella persona di Carlo III. A Jesi sarà ripresa la regia del madrileno Ignacio García con l’allestimento realizzato per il VII Festival Pergolesi Spontini del 2007. Le scene sono di Zulima Memba Del Olmo, nuovi i costumi di Patricia Toffolutti. Ottavio Dantone alla guida della sua Accademia Bizantina si avvarrà di un cast d’eccezione in parte rinnovato rispetto all’edizione 2007 come l’Adriano di Marina Comparato, la principessa Emirena di Lucia Cirillo, l’Aquilio di Francesca Lombardi e Sabina del soprano americano Nicole Heaston, cui si aggiungeranno le voci di Anna Maria Dell’Oste (Farnaspe) e Stefano Ferrari (Osroa).

Come avveniva nella Napoli del Settecento, tra un atto e l’altro dell’Adriano in Siria il Festival propone la rappresentazione degli stessi intermezzi della prima del 1734, ossia Livietta e Tracollo, su libretto di Tommaso Mariani, nel nuovo allestimento di Ignacio García che firma regia e scene, con i costumi di Patricia Toffolutti. Sulla scena con Monica Bacelli (Livietta) – la straordinaria interprete di tante opere del Settecento, per la prima volta a Jesi - e Carlo Lepore (Tracollo), alcune situazioni tipiche del teatro comico, come i travestimenti. Il Festival di Primavera si chiude domenica 13 giugno alle ore 21 al Teatro V. Moriconi di Jesi con l’oratorio La Fenice sul Rogo ovvero La morte di S. Giuseppe nella nuova revisione critica di Alessandro Monga per le edizioni Fondazione Pergolesi Spontini. Sarà un altro ensemble d’eccezione, Europa Galante diretto da Fabio Biondi, che su strumenti d’epoca interpreta l’oratorio pergolesiano eseguito per la prima volta nella Chiesa dei Filippini per la Congregazione di San Giuseppe il 19 marzo 1731; le voci saranno quelle di Roberta Invernizzi (Amor Divino), Pamela Lucciarini (San Michele Arcangelo), Sonia Prina (Maria Santissima) e Ferdinand Von Bothmer (San Giuseppe).

Le opere teatrali e gli intermezzi di Giovanni Battista Pergolesi saranno registrati in HD video (alta definizione) e Audio 5.1 in collaborazione con UNITEL CLASSICA di Monaco di Baviera, leader mondiale nella produzione e distribuzione di musica classica per tv e video/Dvd in HD e proprietaria dei canali satellitari Classica. A margine del Pergolesi Festival di Primavera, si segnala l’iniziativa “Pergolesi happy hour”, cinque appuntamenti-aperitivo con gruppi jazz in collaborazione con i locali del centro storico di Jesi: 4 giugno ore 19.30 al Caffè del Teatro “Welcome To The Django”, il 5 giugno ore 22 al Bar Hemingway “Noche de Luz”, il 6 giugno ore 19.30 al Caffè Imperiale “Interplay Jazz 4et”, il 12 giugno ore 19.30 al Bar Argentino “Stefano Conforti Jazz Quartet”, il 13 giugno ore 19.30 all’Osteria I Spiazzi “Mammuth”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-06-2010 alle 18:22 sul giornale del 04 giugno 2010 - 894 letture

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