Maiolati: Andrea Padova in concerto per il Festival Pergolesi di Primavera

Giovanni Battista Pergolesi 04/06/2010 -

Secondo appuntamento del Festival Pergolesi di Primavera con il pianista Andrea Padova a Maiolati Spontini sabato 5 giugno alle ore 18 alla chiesa S. Stefano.



Considerato uno dei pianisti italiani più interessanti del panorama musicale contemporaneo, Andrea Padova oltre che pianista è anche compositore, capace di affrontare brillantemente il repertorio più classico così come il jazz e la musica di tradizione popolare. Vincitore del Primo Premio al “J.S. Bach Internationaler Klavierwettbewerb” nel 1995, ha debuttato nel 1998 con successo alla Carnegie Hall di New York e nel 2008 è stato premiato per la sua attività discografica e concertistica con il “Trofeo Insound”. Per il Festival Pergolesi di Primavera, Padova presenta un programma che comprende due secoli di musica, da Bach a Chopin, passando per D. Scarlatti, Cimarosa, Clementi e Spontini, un viaggio nella cantabilità italiana e nello stile francese ripercorso alla tastiera di un prezioso forte-piano Pleyel recentemente restaurato dalla ditta Fabbrini del medesimo valore e dello stesso periodo storico di un altro forte-piano assai famoso, quello Erard appartenuto a Gaspare Spontini già suonato in precedenti edizioni del Festival jesino ed attualmente conservato nella Casa Museo di Gaspare Spontini a Maiolati. Il concerto si aprirà con l’Ouverture nello stile francese in si minore BWV 831 di Johann Sebastian Bach e proseguirà con tre Sonate di Domenico Scarlatti (K. 381, K. 515, K. 427).

Nella seconda parte del concerto due Sonate di Cimarosa, cui segue la Sonata op. 23 n. 2 di Muzio Clementi, esempio di quella ‘cantabilità all’italiana’ che fu già ammirata ed imitata da Bach e che pervade le pagine tastieristiche anche di Scarlatti e Cimarosa. Non può mancare l’omaggio a Gaspare Spontini con la trascrizione a opera di Thalberg dell’aria di Amazily “Ella morì” dal Fernand Cortez. Chiude il concerto la Barcarolle in fa diesis maggiore op. 60 di Frydéryk Chopin, esempio sublime della capacità chopiniana di coniugare cantabilità ed invenzione armonica. Andrea Padova si è imposto all’attenzione della critica internazionale con la sua vittoria allo J.S.Bach Internationaler Klavierwettbewerb nel 1995, e da allora ha iniziato una carriera internazionale che lo ha portato al debutto alla Carnegie Hall di New York nel 1998. Il "Washington Post" ha recentemente scritto di lui: "Andrea Padova trasforma il suono in poesia. Il suo virtuosismo, dispiegato con sensibilità, risuona ad ogni battuta...".

Ha studiato Pianoforte con Vincenzo Vitale, Aldo Ciccolini ed Eric Larsen e Composizione con Gino Marinuzzi e Franco Donatoni, diplomandosi presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Ha in seguito approfondito lo studio degli strumenti antichi (clavicembalo, clavicordo, forte-piano) e delle prassi prima con Paul Badura-Skoda e in seguito come borsista presso la North Carolina School of the Arts. Andrea Padova incide per Stradivarius. I suoi dischi hanno ottenuto riconoscimenti da critici come Piero Rattalino, Jan Hanford e Harold C. Schonberg, che gli ha riconosciuto "una forte personalità, convinzione, libertà, stile". La sua incisione delle Fantasie di Bach è stata segnalata dalla rivista "CD Classica" come uno dei tre migliori dischi pianistici del 1997, insieme con quelli di Andras Schiff e Murray Perahia ("Best of 1997" - Riccardo Risaliti). Nel 2005 il suo disco dedicato a composizioni di Ferruccio Busoni è stato salutato con entusiasmo, tra gli altri, dall’autorevole rivista “Gramophone”: "He creates some of the same dark, sustained, organ-like tone that marks Rubinstein's hypnotic 1934 recording... An ideal advocate for Busoni”. Con il cd “Landscape in Motion” (Stradivarius) Andrea Padova nel 2006 si presenta nella duplice veste di compositore ed interprete, proponendo brani per pianoforte solo, “in un linguaggio magicamente sospeso fra il rigore della musica classica e la spontaneità della musica d’oggi (Premio “Le Veneri” 2006) e dopo il suo recente concerto alla Merkin Hall, il New York Times ha entusiasticamente recensito le sue composizioni più recenti. Nell’ottobre 2008 ha debuttato al Teatro alla Scala con l’Orchestra Sinfonica del Teatro interpretando tra l’altro il Concerto n. 2, La “Fantasia su Temi Polacchi” e l’Andante Spianato e Polacca Brillante di Chopin. Nello stesso anno, per la sua attività discografica e concertistica gli è stato assegnato il Trofeo Insound 2008 come “miglior pianista italiano”. Prosegue anche l’iniziativa “Pergolesi happy hour”. Sabato 5 giugno l’appuntamento con l’Aperitivo Jazz è a Jesi alle ore 22 all’Hemingway Cafè, in piazza G. Spontini 4/B, con Noche de Luz.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2010 alle 16:59 sul giornale del 05 giugno 2010 - 960 letture

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