Comitato tutela salute: la città si è attrezzata per resistere ad ulteriori attacchi ai diritti dei cittadini

05/06/2010 -

Lo scorso lunedì 1 giugno 2010, il Sindaco di Jesi Fabiano Belcecchi, detto anche il “Commissario Belcecchi” a causa delle sue diverse azioni prese contro gli indirizzi deliberati dal Consiglio Comunale, ha rassegnato le dimissioni, prendendo atto che la sua maggioranza non esiste più.



E’ evidente che la data effettiva di fine di questa legislatura è il 12 febbraio 2010. In quel giorno (su cui sarà bene ritornare, per chiarire finalmente come mai, nonostante le richieste dei cittadini presenti, praticamente nessuno è intervenuto in loro difesa quando venivano respinti violentemente fuori dall’aula consiliare dove avrebbero voluto assistere al Consiglio Comunale) il Sindaco è andato sotto (voti 17 a 12) sulla questione più importante che si è trovato a dover affrontare nel suo mandato: la riconversione Sadam, chiusa dopo mesi e mesi di tentate forzature politiche ("...o mi votate o mi dimetto!...". Alla fine, i consiglieri hanno scelto la seconda che ha detto…) La sua risposta, come è noto, è stata quella di ignorare tutto e di vincolare ugualmente la città con il gruppo Maccaferri, firmando lo stesso l’accordo di riconversione, andando così contro il volere di migliaia di cittadini, oltre che contro quello del Parlamento Cittadino. Chiaro che, a quel punto, o si dimetteva subito, o provava a calcare la mano per riassettare gli equilibri politici consiliari. Belcecchi ed il suo Partito hanno scelto la seconda strada: il "Commissario Belcecchi" ha dapprima chiarito che di fatto lui riconosce più importante il volere dei segretari dei partiti che quello dei consiglieri eletti. Poi, qualche settimana dopo, ha ignorato un’altra votazione consiliare, che lo invitava, proprio in vista dell’enorme buco di bilancio che ha il Comune, a rescindere il contratto del Direttore Generale (116 mila euro l’anno!!).

Poi, per fare in modo che questo Sindaco non fosse spedito a casa in automatico, alla vigilia della votazione sul bilancio del 29 aprile si sono più o meno promessi rimpasti di giunta; promesse prontamente rimangiate qualche giorno dopo la votazione. Alla fine, Belcecchi è andato sotto (15 a 15) lo scorso 24 maggio ignorando le richieste del Consiglio di rinvio di qualche settimana della manovra di riaggiustamento di bilancio, e si è dovuto poi dimettere. Oggi il "Commissario Belcecchi", a dimissioni date (!!!), quindi al massimo della sua debolezza politica, continua con le pseudo forzature politiche e con la linea politica del “muso duro”: mentre, infatti, ricerca appoggi di qua e di là, anche fra coloro che fino all’altro ieri attaccava senza pietà, minacciando che "se entro 20 giorni non mi date un’altra maggioranza viene il Commissario Prefettizio”, sulla questione Sadam risulta abbia dichiarato: “Se potessi tonare indietro, sulla riconversione non chiederei il voto preventivo del Consiglio...”. Bene. Ha capito tutto!!! Noi vogliamo ricordare a quest’uomo ed ai suoi nuovi e vecchi fan che il Comitato ed i cittadini non sono contro i sindaci o contro le maggioranze. Semplicemente, siamo contro le scelte sbagliate che vanno contro i nostri diritti. E siamo naturalmente contro chi sostiene queste scelte sbagliate, senza pregiudizi ideologici o partitici e senza sconti per nessuno.

Pertanto, poiché in tutte le sedi, compresa quella del forum tecnico messa in piedi proprio dal Sindaco, la stessa azienda ha ammesso di non aver nulla da obbiettare alle nostre tesi sulla insostenibilità e inaccettabilità di questa riconversione, è evidente che la proposta sottoscritta dal Sindaco va rigettata, senza se e senza ma !!! A chi sostiene che la questione Sadam va messa alle spalle, in nome di un ritrovato clima di amore politico, per altro parecchio di moda negli ultimi tempi, vogliamo ricordare che il “grosso” della questione non è neanche iniziato: è appena stato avviato, ci dicono con segnali già preoccupanti, il complicato procedimento di bonifica, nel quale interverremo ai sensi delle normative vigenti; è in ballo il rinnovo della autorizzazione integrata ambientale della Turbogas. Non sono ancora stati presentati i progetti ufficiali di raffineria di biodiesel e centrale a biomasse, per l’avvio della Valutazione di Impatto ambientale.

Sono inoltre in piedi un ricorso al TAR e due esposti alla Procura della Repubblica. Davanti a tutto ciò, ed a questo finto “Volemose be’!!”auguriamo, comunque vada, un Buon Lavoro a tutti… ai Commissari veri o de facto. Alle maggioranze (o agli appena maggiorenni) vecchie e nuove… Ai buchi di 600 mila ed a quelli di 2 milioni. A chi,debole, cerca di forzare; ed a chi, ancora più debole, cede alle forzature… La città intanto, fra una buca e l’altra, fra un buco (di bilancio) e l’altro, fra un quartiere degradato e l’altro, fra un aumento di tumori e l’altro, fra un taglio di risorse e l’altro, si è già attrezzata per resistere ad eventuali ulteriori attacchi ai diritti dei cittadini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-06-2010 alle 16:05 sul giornale del 07 giugno 2010 - 840 letture

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