Massaccesi: perchè chi ha governato finora ha tanta paura del commissario?

Daniele Massaccesi 07/06/2010 -

"Che spettacolo indecoroso! Le parole d’ordine che vengono usate oggi sono: fiducia a termine, allargamento della maggioranza, no al Commissario, ricompattamento".



Ciò dimostra l’incapacità, da parte di chi ha portato Jesi ad una drammatica situazione, che non è solo di crisi politica, ma soprattutto economico-finanziaria, di trovare i punti significativi, e reali, di una vera azione o manovra strutturale, profonda e forse impopolare, preferendo i soliti giochini politici. Chi parla, invece, di una azione volta a ridurre lo spaventoso deficit ed una situazione debitoria, complessiva, insostenibile? Chi propone una soluzione gestionale nuova? Chi suggerisce punti qualificanti di una nuova azione di governo cittadino, con l’impegno alla relativa realizzazione?

In un bailamme di concertazioni e di incontri, le teste pensanti del PD (quelle delle verità edulcorate?) e della ex maggioranza fanno filtrare come elemento di disturbo e di pressione quello della responsabilità di chi non darà l’appoggio per un Belcecchi “ter” per la soppressione di Jesi Estate e per la cancellazione delle “colonie estive”: queste teste pensanti dovrebbero abbandonare la prassi di ricorrere a simili messaggi un po’ stantii e riflettere di più sul perché Jesi, o meglio chi ha governato finora, ha tanta paura del Commissario.

Solo per il possibile decisionismo “tecnico” dello stesso o per la capacità e la volontà del Commissario di esaminare ogni pratica, sapendola “leggere” e magari fermarla in caso di perplessità? Cosa si cerca di evitare, cosa si ha paura di veder esaminato? Solo per uno smacco politico?


da Daniele Massaccesi
Popolo delle Libertà – PDL




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-06-2010 alle 16:18 sul giornale del 08 giugno 2010 - 750 letture

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