Rivoluzione in radiologia, avviato il nuovo sistema di digitalizzazione delle immagini

Infermieri 09/06/2010 -

E’ in fase di completa attivazione nelle strutture ospedaliere della Zona Territoriale 5 il nuovo sistema informativo di gestione delle immagini e delle attività radiologiche RIS-PACS (Radiological Information System – Picture Archiving and Communication System), che consentirà di creare un unico ambiente digitale e quindi il mutuo scambio di immagini e referti (acquisizione, trasmissione, archiviazione) tra i vari presidi sanitari della Vallesina.



Ciò permette di dare vita ad un unico virtuale ambiente operativo di Diagnostica per Immagini che in modalità unitaria gestirà le prestazioni radiologiche prodotte negli ospedali di Jesi, Cingoli, Filottrano, Montecarotto e Cupra Montana, riducendo al minimo il trasporto di pellicole radiografiche. Il RIS-PACS è un sistema informatizzato che connette i servizi dedicati alla produzione delle indagini diagnostiche per immagini (Radiologia convenzionale, TAC, RM, ECO…) alle aree di richiesta delle prestazioni e di consultazione clinica (CUP, Pronto Soccorso, reparti di degenza, sale operatorie, ambulatori, ecc…) e gestisce la totalità dei flussi informativi e della produzione radiologica. La richiesta di un esame specifico, la sua esecuzione, la refertazione su video ad elevatissima qualità da parte del medico radiologo, l’archiviazione digitale delle immagini prodotte, sino alla distribuzione informatizzata al richiedente ed al paziente dell’esito dell’esame eseguito e delle relative radiografie, sono le prestazioni che fanno fare un grande salto di qualità alla diagnostica, e quindi, all’atto medico, migliorando i percorsi clinico-assistenziali con immediatamente disponibili le informazioni tra i professionisti, siano essi medici ospedalieri o, in prospettiva, di famiglia, creando così una vera organizzazione a rete.

L’ambiente radiologico è supportato da strumenti che veicolano le informazioni su rete dati e riducono drasticamente errori diagnostici, tempi morti, tipici delle vecchie procedure radiologiche, e liste di attesa, annullando il rischio di errori nella identificazione dei pz. e smarrimenti della documentazione. Anche sul piano gestionale si realizzano benefici importanti, legati all’abbattimento dei costi di esercizio e dei consumi di pellicole, nella gestione degli archivi e negli spazi necessari, drasticamente ridotti, nella naturale evoluzione verso l’ospedale ‘paperless’ (senza carta), ovvero l’ospedale del prossimo futuro, senza impiego di documenti su carta ma solo di documenti informatici. L’avanzatissima tecnologia utilizzata, fornita dalla ditta Exprivia vincitrice di una gara multizonale, e l’ampia diffusione del sistema RIS-PACS risulteranno estremamente funzionali agli obiettivi strategici ed organizzativi che l’Azienda ASUR e le Aziende Ospedaliere comunemente perseguono e che vedono il paziente come principale beneficiario. Nel prossimo futuro sarà infatti possibile in tutta la provincia condividere tra medici, immediatamente e con estrema semplicità, immagini radiologiche in formato digitale, richiedere ed ottenere in tempo reale un secondo consulto da un radiologo altrove situato, richiedere un referto dallo specialista/gruppo di specialisti più esperto, inviare prontamente i referti agli specialisti nelle procedure di emergenza/urgenza, recuperare in tempi brevissimi dall’archivio digitale le informazioni (immagini e referto) di esami pregressi ovunque eseguiti. L’obiettivo principale del progetto è, in definitiva, quello di trarre massimo vantaggio dagli strumenti che la “Tecnologia dell’Informazione” rende disponibili in termini di ricadute assistenziali, gestionali ed economiche: Al momento attuale tutte le U.O. dell’ospedale di Jesi, gli ambulatori radiologici e i presidi periferici di degenza sono già collegati tra loro e possono consultare immediatamente dopo la esecuzione degli esami le immagini radiologiche, mentre i pazienti ricevono la documentazione su cd.

Un altro importante passo per migliorare l’offerta di prestazioni radiologiche avverrà entro l’anno, in quanto la maggior parte delle macchine radiologiche verrà sostituita con moderne unità digitali e la dotazione tecnologica aumenterà con l’installazione di una nuova TAC. Queste macchine sono state acquistate mediante un progetto finanziato in buona parte dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Verona. Inoltre nei prossimi mesi verrà installato presso il nuovo Ospedale Carlo Urbani un impianto RM a magnete aperto acquistato con fondi propri della ZT5. Negli ultimi anni la radiologia di Jesi ha costantemente aumentato la sua produttività e nei primi quattro mesi del 2010 sono stati prodotti 35.525 esami, di cui 4.944 ecografie, 4.308 TAC, 1.625 RM e 2.244 mammografie, inoltre presso la Radiologia di Cingoli è stato attivato ex novo un servizio di densitometria ossea ambulatoriale, con apparecchiatura donata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-06-2010 alle 17:20 sul giornale del 10 giugno 2010 - 2052 letture

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