Bilancio: considerazioni sul documento programmatico di fine legislatura

bilancio 13/06/2010 -

Il Sindaco dimissionario di Jesi Fabiano Belcecchi sta tentando di ritrovare una maggioranza, più o meno allargata, sulla base di un “DOCUMENTO PROGRAMMATICO DI FINE LEGISLATURA” che sta girando da qualche giorno fra partiti e consiglieri di maggioranza e fra alcuni di opposizione.



Ovviamente, nel documento del Sindaco si fa riferimento anche all’ampio lavoro da fare per quello che concerne le politiche finanziarie del nostro Ente.

In particolare, si parla di un intervento strutturato in tre diversi punti:

1. implementare e migliorare il progetto patrimonio avviando una seconda tornata di dismissioni di beni non strategici verso la società veicolo PROGETTOJESI srl;
2. razionalizzare la spesa del comune attraverso una serie di attività volte alla rivisitazione dei “modelli” di spesa e non solo con logiche minimaliste volte alla riduzione sic et simpliciter dei livelli di spesa senza il ripensamento ai modelli di erogazione dei servizi;
3. migliorare la capacità di entrata attraverso miglioramenti organizzativi delle strutture esistenti (superamento della logica della riscossione frazionata) oltre che avvio di politiche straordinarie di recupero dell’evasione.

Ritengo che le proposte fatte dal Sindaco nello sviluppo dei punti suddetti siano piuttosto inadeguate e troppo generiche a fronte della grave situazione di bilancio del Comune.

Di seguito, entrerò nel dettaglio dei tre punti sviluppati, cercando di chiarire il perché di questa considerazione. Invito caldamente i consiglieri vecchi e/o nuovi e/o “potenziali” di maggioranza ad una approfondita riflessione poiché purtroppo, la situazione economica è oggettivamente non più sostenibile e quindi non è più possibile concedersi errori o perpetuare prassi di gestione paragonabili a quelle che hanno portato allo stato attuale.

1) Per quanto riguarda le alienazioni patrimoniali, il Sindaco sta sostanzialmente rilanciando la “mega” operazione ProgettoJesi . Tale società, una Srl a intera partecipazione del Comune di Jesi costituita in base alla Delibera del Consiglio Comunale N°54 del 21/04/2006, avrebbe dovuto agevolare, con benefici e vantaggi economici rispetto ad una gestione in house, la procedura di cartolarizzazione, valorizzazione, gestione e dismissione del patrimonio comunale.

Riporto, in allegato, un approfondimento del conto economico e del business plan, intitolato “Perché ProgettoJesi non andava costituita?” in base al quale si deduce che la società veicolo ProgettoJesi srl non doveva nemmeno essere costituita perché era già evidente che i costi sostenuti dal Comune sarebbero stati superiori ai benefici.

Il censimento immobiliare deve essere fatto a prescindere da ProgettoJesi, vista anche la Deliberazione n.100/2009/PRSE del 17 giugno 2009 della Corte dei Conti (Allegata).

La riduzione del debito al fine di ridurre le rate di mutuo e di interessi andava fatta molto prima visto che la riduzione del debito negli ultimi anni è stata di molto inferiore al valore dei beni patrimoniali alienati.

2) Per quello che concerne il punto 2) il Sindaco sta proponendo l’adozione del modello cosiddetto “zero-base budgeting = impostazione di bilancio a base zero (l'impostazione di un bilancio comunale che prescinde dalle voci di spesa presenti nel precedente bilancio e che impone la giustificazione di ogni spesa prevista per il periodo cui si riferisce)”.Tale modello viene definito dal Sindaco come “più facile da attuare di quanto si possa pensare” e viene presentato nella bozza di programma di fine legislatura come un approccio nuovo per raggiungere l’obbiettivo di abbassamento del tetto di spesa.

Mi permetto alcune considerazioni a riguardo.

Il modello zero-based budgeting richiede per la sua applicazione tempi elevati ed un’elevata documentazione, inoltre quando viene adottato nell’azienda incontra sempre una certa resistenza da parte dei manager coinvolti.

Nella razionalizzazione delle spese la prima cosa da fare è distinguere le spese necessarie per lo svolgimento delle funzioni e dei compiti fondamentali del comune da quelle superflue, in modo da vedere il margine di manovra: per assurdo se la riduzione delle spese superflue fosse sufficiente a coprire il disavanzo strutturale è evidente che le spese superflue dovrebbero subire drastici tagli; al contrario se, anche eliminando le spese superflue, lo squilibrio non fosse sanato allora andrebbero monitorate attentamente le spese necessarie utilizzando anche il zero-based budgeting.

Aggiungo una breve e generale proposta, che mi auguro possa essere condivisibile.

Credo che questo “programma di fine legislatura” dovrebbe dare per primo l’esempio sul rigore del bilancio: cosa intendo dire?

Nel programma sono previste opere pubbliche ed interventi da realizzare fino alla fine della legislatura: questi interventi andrebbero tutti quantificati economicamente specificando se hanno già la copertura necessaria in bilancio, oppure se richiedono una copertura finanziaria aggiuntiva che modificherebbe inevitabilmente il bilancio previsionale appena approvato. Certamente può sembrare un compito gravoso, ma la trasparenza nei confronti dei cittadini è d’obbligo al fine di evitare spiacevoli sorprese.

3) Nulla da dire sulla lotta all’evasione fiscale, tuttavia se la creazione di uno Sportello/Ufficio Unico delle Entrate proposta dal Sindaco nel suo “DOCUMENTO PROGRAMMATICO DI FINE LEGISLATURA” comportasse aggravi di spesa, allora sarebbe necessario un forte incremento dell’importo recuperato attraverso i tributi evasi (ovviamente maggiore degli aggravi di spesa), altrimenti la sua costituzione non avrebbe senso. Viene da chiedersi se sia stata fatta almeno una prima stima costi/benefici, ovvero di quanto potrebbero essere le maggiori entrate derivanti dalla creazione di questo nuovo apparato visto che nella bozza di “DOCUMENTO PROGRAMMATICO DI FINE LEGISLATURA” non viene riportata. Altrimenti, senza numeri chiari, di che parliamo?



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-06-2010 alle 17:02 sul giornale del 14 giugno 2010 - 804 letture

In questo articolo si parla di politica, bilancio, jesi, Comune di Jesi, Massimiliano Argentati