Festival Musica Distesa: secondo appuntamento per la rassegna di musica

musica 14/06/2010 -

Nell’ambito della quarta edizione del Festival Musica Distesa, un doppio appuntamento a Jesi, in cui il filo conduttore è rappresentato dal vino, anzi dallo stretto legame che intercorre tra due diverse quanto ugualmente ricercate forme d’arte, quali sono l’arte di fare musica e quella di fare vino, in particolar modo quando si parla di vino biologico.



Si parte, lunedì 14 giugno, alle ore 17.00, dalla presentazione del libro “Vini naturali d’Italia”, Manuale del bere sano, con l’autore Giovanni Bietti, primo appuntamento che mette in comunicazione vino, musica e cultura di qualità. Giovanni Bietti è pianista e compositore classico, consulente artistico dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, attivo collaboratore alla Rai, al fianco del giornalista e scrittore Corrado Augias nella trasmissione "Le Storie - Diario italiano", e al canale televisivo Alice, ma da molti anni introdotto nel mondo della vitivinicoltura, quale degustatore per la guida "I Vini d'Italia" de L'Espresso e come testimoniano le esperienze di collaborazione con la rivista di vino, cibo e cultura “ Porthos”.

A seguire, alle ore 18.00, un insolito omaggio a Tom Waits con la lectio magistralis "Tom Waits e i vini naturali" di Michela Pallonari dell'Associazione Culturale DiVini Versi nonché docente di Wine Marketing alla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università di Macerata, accompagnata da una degustazione di vini naturali marchigiani. Tom Waits si può identificare molto con la filosofia lineare ed essenziale dei vini naturali. Il percorso di Waits si sviluppa e si focalizza su una "linea dritta di pensiero" senza scivoloni di cortesia e senza arrivare a compromessi per assecondare il mercato, discografico in questo caso. La sua coerenza e' disarmante, esattamente come accade per i vini naturali.

Il secondo appuntamento, sempre nella stessa giornata, alle ore 19, vede l’inaugurazione della mostra fotografica dal titolo “La stagione della luce” di Francesco Orini, un viaggio tra i vignaioli d’Italia, raccontato con un grande rispetto per l’uomo e per la terra, per i sentimenti e per la natura. Assorbire parole da chi ha ancora qualcosa da dire. Sentire l'odore di luoghi che hanno ancora qualcosa da dare. Fare proprie queste sensazioni e trasformarle in immagini cercando di comunicare frammenti di emozioni. Rispettare profondamente chi dà tutto per i propri sogni: visionari, forse folli, ma vivi. Le persone che credono nei loro sogni hanno una luce propria. Fissare quella luce è il compito della fotografia.

Sarà il Teatro dei Profumi e dei Sapori, a Palazzo Baldeschi Balleani Vecchio, in Via Federico Conti, 5, ad ospitare i due primi appuntamenti lunedì 14 giugno mentre lo Spazio Contemporaneo, in Piazza Ghisleri, 3, accoglierà l’esposizione de “La stagione della Luce” dal 14 al 20 giugno.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-06-2010 alle 01:34 sul giornale del 14 giugno 2010 - 860 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, Festival Musica Distesa