Gruppo autonomo consiliare centrodestra, Massaccesi: capacità di farsi del male

Daniele Massaccesi 3' di lettura 15/06/2010 -

La voglia di perdere, o la capacità di farsi del male, da soli.



Così si potrebbe sintetizzare l’iniziativa di quanti, definitisi del “centrodestra dalla schiena dritta”, avrebbero costituito un autonomo gruppo consiliare di centrodestra: al di là di regolamenti comunali che sarebbero violati, viene da pensare se la stessa iniziativa sarebbe stata presa, magari, con la designazione di Agnetti quale Coordinatore del PDL – lui ci teneva, altri, probabilmente molti altri non avrebbero gradito!-, o con la supina accettazione di altre designazioni più vicine a personaggi del PDL al momento defilati.

Non sappiamo quali ordini i nuovi costituenti del centrodestra hanno dovuto accettare in passato – su “Sadam” e su “conflitto di interessi” da evitare, ad esempio, sono stati assolutamente liberi, e qualcuno ha scelto Sadam e…forse, chissà, la possibilità di avere magari un conflitto di interessi fra proprie attività ed il ruolo di Consigliere -: ora dovranno essere convincenti sul fatto che la loro prossima attività sarà scevra da qualche naturale accordo o collaborazione o auspicio. Non sappiamo più, a questo punto, visto l’attuale comportamento, e rapportandolo al momento politico particolare che sta vivendo Jesi, se, consapevoli o meno, gli stessi sono stati una sorta di “cavallo di Troia” della maggioranza, speriamo di no, lo speriamo ancora di più per oggi e per il futuro, e per chi, in passato, ha dato loro fiducia.

Restiamo pure in attesa di sapere in che consista il loro laboratorio: certo, intanto ora dovranno operare, essere attivi in Consiglio Comunale e nelle Commissioni, presentare mozioni ed interrogazioni, essere presenti dall’inizio alla fine delle riunioni – e non volatilizzarsi per i ¾ -, dare voce agli interessi dei cittadini e non trattare in qualche stanza per ottenere chissà che cosa, a volte anche nobilmente lavoro ma magari in una possibile condizione di vantaggio rispetto ad altri. Insomma, si tratta di cambiare metodi e percorsi della loro attività politica. Certo, ogni scelta, politica o meno, può lasciare l’amaro in bocca, può non essere interamente condivisa, ma è strano che persone non digiune di politica strumentalizzino anche questa vicenda del Coordinatore nel nome ed in funzione di qualcuno, e colpiscano e mandino al macero, o cerchino di farlo, almeno tre anni di duro lavoro svolto anche dai Colleghi ed amici M. Celeste Pennoni e Cesare Santinelli, dividendo il centro-destra in questa fase di crisi della sinistra in cui maggiormente bisognerebbe essere uniti.

Perché viene fatto? È masochismo, stupidità o connivenza? Perchè proprio ora che il designato neo-Coordinatore Belluzzi – persona stimata e che non può essere catalogato solo come amico di qualcuno, ma politico esperto e navigato- sta lavorando attivamente per raggiungere una unità ed una fattiva collaborazione, coinvolgendo quanti più possibile (mi risulta anche la precedente coordinatrice, Rocchini) e promuovendo un direttivo che sia quanto meno espressione di una vera pluralità di idee, di contributi e di esperienze?. Una riflessione finale, ed amara: è chiara però ora la risposta da dare a quella domanda che molti si fanno, e cioè perché a Jesi il centro-destra perde!


da Daniele Massaccesi
Popolo delle Libertà – PDL




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-06-2010 alle 15:34 sul giornale del 16 giugno 2010 - 724 letture

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